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Borse in tensione: appese al voto di Nicosia. Banche deboli ma rimbalza Telecom

Sono incerti i listini europei in attesa del voto del Parlamento di Cipro sul piano – Sospese le contrattazioni sul mercato azionario dell’isola – Incerta Piazza Affari, dove restano deboli i titoli bancari, e poco mosso lo spread Btp-Bund – Rimbalza Telecom Italia, potenziale beneficiaria dello sblocco dei pagamenti dello Stato alle aziende

Borse in tensione: appese al voto di Nicosia. Banche deboli ma rimbalza Telecom

BORSE APPESE AL VOTO DI NICOSIA
BANCHE DEBOLI, RIMBALZA TELECOM

La Borsa di Milano riprende a scendere insieme alle altre Piazze europee. L’indice FtseMib è sotto dello 0,31% a quota 15.874, Londra -0,3%, Parigi -0,7%, Francoforte -0,6%.

Gli investitori sono preoccupati per il controverso piano di salvataggio di Cipro che prevede una tassa sui depositi bancari.

Il mercato aspetta oggi il voto del Parlamento cipriota sul piano, ma secondo una dichiarazione del portavoce del governo è probabile che il piano verrà bocciato. Il portavoce del Governo cipriota ha anche affermato che in giornata Nicosia avra’ un contatto telefonico con il presidente russo, Vladimir Putin.

Sono sospese oggi e domani le contrattazioni sul mercato azionario cipriota. E’ quanto annuncia sul sito il Cyprus Stock Exchange, spiegando che la decisione e’ stata presa peché le banche saranno chiuse fino a giovedì e per gli sviluppi molto seri per l’economia di Cipro, legati alle decisioni dell’Eurogruppo su economia e settore bancario di Cipro.

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble non ritiene che l’euro sia a rischio. ”Non dobbiamo proeccuparci per l’euro”, ha detto al giornale Boersenzeitung. Durante la crisi la moneta comune e’ rimasta stabile, e si è confermata come valuta di riserva a livello mondiale. ”I dati economici dimostrano che la nostra strategia per contrastare la crisi ha effetto: un fatto che hanno registrato anche i mercati”L L’ottimismo di Berlino trova una conferma nell’indice della fiducia Zew al livello più alto dalla primavera 2010.

Il Btp 10 anni è scambiato a un rendimento del 4,65% con spread poco mosso a quota 326 (+5 punti base).

Sostenuto il Bund tedesco, che si muove sopra quota 144 punti, il rendimento del decennale è poco sotto l’1,4%.

Euro in leggera discesa contro dollaro a 1,293 da 1,295 di ieri sera.

Dopo i netti ribassi di ieri, stamattina i titoli delle banche sono ancora deboli: Unicredit scende dell’1,08 %, Intesa -0,58, Mediobanca-1,55%. E’ positiva Monte Paschi +0,25%.

E’ in programma oggi il Cda, e successiva conference call, sui risultati di bilancio 2012 di Bpm -0,69%. Potrebbe essere affrontato il tema dell’aumento di capitale, finalizzato al rimborso dei Tremonti bond da 500 milioni.

Alle grandi banche mondiali mancavano, a meta’ giugno 2012, circa 208 miliardi per soddisfare i requisiti di Basilea3 sul capitale. E’ quanto afferma il Comitato di Basilea al termine del monitoraggio su 210 istituti di credito, di cui 101 del gruppo delle ‘big’. Il comitato nota un incremento rispetto alla precedente rilevazione sui dati di fine 2011.

Generali scende dello 0,55%, Fondiaria Sai -1%.

Fiat perde lo 0,22%.

Sono scese del 10,5% a febbraio le immatricolazioni di nuove auto nell’Unione europea, toccando i livelli piu’ bassi a 795.482 veicoli. Lo comunica l’Acea, l’Associazione europea dei costruttori la quale rileva anche che nei primi due mesi dell’anno il calo e’ del 9,5%. Il gruppo Fiat ha segnato una flessione del 15,8% a 54.828 veicoli con una quota di mercato scesa al 6,9% dal 7,3% di febbraio 2012. Le vendite del brand Fiat sono calate del 6,8% (quota di mercato al 5,4% dal 5,2%). Decisamente peggiori le performance di Lancia/Chrysler (-38,5% le vendite e quota di mercato allo 0,7%), Alfa Romeo (rispettivamente -41,8% e 0,6%) e Jeep (-15,7% le vendite e quota invariata allo 0,2%).

Positiva Ansaldo StS +1,53%. In calo Finmeccanica -0,3% e Pirelli -1,22%.

Dopo il forte rialzo di ieri, StM è ancora positiva +0,89%. Continua il rialzo anche di A2A +1,14%.

Debole Eni -0,83%, mentre Enel avanza dello 0,46%. Moody’s ha confermato il rating Baa2.

Fa meglio Telecom Italia +2,54%, potenziale beneficiaria dello sblocco dei pagamenti dello Stato alle aziende. Telecom Italia dovrebbe vantare crediti per circa 1 miliardo di euro nei confronti delle amministrazioni pubbliche italiane.

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