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Borsa, banche e Btp a caccia del bis: occhio al meeting portoghese della Bce

Il successo di Renzi e la sconfitta dell’euroscetticismo fanno dell’Italia uno dei cardini dell’Eurozona anche per i mercati finanziari – Oggi via alle aste del Tesoro di fine mese – Riflettori puntati sul meeting di Sintra della Bce in vista delle mosse di Draghi del 5 giugno – Avvio negativo stamani a Piazza Affari – Esplode il Big Bank

Borsa, banche e Btp a caccia del bis: occhio al meeting portoghese della Bce

BANCHE E BTP VANNO A CACCIA DEL BIS
ALLA RIBALTA ANCHE TELECOM E INDUSTRIA

Dopo una giornata trionfale, Piazza Affari va alla ricerca di conferme. Il rally italiano affronta oggi l’esame di Wall Street e Londra, ieri chiuse per festività.

I riflettori dei mercati restano intanto concentrati sul castello di Sintra, sulle pendici che dominano Lisbona, dove si conclude il meeting della Bce. Dopo le parole di Mario Draghi ( ‘Non permetteremo che l’inflazione resti troppo bassa troppo a lungo”) l’euro è rimasto stabile: stamane a Tokyo la moneta unica tratta a 1,3678, poco sopra i minimi.

La Borsa giapponese e l’indice Asia Pacific segnano modesti rialzi. In sintesi, l’ondata euroscettica che ha investito Parigi +0,6% è stata assorbita senza grosse tensioni. Francoforte +1% ha segnato ieri il suo massimo storico.

Passata la tornata elettorale, non resta che concentrarsi sul direttorio della Bce del 5 giugno, in attesa delle mosse di Draghi per raggiungere “il nostro obiettivo: riportare l’inflazione verso il 2% nel medio termine, in linea con il nostro mandato”. Ma l’attenzione dei mercati per ora è tutta su Milano +3,6%: l’talia, da anello debole della Ue si è trasformata di colpo in uno dei cardini chiave dell’eurozona.

IL BTP RIPRENDE LA MARCIA, OGGI ALL’ASTA CTZ E BTPeI

Archiviate le paure elettorali, i mercati promuovono la “carta” italiana. Lo spread nei confronti del Bund è sceso a quota 163 punti (-17 punti) assai al di sotto della barriera dei 200 punti bucata la scorsa settimana mentre il rendimento scivola al 3% dal 3,25% di venerdì. Cala di 5 punti anche la forbice nei confronti dei Bonos spagnoli a quota 14 (contro 20). Si riduce di 13 punti base a quota 122 il divario con gli Oat francesi, penalizzati dalla netta affermazione del Front National di Marine Le Pen.

E’ in questa cornice che prendono il via stamane le aste di fine mese. Si parte con l’offerta di Ctz (2,5-3 miliardi) e indicizzati (0,5-1 miliardo). Sul mercato secondario il Ctz aprile 2016 scambia al rendimento dello 0,82%, sopra lo 0,786% dell’asta di un mese fa. Ieri sera il Tesoro ha comunicato gli importi dell’asta di giovedì: saranno offerti da 6 a 7,5 miliardi di Ccteu e di Btp a 5 e 10 anni.

ESPLODE IN BORSA IL BIG BANK

E’ stato, al solito, il settore bancario a raccogliere i frutti del ritrovato interesse per la finanza italiana. A Milano hanno spiccato il volo le grandi banche: Intesa +4,2%, Unicredit +4,8%. Ubi +6,8%.

Ancor più effervescenti gli istituti in attesa di aumenti di capitale: MontePaschi +5,7%, Popolare Emilia +9,2%, miglior titolo dell’indice Eurostoxx600.

E’ stata una giornata trionfale anche per Pop.Milano +7,1%. L’aumento di capitale da 500 milioni di euro si è chiuso con sottoscrizioni pari al 99,48%. il 3 giugno la banca farà istanza per ottenere la rimozione degli 8 miliardi di euro di add-ons per migliorare il common equity Tier 1 in vista dell’esame della Bce. Equita Sim e Banca Imi confermano la raccomandazione buy sul titolo, Kepler Cheuvreux reduce delle nuove azioni offerte per un ammontare complessivo di 497.146.891,23 euro.

Dall’inizio dell’anno Banca Popolare di Milano è salita in Borsa del 55% ed è la miglior blue chip di Piazza Affari.

Fra le banche minori, Banca Ifis è salita del 6%, Credem +4,9%. In rialzo anche il Credito Valtellinese +5,69% nel primo giorno dell’aumento di capitale da 400 milioni. Balzano anche i diritti+8,9%. Giornata record anche per Generali salita del 3,9% . UnipolSai +3%.

Il pm milanese Orsi, ha comunicato che farà analizzare da consulenti tecnici d’ufficio i conti di Unipol -0,19% prima della fusione con Fonsai. Nel risparmio gestito brillano Mediolanum +5% e Azimut +4,7%. Più modesto il rialzo di Anima +0,7. Pop Milano , Mps e Clessidra hanno ridotto le partecipazioni nella società a seguito dell’esercizio parziale della greenshoe

IL GRANDE RIMBALZO DI TELECOM E FINMECCANICA

In evidenza anche Telecom Italia +6,4%. “Credo proprio’ che lo scioglimento di Telco sarà a giugno” ha confermato Tarak Ben Ammar, consigliere in quota Mediobanca. E a proposito dell’esposto in Consob presentato dalla Findim di Marco Fossati Ben Ammar dice: “ ‘E’ un investitore che ha investito molto, che conosce l’azienda, che conosce il Brasile Va ascoltato: poi si puo’ non essere d’accordo ma non lo possiamo ignorare’. Equita fa notare che il prossimo scioglimento del patto Telco è destinato ad alimentare l’appeal speculativo del titolo vista la maggior contendibilità del controllo.

Tra gli industriali avanza Finmeccanica +5,5%, nonostante venerdì il Tribunale di Milano abbia accolto il reclamo presentato dal Ministero indiano della Difesa autorizzando l’escussione di 228 milioni di euro di garanzie bancarie presentate a fronte della commessa ad AgustaWestland dei 12 elicotteri. Fiat ha guadagnato il 3,2%. Southeastern Asset Management è salita al 5,05% del capitale di Exor +1%.

Acquisti anche su Enel +3,5% ed Eni +1,3%. Snam +4,3%. Atlantia è salita del 4,1%. Tra i titoli a minore capitalizzazione balza Eems +17% In evidenza anche alcuni editoriali come Il Sole 24 Ore +13,8% e Tiscali + 14,1 In controtendenza Erg che cede lo 0,28% a 10,8 euro dopo che oggi Equita Sim ha abbassato il target price a 11,5 euro (da 12,3 euro) e ha tagliato la raccomandazione sul titolo da buy a hold.

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