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Borsa, la Superpopolare paga l’aumento

In rosso tutte le piazze europee – A Milano le banche, inizialmente in rialzo, sono ora in terreno negativo – Cauta la risposta del mercato al merger del credito – Pesante il risparmio gestito – Segno più solo per le società editoriali dopo il via libera condizionato dell’Antitrust alla cessione di Rcs libri a Mondadori

Borsa, la Superpopolare paga l’aumento

Calano anche i titoli bancari nelle borse europee, nonostante l’annuncio della nascita della terza banca sistemica italiana. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna un ribasso dello 0,9%: le banche, inizialmente in rialzo, sono ora in terreno negativo. In rosso anche le altre piazze: Londra è in calo dell’1%, Parigi dell’1,4% e Francoforte dell’1,1%. 

Cauta la risposta del mercato al merger del credito: Banco Popolare perde il 2,7%, mentre in avvio seduta il titolo era stato sospeso per eccesso di rialzo. Banca Popolare di Milano -3,2%. Le due società, aggregandosi, porteranno alla nascita della terza banca italiana, ma prima di arrivare alla meta, sarà necessario un aumento di capitale da un miliardo di euro che, parola di Pier Francesco Saviotti, è stato subito per l’imposizione della Vigilanza Ue. Poco mosse Unicredit ed Intesa.

Banca Popolare dell’Emilia Romagna +1,5%. Stamattina Goldman Sachs ha aggiornato le considerazioni sul settore bancario italiano alla luce delle recenti novità sulle regole per la cessione dei portafogli Npl (non performing loans) e sulla fusione tra Banco Popolare e B. Pop. Milano. Gli analisti americani considerano la banca emiliana il miglior titolo del settore in Italia. B. Pop. Emilia Romagna è inserita nella Conviction Buy list con un target price a 8,90 euro che promette sulla carta un guadagno dell’85%. 

Pesane il risparmio gestito: Azimut perde il 2%, Banca Mediolanum lo 0,5% ed Anima sale dell’1,5%. Ancora pesante Generali (-1,4%). Continua la flessione del petrolio (-3,1%). Salato il prezzo per Eni (-1,7%): Standard&Poor’s ha tagliato il rating. Tenaris -2%, Saipem -3%. In calo anche Fiat Chrysler (-2,3%) all’indomani del lancio di un bond da 1,25 miliardi. 

Cnh Industrial, tra le peggiori nel paniere delle blue chip, segna un calo del 3,3%. Buzzi -3,4%. Pesanti infine Mediaset (-1,7%) e Telecom Italia (-2,2%). Segno più solo per le società editoriali dopo il via libera condizionato dell’Antitrust alla cessione di Rcs libri a Mondadori (+3%) da Rcs Mediagroup (+2%).

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