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Borse, un’altra giornata no. La quarta

L’incertezza sui tassi e il dietrofront del petrolio spingono i mercati al ribasso. Madrid è la peggiore con Milano che scende ai minimi da tre settimane. Le vendite si accaniscono su Telecom Italia (-3,8%) ma gli operatori si allontanano anche da banche e assicurativi. Wall Street in flessione dà il colpo di grazia.

Borse, un’altra giornata no. La quarta

Il contesto di incertezza zavorra le Borse europee che chiudono tutte in territorio negativo, sui minimi di seduta in scia al sentiment negativo anche di Wall Street e trascinate al ribasso dal nuovo calo del petrolio. Il Ftse Mib chiude a -1,74% ai minimi da tre settimane, Parigi -1,19%, Londra -0,43% e Francoforte -0,43%.

I mercati sono in attesa di capire meglio la direzione delle politiche monetarie e si interrogano sul quadro macroeconomico sottostante. A frenare i listini è stata infatti la pubblicazione dello Zew, l’indice che misura la fiducia di investitori e analisti tedeschi, risultato stabile a settembre a 0,5 punti, mentre era atteso in rialzo a 2,5. In questo quadro non ha potuto molto il dato leggermente oltre le attese della produzione industriale cinese che si è attestata a luglio in crescita del 6,3%.

Sul fronte italiano questa mattina il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha anticipato una revisione al ribasso della stima del governo sul Pil dell’Italia. Intanto a luglio la produzione industriale italiana è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno, mentre ha registrato una flessione dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Sempre oggi sono stati assegnati 2 miliardi di BTp triennali al tasso di -0,02% e 4 miliardi a 7 anni con un rendimento in salita all’1,34%. Collocati anche 1,25 miliardi a 20 anni all’1,91% e 750 milioni a 30 anni al 2,28%. Lo spread Btp-bund chiude in risalita a 125 punti base e rendimento all’1,31%.

Giù i titoli petroliferi con il petrolio nuovamente in picchiata: il Brent cede il 2,45% a 47,15 dollari al barile e il Wti oltre il 3% a 44,89 dollari al barile. L’Agenzia internazionale dell’Energia ha rivisto al ribasso le stime della domanda. Il cambio euro dollaro è stabile a 1,1239.

A Piazza Affari miglior titolo è Poste Italiane +1,49%, dopo che Antonello Giacomelli, sottosegretario allo sviluppo economico ha indicato un probabile slittamento del collocamento di nuove quote da parte del Tesoro. Scatta Luxottica +1,39% dopo che gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato da hold a buy con target price a 52 euro il giudizio sul gruppo. In evidenza Stm +1,27%, Moncler +1,24%.

Bene Bpm +0,47% e Banco Popolare +0,97% in vista dell’assemblea collocata per il 15 ottobre per deliberare sulla fusione che darà vita a Banco Bpm. In fondo al Ftse Mib Saipem -4,83%, Unicredit -4,17%, Telecom Italia -3,8%, Generali -3,5% ed Eni -3,32%. Occhi su Mps -1,04% in vista della nomina di Marco Morelli ad amministratore delegato. Il cda è convocato per domani pomeriggio.

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