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Borse 18 settembre in forte ribasso in Europa dopo un nuovo rialzo del petrolio. Il ko di Stellantis travolge Piazza Affari, spread sopra i 90 punti

Chiusura di settimana in profondo rosso per i listini europei. Sul Nasdaq contrastato il tech. Il T-Bond 10 anni Usa tocca di nuovo il 5%. Lo spread Oat-Bund sfonda i 100 punti, il massimo dal 2012

Borse 18 settembre in forte ribasso in Europa dopo un nuovo rialzo del petrolio. Il ko di Stellantis travolge Piazza Affari, spread sopra i 90 punti

La settimana segnata dal taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, che nella seduta di giovedì 17 settembre aveva dato respiro alle Borse, si chiude invece con i listini europei in profondo rosso, e anche Wall Street al momento non se la passa benissimo. A preoccupare i mercati è la paura dell’inflazione, in una seduta in cui le quotazioni di petrolio e gas restano elevate: il Brent scambia sopra i 104 dollari al barile e il Wti Crude Oil registra un piccolo balzo sui 102 dollari al barile, dopo che tre stazioni di pompaggio a servizio del vitale oleodotto East-West Pipeline dell’Arabia Saudita sono state danneggiate nell’attacco della scorsa settimana (una in più rispetto a quanto stimato in precedenza). Il gas naturale europeo si impenna di oltre il 4% a 80 euro per megawattora.

Spread Btp-Bund oltre i 90 punti, l’Oat-Bund al top dal 2012

I mercati europei stanno anche risentendo dell’incertezza sui mercati nordamericani dopo la svolta sui tassi della Fed, e dal nuovo aumento dei rendimenti dei titoli di Stato: il T-Bond decennale Usa, che ieri era sceso sotto la fatidica soglia del 5%, oggi la ha di nuovo toccata, oscillando poi sul 4,98%. Ne risente lo spread Btp-Bund che sfonda la soglia dei 90 punti base, il record da fine marzo, con il rendimento del nostro Btp 10 anni di riferimento che scavalca il 4,4%. Attenzione anche agli Oat francesi, che rendono oltre il 4,5%, e lo spread con il Bund che sfonda per la prima volta dal 2012 i 100 punti base.

Piazza Affari sotto i 52.000 punti, sul Nasdaq contrastato il tech

In questo scenario, la chiusura delle Borse europee è catastrofica: Milano -1,6%, Parigi -1,5%, Francoforte -1,6%, Londra -1,45%. A Wall Street perde mezzo punto percentuale il Dow Jones ma resiste sulla parità il Nasdaq. I titoli tecnologici sono contrastati: Nvidia, dopo l’ottimismo profuso dal Ceo Huang, viaggia sulla parità, Sandisk guadagna oltre il 6%, Micron l’1,5% al momento. Prese di beneficio su Intel -1,4% dopo il rally a doppia cifra di ieri, sulle voce di una possibile partnership con la coreana Sk Hynix sui chip. Le big tech tradizionali sembrano piuttosto fiacche: Netflix -4%, Cisco -1,5%, Meta -1%, Tesla -0,6%. Nella galassia Musk anche SpaceX -2%.

Balzo del Bitcoin sopra gli 80.000 dollari, debole l’euro

Sul fronte valutaria, il Bitcoin fa un salto consistente. Dopo giorni di deflussi, oggi i flussi degli ETF spot sono tornati positivi, con circa 159 milioni di dollari di afflussi: solo BlackRock IBIT avrebbe raccolto circa 184 milioni. Le quotazioni della criptovaluta salgono dunque di oltre il 5% sopra gli 80.000 dollari. L’euro si indebolisce nei confronti del dollaro Usa, con il cambio decisamente sotto la barra dell’1,15. Seduta moderatamente rialzista per oro e argento, col primo che ancora prova a riavvicinare i 4.400 dollari all’oncia, e il secondo che conquista i 66 dollari. Sul fronte macroeconomico, la produzione manifatturiera statunitense ha registrato un calo inaspettato ad agosto, dopo sette aumenti mensili consecutivi, ma l’attività rimane sostenuta dall’espansione nel settore dell’IA.

A Milano crolla Stellantis, il titolo migliore è invece Stm

L’unico titolo marcatamente in controntendenza a Piazza Affari è Stm +2,3%, mentre è da segnalare il tonfo di Stellantis -5,2%: in Canada i sindacati minacciano scioperi se non verranno risolti i nodi contrattuali e se non verrà rivalutata la cessione dello stabilimento di Brampton, nell’area di Toronto. Tra i titoli peggiori anche Unicredit -3%, e in generale il settore bancario-assicurativo, nel bel mezzo di un risiko ancora da risolvere: Unipol -2,75%, Intesa Sanpaolo -2,1%, Banco Bpm -2%, Generali -2%. Debole in tutta Europa il lusso, ma fa eccezione Brunello Cucinelli +0,6% dopo le rassicurazioni date ieri dal fondatore che ha ribadito la previsione di una crescita del 10-11% nel 2026. In più, oggi gli analisti di Equita hanno reiterato la raccomandazione ‘Buy’ sulle azioni della casa umbra.

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