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Borse, venerdì piatto. Crolla Mps, spread tocca quota 190

Il differenziale tra Btp e Bund ai massimi dal 2014, ha poi chiuso a 186 – Piazza Affari finisce la settimana in sostanziale pareggio: svettano sul Ftse Mib Yoox e Generali – Petrolio in calo e energetici sotto pressione: settimana prossima vertice Opec – Nuovi record a Wall Street.

Borse, venerdì piatto. Crolla Mps, spread tocca quota 190

Wall Street apre ancora in zona record e imprime una piccola spinta ai listini europei, che restano cauti, ma chiudono tutti sopra la parità. Milano si ferma a +0,09%, piatta anche Francoforte a +0,09%; fanno meglio Madrid +0,54%; Londra +0,17%; Parigi +0,17%. Restano sotto pressione il settore finanziario e l’energia. Il petrolio perde terreno: il wti, contratto con consegna a gennaio vale 47,34 dollari al barile in ribasso dell’1,4%. Il Brendt scende del 3,06%. 

Il Monte dei Paschi, all’indomani dell’assemblea che ha approvato l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro, vive un venerdì nero e arretra del 13%. Non basta, a sostenere il titolo, l’appoggio del Tesoro. “Il piano funziona – sostiene il ministro Pier Carlo Padoan – è chiaro che siamo in una fase incertezza, ma i mercati hanno già dato un prezzo all’incertezza e danno segnali meno preoccupanti di quanto possa sembrare”.

Una certa preoccupazione sembra gravare, in attesa del referendum costituzionale, anche sui titoli di stato. In giornata lo spread del decennale col bund tedesco si amplia fino a toccare quota 190 punti, poi rientra a 186,40, in aumento dell’1,64%.

Il comparto bancario, nel suo complesso, dopo vari tentennamenti, cerca un recupero in serata, ma con scarso successo. Anche in questo caso il ministro dell’economia fa chiarezza: “Se c’è una crisi le banche ne soffrono, ma non si può dire che il sistema sia debole come spesso leggo anche nella stampa internazionale”.

In lieve risalita le popolari: Bper +0,37%; Bp +1,35%; Bpm +1%. Giù invece Ubi Banca -0,97%, mentre Reuters riferisce che la Bce ha dato un primo via libera all’acquisto di tre good banks, Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti. Si fermano in territorio negativo Intesa -0,98%; Mediobanca -1,35%; Unicredit -0,91%. Giornata pesante per Saipem, -2,6%.

Prese di profitto su Fca -0,89% e Ferrari -0,96%; Stm -1,07%. Cnh -0,80%, oltre a pagare pegno per le prese di beneficio, secondo alcuni broker soffre la parziale delusione per il calo del mercato europeo dei veicoli commerciali a ottobre

Nel lato positivo del listino troviamo Generali, con uno sprint del 3,11%. Campari mette a segno un +1,46%, dopo aver reso noto di aver siglato un accordo per la vendita del 100% del capitale sociale di Azienda Vinicola Tenute Sella & Mosca e del 100% del capitale sociale di Teruzzi & Puthod a Terra Moretti Distribuzione, società partecipata da Terra Moretti e Simest, e nella quale entrerà anche NUO Capital.
Esuberante Yoox, nel Black Friday. L’azienda prevede il pieno di vendite nel weekend. 

Negli Usa questo “venerdì nero” promette i prezzi più bassi dell’anno, una proposta ideale per lo shopping natalizio. Gli esperti stimano che le vendite online, in chiusura, si avvicineranno alla cifra record di 2 miliardi di dollari.

L’idea di un venerdì di saldi per lo shopping è piaciuta anche in Italia e, a quanto sembra, rende: un aumento dei clienti fino al 50% e un incremento delle vendite tra il 10 ed il 25% rispetto ad un venerdì ‘tipo’, secondo gli exit poll di Confesercenti sui negozianti che hanno aderito. 

Wall Street ha chiuso in rialzo nella tradizionale mezza seduta successiva al Thanksgiving Day.

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