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Borse europee in recupero con il petrolio

Si stabilizza il prezzo dell’oro nero e i listini rialzano la testa – Deutsche Bank in evidenza a Francoforte – A Milano bene il lusso con Yoox – Avanzano Terna, Snam e gli energetici – Asta Bot ancora sotto zero

Borse europee in recupero con il petrolio

Si stabilizza a 37 dollari (+0,3%) il prezzo del petrolio. E così i listini rialzano la testa: l’indice Ftse Mib guadagna a Milano l’1,33%. A Francoforte, il Dax segna un rialzo dell’1,54%, il Cac40 di Parigi sale dell’1,34%, Madrid-1,04%.  Londra, ieri chiusa per il Boxing Day, avanza dello 0,30%.

In evidenza a Francoforte Deutsche Bank +1,6% dopo la vendita del 20% della cinese Hua Xia Bank alla compagnia Assicurativa Property and Casualtyper 25,7 miliardi di yuan (3,7 miliardi di euro).

In lieve apprezzamento l’euro/dollaro questa mattina, attorno a quota 1,0991, toccata in concomitanza con l’uscita dei dati, in calo sulla fiducia dei consumatori e delle imprese italiane. Il primo indice, segnala l’Istat, diminuisce a 117,6 da 118,4 del mese precedente; il secondo passa a 105,8 da 107,1 di novembre.

 Il Tesoro italiano ha collocato 6 miliardi di euro di Bot 6 mesi, a fronte di una domanda tiepida pari a 7,9 miliardi, a un tasso negativo dello 0,038%, comunque sopra il -0,112% dell’asta di fine novembre. Piazzati anche 1,5 miliardi di Ctz 24 mesi a fronte di una richiesta pari a 3,4 miliardi. Il rendimento lordo è risultato pari a -0,109%, nuovo minimo storico.

Si restringe, intanto, a 100 punti lo spread tra Btp e Bund. Il decennale italiano mostra un rendimento invariato rispetto a ieri all’1,60% mentre il decennale tedesco vede risalire il rendimento allo 0,5680%.

 Terna + 1,5%. Ieri sera l’Autorità per l’energia ha pubblicato il documento finale sulla determinazione delle tariffe elettriche nel periodo 2016-2023. Rispetto ai documenti di consultazione intermedi, ci sono alcune novità potenzialmente positive per le società che operano ne settore, sia in quello del trasporto che in quello della trasmissione. 

Più nel dettaglio, il regolatore ha stabilito per la distribuzione e misura un wacc pari al 5,6% rispetto al 5,3% atteso, ma il regolatore stima risparmi per il cliente finale nel 2016 a 700 milioni per il settore elettrico e in circa 300 milioni per il settore gas nel 2016. Snam avanza dell’1,8%. Enel +1,1%.

Tra i petroliferi Eni sale dello 0,7%, Tenaris + 0,5%. Saipem +1,1%.

Tutte positive le banche, le assicurazioni e le società del risparmio gestito: Azimut+1,2%, Unicredit +0,9%, Generali +0,9%.

Ubi Banca sale dello 0,7% all’indomani dell’annuncio dell’accordo con i sindacati che porterà a 410 uscite volontarie tra i dipendenti. 

Bene anche gli industriali: Finmeccanica +1,5%,Stm +0,6%, Fiat Chrysler +0,9%,Prysmian  +1,3%. 

Yoox + 2,31% guida la ripresa dei titoli del lusso. L’utile del gruppo di e-commerce dovrebbe superare i 28 milioni di euro, dai 5,3 milioni del 2014. La forte crescita è conseguenza della fusione avvenuta nel corso dell’anno con Net-a-porter, il sito del gruppo svizzero Richemont, che in seguito alla fusione è diventato il primo azionista con il 25% del capitale. 

Nel resto del listino: Maire Tecnimont mette a segno un rialzo dell’1,9% dopo aver completato il rifinanziamento del debito bancario a medio lungo termine con una riduzione del costo del debito al 2,5% e un’estensione dei termini di rimborso a 5 anni. Il titolo da inizio anno segna un rialzo del 38% che ha portato la capitalizzazione a 760 milioni di euro

Corre Carraro +8,33% dopo la sigla di un’alleanza strategica con l’americana John Deere per la fornitura di assali anteriori sia tradizionali sia più tecnologici con sospensioni per un valore di 20 milioni che permetterà di triplicare il fatturato verso il gruppo Deere, oggi pari a 10 milioni di euro.  La società padovana si avvia a chiudere il 2015 con un fatturato di circa 700 milioni di euro, dopo avere completato l’accordo con le banche per ristrutturare un indebitamento di 260 milioni di euro. “Ci aspettiamo di crescere con il fatturato di almeno 100 milioni nel prossimo triennio”, dice il presidente. 

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