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Burraco, l’altra grande passione dei campionissimi Sinner e Sonego: ecco come si gioca a 2 con 11+11 carte

Il tennista Sinner ha raccontato che all’origine della sua intesa vincente con Lorenzo Sonego, in doppio, nell’ultima magnifica coppa Davis, c’è una grande amicizia e la comune infatuazione per il Burraco. Ecco una nuova versione del gioco che potrebbero sperimentare

Burraco, l’altra grande passione dei campionissimi Sinner e Sonego: ecco come si gioca a 2 con 11+11 carte

Jannik Sinner non è solo un grande campione di tennis, ma anche un appassionato giocatore di Burraco e le sue dichiarazioni in questo senso hanno portato una ventata di freschezza in questo bel gioco di carte, a volte sottovalutato. Il 22enne altoatesino ha raccontato che all’origine della sua intesa vincente con Lorenzo Sonego, in doppio, nell’ultima magnifica coppa Davis, c’è una grande amicizia e la comune infatuazione per il Burraco.

“Lui vince quasi sempre” ha ammesso Sinner, che dopo aver battuto due volte Novak Djokovic sul campo, ha anche rivelato però di aver prevalso per la prima volta a carte sull’amico Lorenzo. Grandi soddisfazioni insomma nel 2023 per questi due splendidi ragazzi e non solo con la racchetta in mano.
Ora che Jannik e Lorenzo ci hanno aiutato a portare il Burraco oltre i confini dell’età avanzata e dei circoli di ragazze vintage, vogliamo ricambiarli insegnando loro, se già non lo conoscono, un bellissimo Burraco a due, un gioco che unisce la spensieratezza del Burraco classico alla scaltrezza del gioco Machiavelli. Nelle righe che seguiranno ci rivolgiamo a persone che già conoscono questi giochi, quindi diamo per acquisite alcune nozioni.

Burraco a due tradizionale con l’aggiunta di 11+11 carte

Le regole di base sono le stesse del Burraco tradizionale, con qualche interessante aggiunta che vedremo e che rendono la sfida ancor più machiavellica. Partiamo dalla distribuzione: come al solito il mazziere mescola le carte, l’altro giocatore taglia il mazzo e forma i pozzetti (11 carte per ogni pezzetto), dopodiché il mazziere distribuisce, una alla volta le carte all’avversario e a se stesso (11 a testa). A questo punto le cose cambiano, perché il mazziere distribuisce altre 11 carte a ogni giocatore, sempre una alla volta, ma in questo caso le carte sono scoperte e vanno a formare una striscia di fianco al giocatore.

Questa striscia si dipana dall’alto verso il basso, dalla prima carta all’ultima. Compiuta questa azione il mazziere scopre la prima carta sul monte degli scarti per dare il via al gioco. In tutto, all’inizio, vengono messe in campo 67 carte come quando la sfida è a quattro. Il gioco è in parte uguale a quello classico: l’obiettivo è quello di aprire sequenze o combinazioni per liberarsi di tutte le carte del ventaglio e prendere il pozzetto, dopodiché è necessario liberarsi anche delle carte del pozzetto per chiudere la mano. Sappiamo inoltre che la chiusura non può avvenire se il giocatore non ha prima fatto almeno un burraco sporco. Ecco, in questo Burraco a due, più complesso di quello base, non si può chiudere se non si sono consumate anche le 11 carte scoperte. Le carte scoperte non possono essere utilizzate come scarto.

Come si utilizzano le carte aggiunte

Le 11 carte scoperte a disposizione sono una vera miniera di possibilità per ogni giocatore. Offrono inoltre preziose informazioni sulla strategia da attuare nel corso della partita e su quella che dovrà seguire il nostro avversario.

Per consumarle dobbiamo necessariamente legarle ai nostri giochi aperti o alle combinazioni e alle scale che vogliamo aprire. Possiamo utilizzare solo una carta alla volta di quelle provenienti dalla striscia e in ordine di distribuzione, dall’ultima alla prima. Non possiamo prendere carte dalla striscia e tenerle in mano. Se le prendiamo dobbiamo necessariamente aprire dei giochi.

Come? Per aprire giochi con le carte scoperte dobbiamo avere in mano almeno due carte idonee a formare una combinazione o una sequenza con la prima carta a disposizione. Per esempio se la prima carta è un 3 e io ne ho già due in mano, posso aprire una combinazione di 3. Se nel ventaglio ho un fante di cuori e un re di cuori e la prima carta in vista è una donna di cuori posso aprire una scala formata da re, donna e fante di cuori.

Cosa non si può fare invece? Se io ho un solo 3 nel ventaglio e le prime carte scoperte a mia disposizione sono due 3, una carta dietro l’altra, non posso prenderle entrambe, perché devo già avere in mano due carte idonee a formare quella combinazione. Seguendo lo stesso esempio: le due carte del ventaglio possono essere anche un 3 + un jolly o una pinella. Quindi se in mano ho un 3 e un jolly, posso chiudere la combinazione aggiungendo al 3 + jolly del ventaglio il 3 scoperto, solo a questo punto posso aggiungere anche il 3 successivo. Raccontarlo è più complicato che farlo, ma si spera sia chiara la successione con cui si possono consumare le carte scoperte.

Piccoli suggerimenti strategici

Le 11 carte aggiuntive non vanno necessariamente consumate per prendere il pozzo. Sono a disposizione del giocatore che può farne quello che vuole, quando vuole, tenendo presente il modo in cui si possono legare e il fatto che, per chiudere, è necessario consumare anche questa striscia e nessuna carta delle striscia può essere utilizzata come scarto.

Sotto il profilo strategico, in genere, è preferibile essere aggressivi, puntare a liberarsi delle carte del ventaglio il prima possibile, per anticipare l’avversario, prendere il pozzo, fare burraco e chiudere prima che il rivale abbia tempo di rendersi conto di quanto sta accadendo. Come sa bene chi gioca però questo non è sempre possibile, né facile, tanto più se dobbiamo legare alle carte del ventaglio altre 11 carte.

Questo “problema” rallenta la nostra corsa e anche la nostra voglia di correre, ma credete rende il viaggio molto più avvincente. In primo luogo dobbiamo studiare le nostre 11 carte aggiuntive per decidere quali giochi privilegiare. Se nella striscia abbiamo cinque regine per esempio è preferibile optare per una combinazione di regine, quando possibile, perché sarà più facile fare burraco e soprattutto esaurire rapidamente la nostra striscia. La striscia dell’avversario ci dice inoltre cosa non dobbiamo scartare per favorirlo. Se il nostro rivale è molto più avanti di noi, ma è rimasto con qualche carta ostica da legare, faremo di tutto per ostacolarlo. Viceversa se avete preso il pozzo rapidamente, ma il burraco è lontano, raccogliete il monte degli scarti appena possibile, non aprite giochi e cercate di prendere tempo finché non sarete abbastanza robusti da garantirvi la possibilità di consumare anche la carte della striscia aggiuntiva.
Cari Sinner e Sonego, provare per credere: sperimentate questo Burraco e due e non lo mollerete mai più.

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