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Borse 21 pomeriggio: a Piazza Affari brilla solo la stella di Recordati con un rialzo di oltre il 5%

L’accordo commerciale con Gsk per la commercializzazione in 21 Paesi di due farmaci molto diffusi fa volare il titolo della multinazionale milanese – Bene anche Pirelli, Enel ed Eni

Borse 21 pomeriggio: a Piazza Affari brilla solo la stella di Recordati con un rialzo di oltre il 5%

I listini europei chiudono misti una seduta ancora molto prudente, l’ultima, prima della settimana campale delle banche centrali, con le riunioni di Fed, Bce e Banca del Giappone in programma. Oggi intanto, a sorpresa, la banca centrale russa ha alzato i tassi d’interesse di 100 punti base, all’8,5% dal 7,5% precedente, con l’obiettivo di combattere l’inflazione causata anche dalla guerra, mentre l’aumento della domanda interna supera la capacità di espandere la produzione, a causa della limitata disponibilità di risorse di lavoro.

A pesare sull’umore degli investitori sono state inoltre alcune trimestrali e previsioni aziendali in chiaroscuro, mentre la stagione delle trimestrali chiude la sua seconda settimana a New York ed entrerà nel vivo in Italia la prossima ottava. 

Europa prudente; a Milano brilla Recordati

Piazza Affari sale dello 0,14%, a 28.855 punti base e si consolida ai massimi da 15 anni grazie soprattutto al balzo di Recordati, +5,03%, premiata dopo l’accordo con Gsk per la commercializzazione in 21 paesi di Avodart e Combodart Duodart, due tra i farmaci più diffusi per il trattamento dei sintomi dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) e per la riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta (RUA). Per Banca Akros si tratta di “un accordo molto importante e strategico per la società farmaceutica con un impatto positivo sul titolo azionario”. Il broker conferma la raccomandazione ‘buy’ portando il prezzo obiettivo da 51 a 53 euro.

E dire che il settore salute, a livello europeo, ha tossicchiato un po’ oggi a causa del tonfo di LONZA (-11,13% a Zurigo, +0,05%) dopo che il produttore svizzero di farmaci in conto terzi ha tagliato l’outlook per l’intero anno.

Tra i titoli che hanno pagato pegno a previsioni annuali ribassate (in particolare per quanto riguarda le vendite del cloud) c’è il produttore tedesco di software Sap, -4,3%. Il titolo pesa su Francoforte che perde lo 0,17%.

Per quanto riguarda le altre piazze europee sono positive Parigi +0,65%, Amsterdam +0,54% e Londra +0,2%.

Oltreoceano Wall Street si muove in progresso e anche il Nasdaq, seppur con qualche tentennamento iniziale, è ora in territorio positivo dopo le pesanti perdite di ieri e in vista dei grandi cambiamenti dei pesi dei titoli sul listino attesi lunedì. Sale il DJ (+0,27%), con l’intento di coronare la decima seduta consecutiva in progresso, nonostante il tonfo di Amex (-3,55%), dopo ricavi record per il quinto trimestre consecutivo e utili senza precedenti. A quanto pare a deludere è la guidance invariata.

Dollaro su, va giù lo yen

L’indice del dollaro si conferma ben intonato, mentre si avvicinano le decisioni delle Fed, da cui si attende un ulteriore rialzo del costo del denaro di 25 punti base. L’euro tratta poco mosso intorno a 1,117 (-0,1%), con la Bce attesa a una mossa di uguale misura. Di tutt’altro umore è invece lo yen, che appare schiacciato dal biglietto verde, +1,2% contro la moneta nipponica, per un cambio a 141,74 yen. È difficile prevedere cosa farà la banca centrale giapponese la prossima settimana, dopo che oggi i prezzi al consumo di giugno hanno mostrato un aumento del 3,3% su base annua, dal 3,2% di maggio. Finora la BoJ ha mantenuto la sua politica ultra-espansiva, ma le scommesse su un cambio di passo stavano aumentando, oggi però Reuters ha scritto che alcune fonti hanno riferito all’agenzia l’intenzione dell’istituto centrale di “mantenere invariata la politica di controllo dei rendimenti”, facendo forse cambiare il vento. In ogni caso la decisione, nel consiglio, sarebbe ancora molto dibattuta.

Tra le materie prime sale il petrolio, con il Brent a 80,32 dollari al barile (+0,85%) e il Wti a 76,33 (+0,9%), mentre il volatile gas scende ad Amsterdam, -2,65%, 27,275 euro MWH.

Piazza Affari, bene finanziari ed energetici

In Piazza Affari, a parte l’exploit di Recordati, non ci sono stati grandi voli pindarici. Tra i maggiori rialzi del giorno si contano molti titoli finanziari ed energetici. In particolare, Banca Generali +0,83%, Enel +0,67%, Bper +0,7%, Eni +0,74%. Bene Inwit +1,12%.

Il fronte dei ribassi si apre con Leonardo, -1,71%, tra prese di profitto e riflessi negativi dai cali di titoli di aziende del settore a livello europeo.

Arretrano inoltre Iveco -1,17%, Stm -1,08%.

Spread in lieve calo

È bonaccia anche sul mercato secondario dei titoli di Stato: lo spread tra Btp 10 anni e Bund 10 anni chiude in lieve ribasso a 164 punti base (-0,87%) e anche i rendimenti fanno un passettino indietro rispettivamente a +4,06% e +2,42%.

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