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Borsa, partenza choc anche per Piazza Affari: -3,6% dopo i primi scambi

Sull’onda del crollo delle Borse asiatiche, anche Piazza Affari parte malissimo e dopo i primi scambi è già sotto dei oltre il 3% – C’è il forte rischio di un lunedì nero – Pesa molto anche il crollo del prezzo del petrolio ai minimi storici – Spread Btp-Bund a 132 punti base

Borsa, partenza choc anche per Piazza Affari: -3,6% dopo i primi scambi

Partenza da incubo per le Borse europee. I listini iniziano la seduta in profondo rosso, incassando il contraccolpo generato dal tonfo dei listini cinesi, ma nei minuti successivi tentano il recupero. In avvio l’indice Ftse Mib accusava un calo del 3,62% e anche le altre principali piazze europee subivano cali superiori ai tre punti percentuali. A poco meno di un’ora dall’avvio degli scambi, invece, Milano perde il 2,5%, mentre Francoforte cede 2,7%, Parigi e Londra il 2,4%.

Intanto la Borsa cinese – dopo aver perso il 12% la settimana scorsa a causa delle preoccupazioni per il rallentamento dell’economia – chiude l’ultima seduta lasciando sul terreno l’8,5%. L’indice composito di Shanghai ha chiuso in calo dell’8,49% a 3.209,91 punti, dopo essere sceso fino al 9% nel corso della sessione. La seduta della Borsa di Shenzhen si è conclusa invece con una caduta del 7,70% a 1.882,46 punti.

La Borsa australiana termina in calo del 4,09% con i titoli minerari sotto pressione e tonfi superiori al 10%. Tokyo lascia sul terreno oltre il 4,50% con i titoli bancari tra i più penalizzati con ribassi superiodi all’8%. Scivola di oltre il 4% anche il listino di Jakarta. Tra le peggiori la borsa di Manila, che chiude con un tonfo del 7,20%, mentre limitano i danni i listini di Kuala Lampur e Seoul che chiudono con ribassi poco superiori al 2%.

Pesa sui listini anche il crollo del petrolio: il Brent (-2%) è scivolato sotto quota 45 dollari, il Wti sotto i 40. L’indice Bloomberg delle commodities è ai minimi dal 1999. 

Lo spread Btp-Bund risale a 132 punti base. 

Sul Ftse Mib i titoli peggiori sono quelli di Mediolanum (-7,17%), Tenaris (-5,80%), Fiat Chrysler (-4,53%), Salvatore Ferragamo ( -4,29%) e Azimut (-4,13%). Male anche Telecom (-3,5%).  

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