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Borse verso i massimi, rimbalza l’auto, corre Tim

Le vendite auto ridanno slancio ai listini europei con recuperi e rialzi per tutti i grandi gruppi – A Milano vola il risparmio gestito – Gubitosi taglia il debito di 3 miliardi in un anno

Borse verso i massimi,  rimbalza l’auto, corre Tim

Rialza la testa il settore auto, confortato dalle vendite in Europa. Si rianimano i listini europei. Volkswagen (+2%) recupera metà delle perdite della vigilia. Fiat Chrysler +1,4%. Le immatricolazioni delle auto nei paesi dell’Unione Europea e dell’Efta a ottobre sono cresciute dell’8,6% a 1,21 milioni di vetture. Il gruppo Fiat-Chrysler cresce del 2,5%. Pirelli +1,6%.

Sale la Borsa di Milano: +0,44% attorno a 23.600 punti. Ma è Francoforte (+1,13%) a guidare il rimbalzo grazie alla spinta delle quattro ruote. Seguono Parigi (+0,66%) e Madrid (+0,47%). Meglio di tutti Londra (+1,02%).

L’indice delle Borse mondiali, che ha chiuso ieri in rialzo dello 0,15%, è a meno di un punto dal record storico. I mercati prendono atto del nuovo gesto distensivo degli Stati Uniti nei confronti della Cina, la Casa Bianca ha dato altri tre mesi di esenzione alle società statunitensi in affari con Huawei, molte di queste gestiscono reti telefoniche nelle aree rurali degli Stati Uniti.

Scende il petrolio Brent, a 62 dollari il barile, per effetto delle prime indicazioni sull’andamento delle scorte di greggio degli Stati Uniti e del previsto rallentamento della produzione di shale oil. Oro in calo dello 0,3% a 1.472 dollari l’oncia.

Moody’s vede una “crescita economica a rilento” in Italia e “significativamente più debole che nella maggior parte dei Paesi dell’area euro”. Nel suo rapporto sull’economia globale, l’agenzia di rating stima un’espansione del Pil limitata allo 0,2% quest’anno, a cui dovrebbe seguire un “esiguo” +0,5% nel 2020 e un +0,7% nel 2021.

Si mettono in luce le società del risparmio gestito: Azimut +2,7% a 23,07 euro, nuovo massimo di periodo; Fineco Bank +1,2%, Anima Holding +3%, Banca Mediolanum +2,5%.

Tra le banche, Unicredit +1,3%. Morgan Stanley fissa il target a 14,8 euro e dice che un’operazione di semplificazione e de-risking del bilancio può portare a requisiti di CET1 più contenuti e a un buyback. La banca non sta lavorando ad aggregazioni, ha detto ieri l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier.

Ubi Banca (+1,7%) annuncerà il nuovo partner assicurativo all’interno delle comunicazioni del nuovo piano industriale, previste nella prima parte del 2020. UnipolSai +1,1%.

Tim +1%. Luigi Gubitosi in un’intervista ha confermato gli obiettivi di riduzione della leva finanziaria del gruppo. Grazie al completamento dell’affare di Inwit, (oggi +1,3% dopo l’annuncio della fusione con Vodafone Towers e del dividendo straordinario) ed alla Joint Venture con Santader, Tim dovrebbe abbattere il debito di 3 miliardi di euro in meno di un anno, circa la metà di quelli previsti nel piano.

Oggi intanto scadono i termini per la presentazione delle offerte non vincolanti su Open Fiber e la rete FTTH del colosso tlc da parte dei fondi infrastrutturali.

Salgono le società del Lusso: Ferragamo +1,5%, Moncler +1,6%. A Hong Kong, sembra scemare la rivolta, le autorità cittadine hanno invitato i rivoltosi asserragliati nel Politecnico ad arrendersi.

Mentre nella città stato asiatica la polizia continua a circondare il campus degli studenti, Alibaba sembra aver registrato un boom di domanda per la sua quotazione da 13,8 miliardi di dollari Usa e ha deciso di fermare le prenotazioni quattro ore prima della scadenza.

Nel resto del listino, Safilo +1% dopo il balzo a doppia cifra di ieri.

El.En ancora in rialzo (+3,4%) dopo i risultati diffusi nei giorni scorsi.

Banca Sistema +4,8% dopo l’acquisizione del ramo credito su pegno da Intesa.

Trevi rimbalza del 4% dopo la caduta di ieri.

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