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Camfin, Tronchetti: “Nessun ‘patto occulto’ nel riassetto”

Mtp Spa precisa che “non esistono patti o accordi tra le parti coinvolte nell’operazione di riassetto Camfin che non siano stati resi pubblici e di cui la Consob non sia stata informata” – Inoltre, “il tema del presunto salvataggio riproposto da alcuni organi di informazione è del tutto fuori luogo”.

Camfin, Tronchetti: “Nessun ‘patto occulto’ nel riassetto”

“E’ del tutto infondata l’affermazione, reiteratamente pubblicata da un organo di stampa, in base alla quale l’operazione che ha accompagnato la separazione di Malacalza da Tronchetti si sarebbe svolta anche attraverso un patto occulto”. Lo comunica in una nota di Mtp Spa, precisando che “non esistono patti o accordi tra le parti coinvolte nell’operazione di riassetto Camfin che non siano stati resi pubblici e di cui la Consob non sia stata informata”.

L’uscita di Malacalza, prosegue la nota, “è stata concordata solo negli ultimi giorni, dopo mesi di acceso confronto e assenza di qualsiasi intesa anche sulle modalità per un’eventuale separazione. Le tante e continue indiscrezioni riportate soprattutto nelle ultime settimane dai giornali sono state, su richiesta della Consob, più volte smentite dalle società coinvolte, con comunicati e note che certamente non potevano prestarsi al perverso gioco delle smentite e controsmentite nell’inseguire le tante e spesso contrastanti illazioni su presunti dettagli di un’operazione che, come detto, anche nelle modalità d’esecuzione, è stata definita solo nella fase finale”.

Quanto ai benefici per il mercato, Tronchetti nella nota sottolinea “che attraverso l’Opa gli azionisti di minoranza di Camfin avranno l’opportunità di valorizzare a 0,80 euro un titolo che fino ad un anno fa (prima che il valore dell’azione risentisse dell’appeal speculativo generato dalla disputa con la famiglia Malacalza) a stento superava i 0,30 euro (valutazione media dei tre anni precedenti)”.

Infine, “il tema del presunto salvataggio riproposto da alcuni organi di informazione – conclude la nota –, è del tutto fuori luogo. Né la Pirelli, come confermano i risultati di questi anni, né altri soggetti, come conferma il nav di Camfin, avevano bisogno di essere salvati. I nuovi investitori hanno creduto in un progetto industriale e dato fiducia al management Pirelli artefice proprio dei risultati fin qui ottenuti, operando per sbloccare un’impasse che alla lunga avrebbe potuto comprometterli”.

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