Condividi

Borse oggi: per gli Usa è shutdown, il primo in sette anni, e Trump approfitta per licenziare. Oro a nuovi massimi e dollaro in calo

Il bilancio pubblico degli Stati Uniti chiude i battenti perché i legislatori non riescono a raggiungere un accordo. La situazione di stallo a Capitol Hill minaccia centinaia di migliaia di posti di lavoro e miliardi di dollari di perdita di produzione economica.
Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Banco BPM e Monte Paschi

Borse oggi: per gli Usa è shutdown, il primo in sette anni, e Trump approfitta per licenziare. Oro a nuovi massimi e dollaro in calo

La speranza che, come spesso è accaduto, non si arrivasse alla chiusura del governo federale statunitense si è infranta ieri alla mezzanotte: il Congresso Usa ha superato la scadenza per i finanziamenti, innescando il primo shutdown del governo degli Stati Uniti in quasi sette anni e il terzo sotto la presidenza di Donald Trump, che ha colto l’occasione per minacciare il licenziamento di altri dipendenti federali. Oggi entreranno in vigore anche i nuovi dazi di Trump su camion di grandi dimensioni, farmaci brevettati, ma in questo caso Trump ha detto che la riscossione ci sarà ugualmente nonostante lo shutdown. Le conseguenze sui mercati sono marcate: le azioni asiatiche sono in calo insieme ai futures sugli indici azionari Usa, l’oro è salito a un nuovo massimo, in forte rialzo anche argento e platino, il dollaro è sceso per il quarto giorno consecutivo. Le borse europee sono viste invece galleggiare sulla parità.

Se lo shutdown dovesse durare settimane, il tasso di disoccupazione potrebbe salire

L’ufficio bilancio della Casa Bianca ha ordinato alle agenzie di iniziare a mettere in atto i loro piani per una sospensione dei finanziamenti, chiudendo il governo a parte i compiti essenziali, interrompendo il lavoro di centinaia di migliaia di americani e sconvolgendo molti servizi pubblici. Con i due partiti bloccati in una situazione di stallo sui sussidi sanitari e sfruttando il momento per inquadrare le elezioni di medio termine del 2026, lo shutdown – e i suoi effetti economici – potrebbero prolungarsi. Se lo shutdown dovesse durare settimane, il tasso di disoccupazione potrebbe salire al 4,6-4,7% dal 4,3% di agosto, poiché i lavoratori in cassa integrazione vengono considerati temporaneamente disoccupati, secondo Bloomberg Economics.

Trump ha detto che la sua amministrazione sfrutterà questa chiusura per effettuare licenziamenti di massa di dipendenti federali, oltre ai congedi temporanei di circa 750.000 dipendenti pubblici, con pesanti ripercussioni anche oltre la durata dello shutdown. Questi tagli di posti di lavoro si aggiungerebbero ai circa 150.000 lavoratori che hanno lasciato la forza lavoro federale a partire dal 1° ottobre a causa dei programmi di dimissioni differite offerti nell’ambito del programma Doge di Elon Musk. Combinati con i precedenti cicli di pensionamenti anticipati e licenziamenti di quest’anno, potrebbero innescare una recessione in alcune parti del paese, come l’area metropolitana di Washington, DC. La chiusura ritarderebbe anche la pubblicazione di dati economici chiave, come il rapporto sull’occupazione del Bureau of Labor Statistics, previsto per venerdì, dato particolarmente seguito dalla Federal Reserve per decidere i prossimi passi di politica monetaria.

Wall Street ieri ha chiuso su nuovi massimi prima dello shutdown. Pfizer balza del 6,8%

Eppure ieri, prima della dichiarazione ufficiale di shutdown, i tre principali indici di Wall Street sono riusciti a chiudere in rialzo la sessione instabile di martedì, registrando guadagni trimestrali e mensili. Il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,18%, S&P 500 a +0,41%, Nasdaq a +0,31%.

A chiusura del mese e del trimestre gli analisti hanno molti record da segnalare. Nel mese l’indice S&P 500 ha guadagnato il 3,53%, registrando il maggiore guadagno percentuale di settembre dal 2010, mentre nel trimestre ha guadagnato il 7,79%, registrando il maggiore guadagno nel terzo trimestre del 2020. Nel trimestre, il Nasdaq è salito dell’11,24%, registrando il guadagno più grande nel terzo trimestre dal 2010, mentre il Dow è salito del 5,22%. Nel mese, il Nasdaq è salito del 5,61% e il Dow Jones è salito dell’1,87%, registrando il maggiore guadagno di settembre dal 2019.

Tra gli 11 principali settori industriali dell’indice S&P 500, il settore sanitario è stato il leader, con un aumento del 2,45%. Il titolo che ha registrato il maggiore guadagno è stato Pfizer che ha registrato un rialzo del 6,8% dopo che Trump ha dichiarato che taglierà il prezzo di tutti i farmaci da prescrizione del programma Medicaid per gli americani a basso reddito e venderà i nuovi farmaci da prescrizione al prezzo della “nazione più favorita” in cambio di un alleggerimento dei dazi. Trump ha anche detto di aspettarsi che altre case farmaceutiche seguano l’esempio.

L’indice dei trasporti è invece sceso dello 0,4%, con le compagnie aeree in testa alla classifica a causa della minaccia del un blocco governativo. Un gruppo che rappresenta le principali compagnie aeree statunitensi aveva avvertito lunedì che un blocco parziale del governo federale avrebbe potuto mettere a dura prova l’aviazione americana e rallentare i voli, poiché i controllori del traffico aereo e gli addetti alla sicurezza sarebbero stati costretti a lavorare senza stipendio e altre funzioni sarebbero state interrotte. Le azioni di Southwest Airlines sono scese del 2,6% mentre United Airlines ha perso il 2,2%.

Tokyo in calo dopo l’indagine Tankan. Cina e Hong Kong chiuse per festività

Di tutt’altro umore sono i mercati finanziari dopo che lo shutdown è diventato realtà, mentre i più si aspttavano che all’ultimo minuto, come spessissimo è accaduto, un accordo si sarebbe trovato. Nelle ore asiatiche i contratti per gli indici S&P 500 e Nasdaq 100 sono scesi dello 0,4% dopo il fallimento di un piano di finanziamento temporaneo per evitare lo shutdown. Il dollaro è sceso per il quarto giorno consecutivo, mentre l’oro ha toccato un massimo storico di oltre 3.875 dollari l’oncia. Le azioni asiatiche hanno perso lo 0,2%, con Cina e Hong Kong chiuse per festività. I ​​titoli del Tesoro sono rimasti sostanzialmente invariati, con il rendimento del decennale al 4,15%.

L’indice Nikkei di Tokyo è in calo dell’1% e lo yen tratta a 147,9 su dollaro, segnando la terza seduta di apprezzamento. Nel trimestre, la valuta del Giappone si è svalutata del 2,7% su quella degli Stati Uniti, dello 0,6% nel solo mese di settembre. L’indagine trimestrale Tankan, uno dei dati più attentamente monitorati dalla BOJ, ha indicato stamane che la fiducia tra i grandi produttori giapponesi è migliorata per il secondo trimestre consecutivo, un dato che aumenta le possibilità di un aumento dei tassi di interesse. L’indice è salito a 14 da 13 nei tre mesi terminati a settembre, trainato dai miglioramenti nei settori della ceramica e della cantieristica navale. L’indice relativo alle grandi imprese non manifatturiere è rimasto a 34, vicino al livello più alto dall’inizio degli anni ’90.

In India, la banca centrale ha lasciato invariato il tasso di riferimento per la seconda riunione consecutiva. La borsa di Mumbai ha aperto in rialzo dello 0,3%, dopo aver chiuso il trimestre con un calo del 3,8%. Il Paese è stato percorso dal monsone più forte degli ultimi cinque anni, che ha fatto migliorare le prospettive per colture come riso e legumi e salire le speranze di un ulteriore calo dei prezzi dei generi alimentari.

La borsa di Taipei è in rialzo, indice Taiex +1%. Indice Kospi di Seul +0,7%, sfiora il 9% la performance mensile.

Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Banco BPM e Monte Paschi

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità: future EuroStoxx 50 a +0,1%.

Banca Monte Paschi. Reuters scrive che MPS indicherà l’ex ministro Vittorio Grilli alla presidenza di Mediobanca, mentre l’ad di Anima Holding, Alessandro Melzi d’Eril, è il candidato principale per il ruolo di amministratore delegato.

Banco BPM. Rappresentanti di Crédit Agricole nelle ultime settimane hanno discusso con funzionari del governo italiano le condizioni per una possibile fusione tra la divisione italiana della banca francese e Banco Bpm. Lo hanno riferito due fonti vicine alla questione.

Brunello Cucinelli pubblica oggi i risultati del trimestre.

Ferrari rinnova l’accordo pluriennale con Ceva Logistics. L’accordo sarà effettivo dall’1 gennaio 2026.

Pirelli. Sinochem è aperta a offerte per la sua quota in Pirelli – purché prevedano un premio – dopo che il governo italiano ha detto questa settimana che il gruppo cinese non ha violato le regole volte a proteggere l’autonomia del produttore di pneumatici. Lo hanno detto a Reuters fonti vicine alla questione.

Commenta