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BORSE OGGI 1 FEBBRAIO – I mercati archiviano un gennaio memorabile (+10% per Ue e Usa e +12,2% per Milano)

In attesa delle decisioni della Fed di stasera, le Borse festeggiano il miglior gennaio degli ultimi vent’anni – Mese d’oro anche per i Btp – Gli analisti alzano i target delle banche italiane

BORSE OGGI 1 FEBBRAIO – I mercati archiviano un gennaio memorabile (+10% per Ue e Usa e +12,2% per Milano)

I mercati si avvicinano con fiducia alle decisioni della Fed che saranno comunicate stasera (ore 20 italiane) da Jerome Powell. Il Toro, infatti, si lascia alle spalle un gennaio memorabile, il migliore degli ultimi vent’anni: Dow Jones ed Eurostoxx sù del 10 per cento, Piazza Affari addirittura del 12,20% (senza tener conto dell’acconto dividendo di Enel e Snam) illuminata dalla performance di Unicredit +35% nel mese.

In vista apertura ok, la Bce verso l’aumento

• La striscia positiva dovrebbe proseguire stamane. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in positivo, il future dell’indice EuroStoxx50 segnala +0,2%.
• Conforta la tenuta dell’economia europea: secondo Eurostat il Pil dell’Eurozona è aumentato dello 0,1% nell’ultimo trimestre del 2022, contraddicendo a sorpresa le stime degli economisti che avevano previsto una contrazione dello 0,1%: l’area dell’euro sembra sulla buona strada per evitare una recessione.
• Tale previsione, però, conforterà la scelta della Bce di aumentare i tassi di mezzo punto e di confermare una guidance rigida, giustificata dai dati di ieri sull’inflazione spagnola.

Alle 11 l’inflazione italiana, Btp archivia un mese d‘oro

L’Istat pubblica alle 11 la stima dell’inflazione di gennaio. Il consensus si attende a livello di indice armonizzato UE un rallentamento a perimetro annuo a 10,70% da 12,30% di dicembre.
• Le ultime sedute di gennaio sono state condizionate da qualche legittima presa di profitto, che non ha impedito di portare a termine un gennaio di ottimi risultati per i bond governativi. Il Bund 10 anni tedesco ha guadagnato il 2,90%, il BTP decennale del 4,80%, miglior risultato da luglio 2015.
• Prima delle scelte delle autorità monetarie la Ue affronterà il tema della politica industriale. La Commissione svelerà oggi la proposta sul Piano industriale per il Green Deal, annunciato a Davos dalla presidente Ursula von der Leyen per delineare la “forte risposta” che l’Ue vuole dare al piano Usa contro l’inflazione.

Rallentano i salari, Wall Street applaude

Anche Wall Street aspetta con fiducia le prossime mosse della Fed. Gli analisti si attendono un incremento leggero di 25 punti base. I dati sul mercato del lavoro hanno confermato ieri che stanno rientrando le temute pressioni sui salari.
Tutti positivi gli indici: Dow Jones +1,09%, S&P 500 + 1,46%, Nasdaq +1,67%. Stasera usciranno i risultati di Meta (ex Facebook). Domano toccherà ad Apple, Amazon ed Alphabet.

Nel dopo sale Amd, crolla Snap

Molto bene ieri GM +8% dopo i conti. Nella lettera agli azionisti la ceo Mary Barra anticipa uno scenario positivo, specie per l’auto elettrica. Avanza anche Exxon +2,5% sull’onda dei profitti record (59 miliardi dollari) anche se non ci sono stati annunci di buy back.
Nel dopoborsa, Advanced Micro Devices ha guadagnato circa il +2% dopo le comunicazioni del trimestre. In forte calo Snap dopo i conti, il titolo ha perso il 14%.

India, Adani evita il crack. Deboli gli indici Pmi asiatici

In lieve rialzo anche le borse asiatiche. L’Hang Seng di Hong Kong chiude a +0,2%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +0,1%. Nikkei di Tokyo -0,1%, Kospi di Seul +0,4%.
Sale dello 0,7% in apertura la borsa dell’India: rimbalzano un po’ tutte le società della galassia Adani dopo la chiusura con successo dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di dollari di Adani Enterprises. Nel corso della giornata il governo presenta la legge di bilancio.
Segnano il passo le economie principali d’Oriente: l’attività manifatturiera in Giappone è rimasta sui livelli di dicembre, l’indice PMI di Caixin sulla manifattura cinese migliora leggermente a 49,2 ma resta sotto il livello della crescita. Il consensus si aspettava 49,8. In Corea del Sud, le esportazioni sono scese del 16,6% il mese scorso, in peggioramento dal -9,6% di dicembre.

Petrolio, salgono scorte e produzione del Texas

Petrolio in rialzo nel giorno della riunione Opec, Brent a 85,50 dollari. Gennaio si è chiuso in perdita di circa l’1,5%. Le scorte di greggio, secondo le anticipazioni di API, dovrebbero essere salite di 6 milioni di barili.
Rimbalza il gas. Il Gas Naturale europeo ieri ha chiuso in rialzo del +4% a 57 euro, da inizio anno -24%. Il Gas Naturale USA rimbalza del +2%, da inizio anno è sceso del -39% circa. Il Texas ha prodotto 11,2 trilioni di piedi cubi di gas naturale nel 2022, con una crescita che si prevede ancora maggiore. Il Texas ha anche fornito al Paese 1,83 miliardi di barili di petrolio lo scorso anno.

Pioggia di buy su Unicredit. Ovs rinuncia a Coin

Arrivano le prime revisioni al rialzo dei giudizi su Unicredit: Deutsche Bank e Credit Suisse hanno alzato il target price.

Banca MPS esce dalla black list di Consob che prevedeva l’obbligo di pubblicare ogni mese informazioni sulla sua situazione finanziaria.

Enel ha avviato il piano di cessione delle attività in Perù. Blackrock deteneva il 5,022% al 25 gennaio, secondo gli ultimi aggiornamenti Consob.

Stellantis prevede di disporre entro la fine di quest’anno delle tecnologie necessarie per sviluppare veicoli ibridi a etanolo in Brasile.
OVS. E’ saltata l’acquisizione di Coin perché Ovs, con il sostegno di Tamburi, preferisce, in questo contesto di mercato, continuare nella sua azione di deleverage nell’interesse degli azionisti. I ricavi del quarto trimestre sono cresciuti dell’11%, l’Ebitda di oltre il 10%.

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