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Borse oggi in bilico tra credere in un accordo tra Usa e Iran o temere l’attacco di Trump stanotte. Petrolio oltre i 111 dollari

L’attesa per l’ennesimo ultimatum di Trump all’Iran, stanotte alle 2 italiane, raggela gli investitori che non vogliono prendere posizione, mentre temono un’ulteriore escalation della guerra e uno shock petrolifero senza precedenti. In Asia utili stellari di Samsung. Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Leonardo, Fincantieri e Prysmian

Borse oggi in bilico tra credere in un accordo tra Usa e Iran o temere l’attacco di Trump stanotte. Petrolio oltre i 111 dollari

I mercati trattengono il fiato con gli investitori incapaci di prendere una direzione, soppesando da una parte la speranza in un accordo sull’apertura dello Stretto di Hormuz, dall’altra l’attesa per l‘ennesima scadenza fissata da Trump per martedì alle 20:00 ora della costa orientale (le ore 2 di mercoledì in Italia). Il dollaro ha mantenuto la posizione di bene rifugio, il petrolio resta in rialzo, sopra i 111 dollari al barile con un rialzo dell’1,5%.

Entrambe le parti si sono scambiate frecciate, attacchi e insulti, mentre l‘Iran ha respinto una proposta di cessate il fuoco, cercando invece una fine duratura a una guerra. D’altro canto Trump ha avvertito che l’Iran potrebbe essere “eliminato” se non rispettasse la sua scadenza per raggiungere un accordo, minacciando di distruggere centrali elettriche e ponti iraniani, minimizzando le preoccupazioni che tali azioni costituirebbero un crimine di guerra. L’attacco alle infrastrutture civili è vietato dalle Convenzioni di Ginevra, ma Trump ha detto di non essere “affatto” preoccupato di commettere crimini di guerra. “Intendo la demolizione completa entro mezzanotte, e ciò avverrà nell’arco di quattro ore, se lo volessimo”, ha detto. “Non vogliamo che ciò accada”.

Lo shock energetico derivante dalla guerra ha alimentato le preoccupazioni per una stagflazione, ovvero un’inflazione elevata con una crescita debole o lenta, sconvolgendo le prospettive globali sui tassi di interesse, tanto che gli operatori non prevedono più alcun taglio dei tassi nemmeno da parte della Federal Reserve quest’anno.

Wall Street ieri in rialzo. Balza il farmaceutico dopo il nuovo piano del governo

Ieri, giorno lavorativo per gli Stati Uniti, a differenza dei Paesi Europei, Wall Street ha chiuso in rialzo nella speranza di un accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e in in vista della prossima stagione delle trimestrali che inizierà a breve con attese di performance solide. Il Dow Jones ha chiuso a +0,36%, S&P 500 a +0,45%, Nasdaq a +0,54%. Sebbene l’indice S&P abbia chiuso in rialzo per la quarta seduta consecutiva, rimane in calo del 3,9% dall’inizio del conflitto.

I dati economici pubblicati ieri hanno mostrato che il settore dei servizi Usa si è espanso a un ritmo inferiore alle attese a marzo, nonostante la contrazione dell’occupazione nel settore e l’aumento dei prezzi pagati, un indicatore dell’inflazione, al livello più alto da ottobre 2022. L’attesissimo rapporto sull’occupazione di marzo, pubblicato il Venerdì di Pasqua, giorno festivo, ha mostrato che l’economia statunitense ha creato 178.000 posti di lavoro il mese scorso, quasi il triplo rispetto alle previsioni di 60.000, una sorpresa positiva smorzata dalla revisione al rialzo dei dati sulle perdite di posti di lavoro di febbraio, portati a 133.000 da 92.000. I dati sull‘inflazione statunitense, attesi per venerdì, probabilmente evidenzieranno l’entità della pressione sui prezzi derivante dall’aumento dei prezzi dell’energia.

Il governo degli Stati Uniti ha finalizzato un aumento medio del 2,48% dei pagamenti alle compagnie assicurative private che offrono piani Medicare Advantage agli anziani nel 2027, un aumento molto più consistente rispetto all’aumento pressoché nullo proposto a gennaio. Le azioni di UnitedHealth, CVS e Humana sono aumentate tra l’8% e il 14% nelle contrattazioni after-hours, grazie all’entusiasmo degli investitori per l’aumento finale delle tariffe, che secondo i Centers for Medicare & Medicaid Services si tradurrà in oltre 13 miliardi di dollari di pagamenti aggiuntivi ai piani Medicare Advantage nel 2027. Si prevede che l’aumento delle tariffe offrirà un certo sollievo alle compagnie assicurative, tra cui UnitedHealth, Humana e CVS che aveva perso miliardi di valore di mercato dopo che l’amministrazione Trump aveva proposto a gennaio un aumento delle tariffe molto inferiore alle aspettative, pari allo 0,09%, per i piani Medicare Advantage del 2027.

Borse in Asia incerte, poco confortate da utili stellari di Samsung Electronics

Le borse asiatiche sono incerte, complessivamente in rialzo dello 0,7%, trainate dai titoli tecnologici, considerati meno esposti al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei giapponese e il Kospi sudcoreano hanno mostrato un andamento altalenante, annullando i guadagni iniziali e chiudendo sostanzialmente invariati. Il ministro delle Finanze giapponese, Satsuki Katayama, ha detto che il governo resterà in stretto contatto con gli altri paesi del G7, poiché le incertezze relative al conflitto in Medio Oriente continuano a rendere i mercati finanziari estremamente volatili. Il parlamento giapponese dovrebbe approvare oggi un bilancio generale record di 122,3 trilioni di yen (765,48 miliardi di dollari) per l’anno fiscale in corso, iniziato questo mese.

Persino gli ottimi risultati del produttore di chip Samsung Electronics non sono stati sufficienti a risollevare l’umore: la società ha registrato un utile trimestrale in crescita di ben otto volte, ben superiore alle aspettative, a testimonianza della forte domanda di chip di memoria per l’intelligenza artificiale. Mentre OpenAI e Anthropic scaldano i motori per l’atteso sbarco in Borsa per fine anno, Samsung Electronics ha dichiarato di prevedere un utile operativo di circa 38 miliardi di dollari per il periodo gennaio-marzo.

Il CSI 300 della Cina continentale scende dello 0,3%, mentre i mercati di Hong Kong sono ancora chiusi per le festività pasquali.

Sul fronte valutario, l’euro si è mantenuto stabile a 1,1538 dollari. L’indice del dollaro, che misura il valore della valuta statunitense rispetto ad altre sei valute, si attesta a 100,03, vicino ai massimi recenti, mantenendo il suo ruolo di bene rifugio preferito dagli investitori durante il periodo di turbolenza.
Lo yen giapponese è stato scambiato a 159,74 contro il dollaro statunitense, pericolosamente vicino alla soglia di 160 per dollaro, livello che, secondo i trader, potrebbe spingere Tokyo a intervenire sul mercato per sostenere la valuta fragile. Tuttavia, con la domanda di dollari statunitensi inarrestabile, qualsiasi intervento potrebbe rivelarsi inutile. Il prezzo dell‘oro è sceso dello 0,17%, attestandosi a 4.640 dollari l’oncia. Il petrolio resta in rialzo con il Brent sopra i 111 dollari al barile ed è ora in rialzo di circa 39 dollari, ovvero del 53%, dall’inizio della guerra.

I rendimenti dei titoli di stato Usa a 10 anni sono aumentati di due punti base, raggiungendo il 4,35%. Il Bitcoin è sceso dell’1,7% a circa 68.600 dollari.

Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Leonardo, Fincantieri e Prysmian

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità. Future dell’indice EuroStoxx 50 +0,1%.

In agenda i dati Pmi di marzo per Francia, Germania, zona euro e Regno Unito. Le aspettative di inflazione nella zona euro rischiano di aumentare più rapidamente rispetto al passato e la Bce deve essere pronta ad alzare i tassi rapidamente qualora emergano persistenti segnali di pressioni sui prezzi.
A dirlo Dimitar Radev, governatore della banca centrale bulgara e membro del Consiglio direttivo Bce.
“L’equilibrio dei rischi si è spostato verso una direzione sfavorevole”, ha detto Radev in un’intervista a Reuters.

A2A ha comunicato sabato che i suoi principali azionisti, i Comuni di Milano e Brescia, hanno proposto la ricandidatura dell’attuale amministratore delegato Renato Mazzoncini e del presidente Roberto Tasca per un nuovo mandato. Gli azionisti si riuniranno il 28 e il 29 aprile per votare sulle nomine

Banca Monte Paschi. Il proxy advisor Glass Lewis ha raccomandato agli azionisti della banca di sostenere, in occasione dell’assemblea del 15 aprile, la lista di candidati al Cda che propone la nomina di Fabrizio Palermo, attuale AD di Acea, alla carica di amministratore delegato della banca. Il Tesoro italiano si è registrato per l’assemblea degli azionisti del 15 aprile, durante la quale saranno nominati il nuovo consiglio di amministrazione e l’amministratore delegato della banca, sebbene intenda astenersi dal voto, come ha riferito a Reuters una fonte ben informata sulla questione. Il Tesoro detiene una partecipazione di quasi il 5% in Mps.

Eni. Il primo ministro italiano Giorgia Meloni si è recata venerdì in Arabia Saudita per un viaggio non annunciato in precedenza con incontri anche in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, ha riferito venerdì un funzionario del governo. L’Italia ha confermato l’intenzione delle sue principali aziende – tra cui il colosso energetico Eni – di continuare a investire nella regione del Golfo. Cinque paesi dell’Unione Europea chiedono l’introduzione di una tassa sui profitti straordinari delle aziende energetiche in risposta all’aumento dei prezzi dei carburanti causato dalla guerra in Iran, secondo una lettera inviata dai ministri delle finanze alla Commissione europea e visionata sabato da Reuters. L’Italia inizierà a ricevere gas naturale liquefatto (Gnl) dall’impianto Golden pass negli Stati Uniti, una joint venture tra QatarEnergy ed Exxon Mobil , a partire da giugno, hanno riferito a Reuters da due fonti informate sulla questione.

Fincantieri. Jefferies alza il giudizio a Buy, da Hold, target price a 19 euro.

Inwit ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 1,08 miliardi di euro in linea con il consensus fornito dall’azienda e un ‘Ebitda di 984,4 milioni rispetto ai 985 milioni delle stime. La società propone un dividendo a 0,5543 euro/azione. Per il 2026 prevede ricavi nel range 1,050-1,090 miliardi e un’Ebitda margin pari a circa il 90%.

Leonardo. Secondo quanto riportato sabato da Il Fatto Quotidiano e la Repubblica, citando fonti governative, è improbabile che all’AD Roberto Cingolani venga concesso un altro mandato alla scadenza di quello attuale, prevista per maggio. Il Fatto riporta che Cingolani avrebbe perso il favore del primo ministro Giorgia Meloni. Secondo la Repubblica, i possibili candidati alla guida di Leonardo sono l’attuale amministratore delegato di Fincantieri (FCT) Piergiorgio Folgiero, Stefano Donnarumma, AD delle Ferrovie dello Stato, Alessandro Ercolani, responsabile di Rheinmetall Italia, e il manager di Leonardo Lorenzo Mariani.

Generali. BNP Paribas avvia la copertura con il giudizio Underperform.

Prysmian. Morgan Stanley alza il target price a 95 euro, da 75 euro. : L’amministratore delegato Battaini ha affermato che le attuali tensioni geopolitiche stanno favorendo gli investimenti nelle energie rinnovabili. Le applicazioni militari dei droni, ha aggiunto, stanno facendo aumentare la domanda di fibra ottica.

Unicredit. Morgan Stanley abbassa il target price a 84 euro, da 95,5 euro.

Avio. Il lancio del satellite scientifico Smile a bordo della missione VV29 del lanciatore italiano Vega C, prodotto da Avio, è stato rinviato a causa di un problema tecnico occorso alla linea di produzione di un componente di un sottosistema, ha comunicato domenica il costruttore italiano di razzi. Il lancio era programmato per il 9 aprile. La nuova data sarà annunciata una volta completate le attività di verifica, ha aggiunto Avio.

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