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Borse e spread corrono, tapering Fed in arrivo

Avvio molto positivo del mese di novembre per le Borse: nuovi record per Wall Street e Ftse Mib oltre quota 27 mila – Petroliferi e lusso sugli scudi – Ma s’impenna lo spread Btp-Bund – Attesa per le decisioni della Fed

Borse e spread corrono, tapering Fed in arrivo

Viviamo davvero tempi eccezionali, segnati da eventi eccezionali. Non è solo l’incipit di buona parte degli interventi dei potenti al Cop-26 di Glasgow, ma anche cronaca quasi quotidiana. Ieri il governo cinese ha invitato le famiglie a fare provvista di verdura perché, a causa dei rovesci climatici, broccoli, cetrioli e spinaci potrebbero sparire dai mercati e/o provocare un boom dei prezzi. Intanto, per dimostrare il rigore della guerra al Covid, ieri le autorità di Shanghai hanno chiuso Disneyland dopo la scoperta di un caso di contagio: 30 mila visitatori sono usciti solo dopo aver superato un test obbligatorio somministrato nelle strutture di emergenza allestite ai varchi.

MINI-STRETTA A SIDNEY IN ATTESA DEL TAPERING

Eventi all’apparenza estranei alla dinamica dei mercati finanziari, ma che s’inquadrano in un momento di grande incertezza per le economie insidiate dall’inflazione che, stavolta, dipende più dalla scarsità dell’offerta che non dall’esuberanza della domanda. O dai guasti alla supply chain e alla vita di ogni giorno provocati dal contagio che ha provocato cinque milioni di vittime. Il risultato è l’imbarazzo con cui le banche centrali si avvicinano alla svolta sui tassi: in attesa della Fed, che si pronuncerà domani, era attesa stamane la stretta della Banca centrale australiana. Ma i banchieri di Canberra si sono limitati a rinunciare a interventi sul mercato a difesa dei tassi bassi e a cancellare l’indicazione che i tassi non saliranno prima del 2024. E così, alla vigilia delle decisioni scontate della Fed (riduzione degli acquisti sul mercato di 15 miliardi di dollari al mese), la situazione dei mercati oscilla tra l’incertezza dei mercati obbligazionari e la corsa sfrenata del Toro, che ha ancora tanta energia da spendere.



FRENA TOKYO, SAMSUNG TRAINA IL KOSPI

Contrastate stamane le Borse asiatiche. il Nikkei di Tokyo è in calo dello 0,7% nel finale di seduta, il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen dell’1%. Il rimbalzo dei tech aiuta invece l’Hang Seng di Hong Kong (+0,4%).

La Borsa più brillante è quella della Corea del Sud (+1,2%), di gran moda visto il successo planetario di Squid Game e dei nuovi record di Samsung (+3%), trainata dal boom dei semiconduttori. Debole Sidney (-0,6%).

VOLA TESLA: ORA VALE 1.200 MILIARDI DI DOLLARI

L’inizio della riunione dei membri della Fed è stato salutato da una nuova riunione al rialzo delle Borse di New York, che hanno abbattuto nuovo record. Il Dow Jones, che ha più volte superato i 36 mila punti, ha chiuso a 35.913: +0,26%. S&P 500 + 0,18%. Nasdaq +0,63%.

A spingere l’indice è stata ancora una volta la performance stellare di Tesla (+8,6%). Ancor meglio Harley Davidson (+9,1%): l’accordo Usa/Ue sull’acciaio ha fatto decadere il rischio di dazi sulla moto-icona americana.

LE TRIMESTRALI USA DANNO LA CARICA AL TORO

In lieve calo stamane il future sull’indice S&P. Ma quella di ieri è stata la dodicesima seduta positiva in tre settimane. I buoni risultati delle trimestrali, secondo gli analisti, consentono di prevedere una crescita media del 5% di qui a fine anno.

Il Treasury Note a dieci anni tratta a 1,55%. Euro dollaro invariato a 1,160%. Bitcoin in rialzo dell’1% dopo tre giorni consecutivi di ribasso. Petrolio WTI a 84 dollari il barile, +0,1% a due giorni dal vertice Opec+.

FRENANO I FUTURE SULL’EUROSTOXX

Stamane il future dell’indice Dax di Francoforte è in calo dello 0,1%, future dell’EuroStoxx -0,2%. Ieri è stata una giornata turbolenta per i bond dell’Eurozona, a partire dai Btp.

BANCHE CENTRALI SOTTO ASSEDIO, LAGARDE NON CONVINCE

“Gli investitori stanno mettendo alla prova la volontà delle banche centrali”, scrive Andrea Iannelli, responsabile del reddito fisso per il gigante Fidelity. “Uno dopo l’altro – rincara la dose George Saravelos, a capo del valutario di Deutsche Bank – i propositi annunciati dalle banche centrali sono contestati e smascherati dal mercato”. Sotto tiro, alla vigilia dell’avvio della riunione della Fed, è la tesi per cui l’inflazione sarebbe temporanea. “Sembra di rivivere -aggiunge lo strategist – gli attacchi al sistema monetario prima della fine dell’accordo di Bretton Woods”. Un’esagerazione, certo, ma l’imbarazzo delle dichiarazioni di Christine Lagarde al termine del direttorio della Bce e la cautela di Jay Powell hanno favorito il nervosismo dei mercati che invocano mosse più severe del semplice tapering come, del resto, si accingono a fare la Bank of England e l’Australia. L’effetto non si è fatto attendere nemmeno nell’Eurozona: il gruppo dei bond con segno negativo si è ridotto in ottobre ai minimi da oltre un anno, perché gli investitori scommettono su un aumento dei tassi di interesse anche in Eurolandia già il prossimo anno.

S’IMPENNA LO SPREAD A 135. IL BTP 10 A 1,243%

Per il terzo giorno di fila s’impenna lo spread: 135 punti base, ai massimi da luglio 2020. Il rendimento del decennale schizza a 1,243%, contro -0,14% per il titolo tedesco di pari durata.

La fine a marzo del programma Pepp penalizza la carta italiana. Oggi la Bce aggiornerà la mappa degli acquisti effettuati ad ottobre.

PIAZZA AFFARI CHIUDE SOPRA 27 MILA, DA GENNAIO +22,5%

Continua in compenso il rally della piazza azionaria italiana, tra le più brillanti dell’eurozona. Il FtseMib (+1,27%, 27.215) chiude oltre la soglia dei 27mila per la prima volta dal 2008.

Ottobre si è appena chiuso con un progresso del 4,60%. Da inizio anno +22,50%, contro +20,40% dell’indice EuroStoxx 50.

L’ISTAT CONFERMA LA RIPRESA, SERVIZI RECORD

L’Istat ha pubblicato ieri i dati preliminari del Prodotto Interno lordo sul terzo trimestre 2021, che risultano migliori delle attese di consenso: +3,8% anno su anno (Consenso +3.0%) e +2,6% trimestre su trimestre (Consenso +2,0%).

Sia la domanda interna (al lordo delle scorte) che la domanda estera hanno dato un contributo positivo alla variazione del GDP.

Il risultato ha beneficiato, per il secondo trimestre consecutivo, di un forte recupero del settore dei servizi, il più penalizzato dalla crisi, e di una crescita dell’industria.

Con il dato del terzo trimestre, la variazione acquisita per l’intero 2021 passa a +6,1% (era +4.8% a fine del secondo trimestre).

ANCHE LO STOXX 600 AL TOP. CORRE L’ACCIAIO

Al top ci sono l’Ibex 35 di Madrid (+1,38%) e il Cac 40 di Parigi (+1,06%), seguono il Dax di Francoforte (+0,79%) e il Ftse 100 di Londra (+0,74%). È più arretrato l’Aex di Amsterdam (+0,11%).

L’indice paneuropeo STOXX 600 guadagna lo 0,72% e supera i precedenti massimi storici segnati a metà agosto

Salgono i titoli dell’acciaio: Arcelor Mittal +1,9%, anche Thyssenkrupp e il produttore di acciaio Salzgitter si apprezzano dopo che in questi giorni Stati Uniti e Unione europea hanno deciso di porre fine alla disputa sui dazi per acciaio e alluminio.

AXA FINANZIERÀ LA TRIANGLE OWER (180 METRI) A PARIGI

A Parigi sale Unibail-Rodamco (+1,2%): dopo anni di dibattiti è stata approvata la costruzione della Triangle Tower, un gigante (180 metri, 42 piani) che dominerà il 15esimo arrondissement. Al progetto si è unita Axa.

RYANAIR RITIRERÀ LA QUOTAZIONE A LONDRA

Ryanair sta valutando il ritiro dalla quotazione a Londra. Da un anno i cittadini del Regno Unito non possono comprare i titoli della compagnia che, nel timore di perdere la licenza di compagnia europea, ha vietato dopo la Brexit gli acquisti britannici. La società resterà quotata a Dublino e a New York.

A MILANO S’INFIAMMA ENI SPINTA DALLA GUIDANCE

È stata la giornata dell’Eni (+2.76%), balzata ai livelli di febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, sotto la spinta di risultati del trimestre ed alla guidance per il 2021, ben sopra le attese del mercato. A fare dal tarino anche la ripresa del petrolio in vista della riunione dell’Opec + di giovedì. “I broker stanno adeguando i target price in vista anche del capital market day del gruppo sull’Ipo del business che integra retail gas&power e rinnovabili il prossimo 22 novembre”, sottolinea un trader. Equita conferma la raccomandazione “Buy” alzando dell’11% il prezzo obiettivo a 15 euro. Tra le oil service Tenaris si apprezza del 2,7% e rialza la testa Saipem (+1,56%).

AVANZANO STM E IL LUSSO. JEFFERIES PROMUOVE CUCINELLI

Avanza Stm (+1%) sull’onda della corsa del Nasdaq nonostante la retrocessione a neutral da buy da parte di Citigroup, che ha però alzato il target price a 45 euro da 41.

Denaro anche sul settore del lusso, a cominciare da Moncler, che sale del 2,87%. In luce Brunello Cucinelli (+3,05% a 54 euro): Jefferies ha alzato da 45 a 50 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione hold.

DA FERRARIA GENERALI OIOGGIA DI RECORD ANNUALI

Oggi, tra le blue chip, Azimut, Banca Generali, Ferrari, Interpump. Atlantia e Generali hanno toccato nuovi massimi dell’anno.

In controtendenza Nexi ha segnato i minimi da aprile. Tra gli industriali da notare Stellantis, +1,16% dopo il lancio della limited edition Mopar ’22 Dodge Durango.

BANCHE SU, UNIPOL GUARDA A MPS

Acquisti sul settore bancario: gli aumenti sui rendimenti dei titoli di stato con lo spread sopra iniziano a farsi sentire. Bene Banco Bpm (+0,7%), di nuovo venduta Bper (-0,66%). Alla vigilia del cda avanza Intesa Sanpaolo (+1,5%), giù Unicredit (-0,8%).

Sotto i riflettori Unipol +1%, possibile cavaliere bianco per Mps+1%.

PURE JUVENTUS FA GOAL, SOFFRE PIAGGIO

Corre Mediaset (+3,2%). Rimbalza Juventus (+2,2%), nonostante l’andamento imbarazzante in campionato. In calo AS Roma (-0,4%).

Ancora vendite su Piaggio (-0,9%) dopo una guidance più debole delle stime, secondo Equita. Assai robusta Ovs (+4,2%) dopo la risposta positiva del mercato al bond legato alla sostenibilità. Da segnalare gli ottimi conti di Biesse (+3,52%). Sull’ex Aim, ribattezzato Euronext Growth Milan corre Defence Tech (+9,94%), matricola della Cyber Security. Venerdì scorso, al debutto, aveva segnato +32,3%.

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