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Borsa: Fiat cala, delusione per le vendite in Italia

Il mese scorso il Lingotto ha immatricolato 27.790 nuove vetture in Italia, per una flessione del 12,33% su base annua, mentre la quota di mercato si è fermata al 27,19%, in calo sia sul 29,61% di un anno fa sia rispetto al 28,12% di ottobre.

Borsa: Fiat cala, delusione per le vendite in Italia

Avvio di seduta difficile per il titolo in Borsa di Fiat, che dopo i primi scambi perde oltre un punto percentuale. Il rosso arriva dopo la pubblicazione di dati deludenti sulle vendite. Secondo il ministero dei Trasporti, il mese scorso il Lingotto ha immatricolato 27.790 nuove vetture in Italia, per una flessione del 12,33% su base annua, mentre la quota di mercato si è fermata al 27,19%, in calo sia sul 29,61% di un anno fa sia rispetto al 28,12% di ottobre. 

Nei primi 11 mesi dell’anno, Fiat ha venduto 348.879 vetture, il 10,45% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre la quota di mercato si è attestata al 28,73%, contro il 29,61% dell’anno scorso. Ma la quota di novembre – precisa il Lingotto – non evidenzia la quota “di vendita ai privati (il canale a maggior redditività) che è stata del 23,4%”.

La società aggiunge che nel progressivo annuo il marchio Fiat migliora la quota, passando al 21,51% dal 21,03% del 2012. Inoltre, “ancora una volta cinque vetture del Gruppo sono al vertice della top ten delle vendite: Panda, Punto, Ypsilon, 500L e 500”.

In generale, a novembre il mercato italiano dell’auto ha subito la 42esima flessione dalla fine degli ultimi incentivi nel marzo 2010, con immatricolazioni a quota 102.201 unità, in calo del 4,54% su base annua e a un livello solo di poco più alto rispetto al novembre 1977.

Anche il mercato dell’usato perde colpi, registrando una diminuzione del 7,13% su anno. Tra le vetture dei costruttori esteri, le più richieste in Italia si confermano le Volkswagen, con vendite in progresso del 12% a 8.695 unità; seguono le Ford (-14%, a 6.704 unità) e le Opel (-9%, a 5.541 unità).

Il calo di novembre porta le stime di mercato nel 2013 “probabilmente in rosso del 7,7% sul 2012 e del 48,1% sui livelli ante-crisi del 2007”, afferma il Centro Studio Promotor, aggiungendo però che un segnale positivo potrebbe arrivare nei prossimi mesi. 

Nel 2014, secondo l’Associazione delle case estere in Italia, “alle condizioni attuali l’inversione sarà solo tecnica e non strutturale e il mercato difficilmente potrà esprimere più di 1.335.000 immatricolazioni con una crescita limitata e vicina al 3%”. 

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