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Calcio, classifica ricavi Deloitte 2024: Real Madrid in vetta, quattro italiane nella Top 20

Juve al primo posto tra i club italiani, davanti a Milan e Inter. New entry il Napoli. I primi 20 insieme hanno guadagnato la cifra record di 10,5 miliardi di euro. Boom degli incassi delle partite. Tutti i dettagli della 27ª edizione della Deloitte Football Money League

Calcio, classifica ricavi Deloitte 2024: Real Madrid in vetta, quattro italiane nella Top 20

Il calcio europeo è sempre più ricco. La 27ª edizione della Deloitte Football Money League, pubblicata dallo Sports Business Group di Deloitte rileva che i primi 20 club con i maggiori ricavi nel calcio mondiale hanno guadagnato complessivamente la cifra record di 10,5 miliardi di euro durante la stagione 2022/23, prima volta in assoluto, con un incremento del 14% rispetto ai 9,2 miliardi della stagione 2021/22.

Sono 10 i club che superano i 500 milioni di fatturato. In testa alla classifica torna il Real Madrid (831 milioni) superando il Manchester City (825 milioni) e il Psg (801 milioni). E le italiane? Sono quattro le squadre presenti con una new entry, il Napoli (267 milioni) che entra nella Top 20 alla 19° posizione. Le altre sono la Juventus (11°), il Milan (13°) e l’Inter (14°).

Incassi record delle partite. Le entrate commerciali prima fonte di reddito

La crescita dei ricavi dei club è stata guidata dagli incassi record delle partite (1,9 miliardi di euro) e dai ricavi commerciali (4,4 miliardi di euro, +16%), con quest’ultimi che hanno superato quelli provenienti dagli introiti televisivi. Dai ricavi sono escluse le plusvalenze da calciomercato.

I ricavi delle partite sono stati trainati da un forte interesse dei tifosi per lo sport dal vivo, con gli stadi aperti al massimo della capacità in tutta l’Europa continentale nella stagione 2022/23. Tredici dei primi 20 club hanno riportato incassi record da partite, principalmente grazie ai club della Bundesliga, Serie A, Ligue 1 e La Liga.

Alcuni club di queste leghe hanno registrato un aumento nell’utilizzo degli stadi rispetto ai livelli pre-pandemici, con Ac Milan, Fc Internazionale Milano e Ssc Napoli che hanno segnalato aumenti a due cifre rispetto al 2018/19. Con la fine della pandemia, c’è stata, infatti, una forte domanda di esperienze di calcio dal vivo negli stadi.

Gli incassi commerciali sono diventati la principale fonte di reddito per i club della Money League, segnando un cambio significativo rispetto alla stagione 2015/16 (escludendo la stagione 2019/20 influenzata dalla Covid 19). In particolare, 17 dei primi 20 club hanno registrato un aumento annuale degli incassi commerciali, principalmente grazie a miglioramenti nelle vendite al dettaglio, ricavi da eventi non legati alle partite e al recupero degli introiti dagli sponsor, precedentemente influenzati dalla pandemia.

I ricavi provenienti dai diritti televisivi sono, invece, cresciuti del 5%, una crescita limitata principalmente perché la stagione 2022/23 è inclusa negli accordi televisivi domestici già esistenti. Complessivamente, i club della Money League hanno registrato un fatturato medio superiore ai 500 milioni di euro, con i ricavi commerciali e televisivi che hanno contribuito in misura simile, rispettivamente con 222 milioni di euro (42%) e 213 milioni di euro (40%), seguiti dai ricavi da matchday (92 milioni di euro, 18%).

Real Madrid, Man City e Psg sul podio, Arsenal chiude la Top 10

Il Real Madrid ritorna in cima alla Money League con un record di ricavi pari a 831 milioni di euro, registrando un aumento di 118 milioni rispetto all’anno precedente. La crescita dei ricavi è principalmente dovuta all’ottima performance delle vendite al dettaglio, all’aumento degli spettatori negli stadi e alla ripresa delle entrate da sponsorizzazioni grazie all’allentamento delle restrizioni legate alla pandemia. E a breve si avvicina anche l’inaugurazione del nuovo stadio Santiago Bernabeu.

Nonostante una straordinaria stagione 2022/23, sia in campo che fuori, il Manchester City si posiziona al secondo posto nella classifica del 2024. Il club ha segnato un record di ricavi pari a 826 milioni di euro, grazie ai successi in Champions League e Premier League, che hanno contribuito a un aumento di 50 milioni di euro nei ricavi commerciali e 26 milioni di euro nei ricavi da trasmissione.

Il Paris Saint-Germain ha fatto il suo ingresso per la prima volta nella top 3 con ricavi di 802 milioni di euro, seguito dal Barcellona al quarto posto con 800 milioni di euro. Il Barça ha guadagnato posizioni rispetto all’anno precedente grazie al record di ricavi da licenze e merchandising e al ritorno dei tifosi negli stadi. Seguono poi Manchester United con 746 milioni di euro e Bayern Monaco che si colloca al sesto posto con 744 milioni di euro.

Il Liverpool, invece, subisce il maggior calo nella classifica scendendo dal terzo al settimo posto con 683 milioni di euro. A pesare è la flessione nei risultati in campo in entrambe le competizioni nazionali ed europee. Tottenham, Chelsea e Arsenal completano la top 10 con 631, 590 e 532 milioni di euro rispettivamente. I Gunners per la prima volta hanno superato la soglia dei 500 milioni di fatturato.

Fuori dalla Top 10 le uniche squadre (oltre al Liverpool) a subire un calo dei ricavi sono l’Atletico Madrid e il West Ham.

E la Serie A?

La Juventus mantiene la sua posizione come club italiano con il maggior fatturato, rimanendo all’11º posto con un aumento del 8% nei ricavi, che raggiungono i 432 milioni di euro. Il Milan fa un notevole progresso, grazie ai risultati positivi sia a livello nazionale che in UEFA Champions League, passando dalla 16ª alla 13ª posizione con un aumento del 50% nei ricavi, che si attestano a 385 milioni di euro rispetto alla stagione precedente. L’Inter rimane stabile al 14º posto con un incremento di circa 50 milioni di euro nei ricavi, arrivando a circa 379 milioni di euro, un aumento del 23% rispetto all’anno precedente. Il Napoli, grazie alla vittoria dello scudetto e ai quarti di finale in Champions League, entra nella top 20, collocandosi al di sopra dei 267 milioni di euro nei ricavi totali, registrando una crescita del 71%.

La Top 20

Se i primi 10 club sono rimasti invariati dal 2021/22, ci sono stati notevoli cambiamenti tra le posizioni 11-20, con Eintracht Francoforte, Napoli e Olympique de Marseille che hanno sostituito un trio di club della Premier League: Leicester City, Leeds United ed Everton. A dimostrazione che il campo conta più dei ricavi finanziari. Nella stagione 2022/23, il numero di club della Premier League nella Money League è sceso a 8, rispetto ai precedenti 10, evidenziando cambiamenti nella dinamica economica del calcio europeo.

Calcio, Top 20 club per ricavi
Classifica Deloitte

Ad inseguire la Top 20 vi sono dalla 21° alla 30°posizione: Aston Villa, Benfica, Brighton & Hove Albion, Roma (214,9 milioni), Sevilla, Fulham, Leeds United, Crystal Palace, Olympique Lyonnais, Everton.

Cresce la domanda, arriva la Superlega?

“Un altro anno da record per i club della Money League che rappresenta la continua forza finanziaria dell’industria del calcio – ha spiegato Tim Bridge, partner dello Sports Business Group di Deloitte -. L’elevata domanda di sport dal vivo fa prevedere un’ulteriore crescita in particolare dei ricavi commerciali e di quelli derivanti dal matchday. Poiché i club sembrano non poter più contare su una crescita esponenziale dei ricavi da diritti tv, la creazione di un modello di business più focalizzato sul piano commerciale consentirà loro di ottenere un maggiore controllo sulla propria stabilità finanziaria. Ciò può includere lo sviluppo di nuovo merchandising o di eventi non legati alle partite, come i concerti, per creare nuove offerte commerciali”.

Bridge ha poi aggiunto: «Nelle prossime stagioni i club europei potrebbero cercare di diversificare ulteriormente i propri ricavi per ottenere il controllo su una quota maggiore dei loro introiti totali. Ciò consentirà ai club di proteggersi non solo dalla variabilità delle prestazioni sul campo, ma anche da condizioni macroeconomiche più difficili e da cambiamenti nel sistema calcistico. In un momento in cui i club devono affrontare un maggior grado di regolamentazione finanziaria, sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra l’assicurarsi i migliori talenti in campo e il sostenere una solida base finanziaria attraverso le attività commerciali”.

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