Inizio di settimana flop per Piazza Affari, ma era nell’ordine delle cose visto che in questo lunedì 18 maggio venivano staccate le cedole di ben 22 blue chip del Ftse Mib, da Mps a Intesa Sanpaolo, da Generali a Eni e alle altre. Questo ha fatto sì che alcuni titoli hanno perso terreno, facendo chiudere l’indice della Borsa di Milano a -0,91%, in controtendenza col resto dell’Europa che invece ha messo su una seduta dal discreto (Parigi +0,44%) al brillante (Londra +1%, Francoforte +1,2%). Partenza contrastata per Wall Street, che poi gira tutta in rosso dopo l’indiscrezione secondo la quale la Casa Bianca avrebbe respinto la proposta di accordo dell’Iran: Dow Jones -0,2%, Nasdaq Composite -0,8%. S&P 500 -0,4% alle 17h30 italiane.
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Piazza Affari perde i 49.000 punti ma volano Azimut e Eni
Milano perde dunque i 49.000 punti ma non mancano gli exploit positivi: Azimut +4,3%, Nexi +3%, Eni +3,2% sono i titoli migliori, mentre le perdite sono pesanti per Prysmian -3,4% e Buzzi -2,1%. In generale va bene l’energia, favorita dal rialzo del petrolio e del gas: oltre a Eni, Saipem +2,4%, Italgas +2%. Banche contrastate: la peggiore è Bper con il -0,84%, Banco Bpm sulla parità. La buona notizia di giornata arriva casomai dallo spread Btp Bund, che si riduce del 2,5% e scende sotto gli 80 punti a 77 punti base, con il rendimento del nostro Btp decennale di riferimento sempre vicino al 4%, al 3,94%.
Peggiora Wall Street dopo che salta l’accordo tra Usa e Iran
Gira in rosso pure la Borsa americana, in particolare il Nasdaq che nell’orario in cui chiudono i battenti i litsini europei cede lo 0,7% a 26.000 punti, mentre il Dow Jones finisce al di sotto del record di 50.000 punti. Sui mercati pesa l’indiscrezione uscita poco prima delle 17h30 italiane, secondo la quale la Casa Bianca avrebbe respinto al mittente la proposta di pace dell’Iran. Tra i titoli peggiori sul Nasdaq da segnalare Sandisk -6%, Marvell -3,5%, Micron e Tesla entrambe -2,7%, Apple -1,5%, Microsoft -1%, Meta -1%, Palantir -0,8%, Nvidia -1,2%. In controtendenza Amazon +0,8% e soprattutto Google +1,7%. Il Bitcoin precipita ben al di sotto degli 80.000 dollari, oggi in zona 76.000. Anche il dollaro Usa perde rispetto all’euro, col cambio che torna sull’1,165.
Materie prime: petrolio in rialzo, gas sui 50 euro, recupera l’argento
Le tensioni in Medio Oriente fanno sì che la tendenza per le quotazioni del petrolio sia ancora rialzista, seppur prudentemente. Comunque il greggio consolida ampiamente i 100 dollari: oggi il Brent vale 110 dollari al barile e il Wti Crude Oil 106 dollari al barile. Stabile il gas naturale europeo che prova a difendere la soglia dei 50 euro per megawattora conquistata venerdì. L’oro in questo lunedì non ha proprio nulla da dire e si limita a rimanere saldo sui 4.500 dollari l’oncia, mentre qualcosina recupera l’argento, che dopo il tonfo della scorsa settimana rivede i 77 dollari all’oncia.
