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Borse a caccia di rivincita. Enel ed Eni, conti in arrivo

Calma apparente sui mercati dopo una settimana turbolenta – In ripresa le Borse asiatiche e il prezzo del petrolio – Piazza affari è l’unica Borsa ancora in territorio positivo nel 2018 – Oggi asta Bot – In settimana i bilanci di Eni ed Enel

Borse a caccia di rivincita. Enel ed Eni, conti in arrivo

Regna una calma apparente sui listini alla ripresa degli scambi dopo una settimana turbolenta. L’euro e lo yen recuperano posizioni: la moneta unica recupera a 1,2287 dai minimi di venerdì. In ripresa anche il petrolio, a 63,5 dollari dopo aver accusato un calo superiore al 10% dai massimi del 26 gennaio. Si mantiene su livelli record la produzione dello shale oil americano. A Riyad, intanto, ha riaperto i battenti l’hotel Ritz Carlton, già trasformato in prigione dorata. Per recuperare la libertà i miliardari sauditi accusano di corruzione hanno dovuto versare oltre 13,5 miliardi di dollari delle casse dello Stato.

CHIUSA TOKYO, LA CINA SI PREPARA ALL’ANNO DEL CANE

A placare le tensioni delle Borse asiatiche ci pensano le vacanze. Oggi è chiusa per una festività nazionale la Borsa di Tokyo, mentre da giovedì chiuderanno i battenti fino al giorno 21 le Borse cinesi per celebrare il Capodanno (sta per arrivare l’anno del Cane). In attesa della pausa, stamane Hong Kong tenta un modesto rimbalzo (+0,7%) dopo le pesanti perdite della scorsa settimana (-9,55%). In ripresa anche l’indice Csi 300 di Shangai e Shenzhen (+1,2%), altro mercato duramente colpito dalle vendite delle ultime sedute (-8,5%). Risale lo yuan, trattato a 6,30 sul dollaro. Il clima delle Olimpiadi fa bene alla Borsa di Seoul (+1,2%).

FUTURES IN SALITA, RIFLETTORI SULL’INFLAZIONE USA

Si profila un’apertura in forte ripresa per le Borse europee e Wall Street dopo i tracolli che hanno preceduto il weekend. I futures su Londra segnalano un aumento dell’1,2%. Brillanti anche i contratti sull’indice S&P500 (+0,7%). Ma la prudenza è d’obbligo: dai primi di febbraio sui mercati sono stati azzerati i guadagni da inizio anno, bruciando a livello globale oltre 7mila miliardi di dollari di capitalizzazione. E così Wall Street, in piena correzione (le perdite di Dow Jones e S&P500 hanno superato il 10% dai massimi) guarda con trepidazione al giorno di San Valentino.

Mercoledì 14, infatti, sarà annunciato il dato sull’inflazione statunitense a gennaio. Il giorno dopo toccherà all’indice dei prezzi alla produzione. Nel caso i due indicatori segnalassero aumenti superiori alle attese (a dicembre l’indice dei prezzi al dettaglio è salito del 2,1%) i tassi di mercato potrebbero prendere il volo e gli indici azionari subire un nuovo, profondo tracollo. Oggi, intanto, la Casa Bianca dovrebbe fornire due indicazioni rilevanti sulle linee di politica economica per il 2018. Il presidente, innanzitutto, annuncerà l’entità dell’aumento del budget della difesa. Non meno attese le indicazioni sugli investimenti in materia di infrastrutture. Un forte incremento di spesa, reso possibile dal nuovo budget, rischia di spingere all’insù l’inflazione.

GOVERNO TEDESCO, NON È ANCORA FATTA

In Europa cresce l’attesa per i prossimi appuntamenti elettorali. Si guarda all’esito incerto delle politiche italiane del 4 marzo, ma si è aggiunto, nella stessa data, un voto che spaventa forse ancora di più. Quel giorno gli iscritti alla Spd tedesca dovranno decidere se approvare o meno la partecipazione al governo Merkel. La rabbia degli iscritti ha convinto nel weekend il presidente del partito, Martin Schulz, a rinunciare alla carica di ministro degli Esteri. Ma l’esito della consultazione tra i 460mila aventi diritto al voto resta incerto, così come la sorte del governo e dei destini della stessa Angela Merkel.

PADOAN: IL PIL PUÒ SALIRE AL 2%

La crescita del prodotto interno lordo italiano dovrebbe essere nell’ordine dell’1,5% anche quest’anno e “restare sopra l’1% anche nel prossimo biennio”, ha detto il governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento all’Assiom Forex di sabato. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha sostenuto che, grazie ali investimenti pubblici in cantiere, “è possibile centrare una crescita superiore al 2%”.

Forte di questi dati e, soprattutto, delle indicazioni confortanti arrivate dai conti delle banche, Intesa e Unicredit in testa, Piazza Affari ha limitato i danni, pur rilevanti, del ribasso: la perdita complessiva dell’ultima settimana è stata del 4,5%, ma la Borsa italiana è l’unica ancora in terreno positivo da inizio 2018.

OGGI ASTA BOT E I CONTI DI BANCA MEDIOLANUM

Prendono il via stamane le aste dei titoli di Stato. Oggi tocca all’offerta di 6,5 miliardi di Bot. Si prosegue domani con i titoli a medio-lungo termine. L’attenzione degli operatori è rivolta anche alla Grecia, dopo il successo del collocamento del titolo a 7 anni. Venerdì sarà reso noto il rating di Ficth sulla Grecia.

A Piazza Affari gli appuntamenti clou riguardano i preconsuntivi di Enel, in uscita mercoledì 14 e di Eni (venerdì 15). Oggi il calendario prevede la conference call sui conti di DoBank, Elica e Banca Mediolanum. Si tiene sempre oggi l’assemblea per l’aumento di capitale a pagamento di Igd.

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