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Boom del traffico aereo italiano: record storici e nuove sfide per gli aeroporti nel 2025

Il sistema aeroportuale italiano vive una fase di espansione record, superando ampiamente i livelli pre-pandemia con 219 milioni di passeggeri nel 2024 (+11,1%) e 106,6 milioni nel primo semestre 2025 (+6,2%). La crescita è trainata dal traffico internazionale, che rappresenta due terzi del totale, con particolare slancio sulle rotte extra-UE verso l’Asia. Tuttavia, l’aumento del traffico mette sotto pressione infrastrutture e personale, con sei scali già in “crisi di crescita” secondo l’ENAC

Boom del traffico aereo italiano: record storici e nuove sfide per gli aeroporti nel 2025

Il sistema aeroportuale italiano vive un momento di crescita straordinaria che segna definitivamente la fine dell’era post-pandemia. Con 219 milioni di passeggeri registrati nel 2024, un incremento dell’11,1% rispetto all’anno precedente, l’aviazione civile italiana non solo ha recuperato i volumi pre-Covid ma li ha ampiamente superati, stabilendo un nuovo record storico che proietta il Paese ai vertici europei del trasporto aereo.

I dati del primo semestre 2025 confermano questa tendenza espansiva: 106,6 milioni di passeggeri nei primi sei mesi dell’anno rappresentano una crescita del 6,2% rispetto al 2024, mentre il solo primo trimestre ha fatto registrare un impressionante +8% con oltre 43 milioni di viaggiatori transitati attraverso i 45 aeroporti italiani aperti al traffico commerciale.

La rinascita del traffico internazionale


La composizione del traffico passeggeri racconta una storia di rinnovata attrattività internazionale. Due terzi dei quasi 220 milioni di viaggiatori del 2024, precisamente 146 milioni, hanno scelto rotte internazionali, riportando la distribuzione ai valori pre-pandemici con un terzo del traffico nazionale e due terzi internazionale. Questo equilibrio rappresenta un segnale di maturità del sistema aeroportuale italiano, capace di attrarre sia compagnie aeree tradizionali che vettori low-cost su destinazioni intercontinentali.

Il traffico internazionale Extra-UE ha mostrato una crescita particolarmente dinamica, trainato soprattutto dalle rotte verso l’Asia che evidenziano la crescente importanza geopolitica ed economica dell’Italia come ponte tra Europa e mercati emergenti. Nei primi mesi del 2025, il segmento internazionale ha registrato una crescita del 9%, significativamente superiore al +6% del traffico domestico.

La geografia del successo: la nuova classifica degli aeroporti

La classifica 2024 degli aeroporti italiani per numero di passeggeri fotografa un sistema sempre più polarizzato ma dinamico. Roma Fiumicino mantiene saldamente il primato con 49,2 milioni di passeggeri, consolidando il suo ruolo di principale hub intercontinentale nazionale. Il Leonardo da Vinci ha registrato giornate record durante l’estate 2024, con picchi di 176.000 passeggeri in un solo giorno, dimostrando la sua capacità di gestire volumi di traffico di livello mondiale.

Al secondo posto si conferma Milano Malpensa con 28,9 milioni di passeggeri, seguita da Bergamo Orio al Serio che con 17,4 milioni di viaggiatori si posiziona stabilmente sul podio, beneficiando del boom delle compagnie low-cost e della sua posizione strategica nell’area metropolitana lombarda. Napoli Capodichino chiude la classifica dei quattro aeroporti con oltre 12 milioni di passeggeri, confermando l’importanza del Mezzogiorno nel panorama aeroportuale nazionale.

La fascia degli aeroporti compresi tra i 10 e i 12 milioni di passeggeri include Catania, Venezia, Bologna e Milano Linate, quest’ultimo che mantiene il suo ruolo di city airport nonostante le limitazioni operative. Ben otto aeroporti italiani superano ora la soglia strategica dei 10 milioni di passeggeri annui, un risultato che testimonia la distribuzione capillare del traffico aereo sul territorio nazionale.

Le performance regionali: Sud in crescita, Nord consolidato

I dati 2025 evidenziano dinamiche territoriali interessanti. Gli aeroporti pugliesi hanno registrato nei primi due mesi dell’anno una crescita del 16% con oltre 1,2 milioni di passeggeri, trainata principalmente dal traffico internazionale (+28,4%). Questo risultato conferma la crescente attrattività turistica del Sud Italia e l’efficacia delle politiche di sviluppo delle rotte internazionali.

La Toscana aeroportuale non è da meno: il sistema Firenze-Pisa ha toccato nei primi sette mesi del 2025 i 5,6 milioni di passeggeri con una crescita del 9,1%, sostenuta sia dal traffico nazionale che internazionale. Questi dati dimostrano come anche gli aeroporti di dimensioni medie stiano beneficiando dell’effetto traino del boom turistico post-pandemico.

La gestione della mobilità verso gli aeroporti

In questo scenario di crescita esplosiva del traffico aereo, la gestione della mobilità verso gli aeroporti diventa cruciale. L’aumento dei passeggeri genera una domanda crescente di soluzioni di parcheggio efficienti e prenotabili in anticipo, specialmente per chi sceglie l’auto come mezzo per raggiungere gli scali.

MyParking emerge come la piattaforma di riferimento per rispondere a questa esigenza, offrendo soluzioni innovative per la prenotazione di parcheggi nei principali aeroporti italiani. La possibilità di confrontare prezzi e servizi, prenotare online con garanzia di disponibilità e scegliere tra diverse tipologie di sosta rappresenta un servizio essenziale per milioni di viaggiatori che ogni anno attraversano gli scali italiani.

Con oltre 200 milioni di passeggeri annui che necessitano di soluzioni di mobilità verso gli aeroporti, servizi come quelli offerti da MyParking permettono di ottimizzare i flussi di traffico veicolare verso gli aeroporti, riducendo la congestione nelle aree di sosta e migliorando l’esperienza complessiva del viaggio.

Il cargo: un comparto in crescita strategica

Il traffico merci aereo italiano ha stabilito nel 2024 un nuovo record storico con 1,25 milioni di tonnellate trasportate, superando il precedente primato del 2017. Nel primo semestre 2025, nonostante una leggera flessione dello 0,4% che porta il totale a 613.538 tonnellate, la performance rimane solida con Milano Malpensa che si conferma il principale hub cargo nazionale con oltre 371.000 tonnellate movimentate, pari al 60% del traffico merci nazionale.

La distribuzione del cargo evidenzia la specializzazione degli aeroporti: mentre Malpensa domina il segmento delle merci ad alto valore aggiunto, Roma Fiumicino si posiziona come secondo scalo per il traffico cargo, beneficiando della sua posizione di gateway verso i mercati del Medio Oriente e dell’Africa.

Le sfide infrastrutturali: crescita e congestione degli aeroporti italiani

Il successo del sistema aeroportuale italiano porta con sé nuove sfide infrastrutturali. L’ENAC ha identificato sei aeroporti critici per la stagione estiva 2025: Bergamo, Venezia, Napoli, Catania, Palermo e Bologna. Questi scali, pur registrando performance di traffico eccellenti, si trovano a gestire volumi superiori alle loro capacità operative ottimali, generando potenziali criticità per i passeggeri.

Il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, ha definito la situazione una vera “crisi di crescita”, evidenziando come alcuni aeroporti stiano operando al limite delle loro possibilità infrastrutturali. La congestione non riguarda solo le piste e i terminal, ma anche i sistemi di controllo del traffico aereo e le infrastrutture di supporto a terra.

Il fenomeno dei ritardi e la gestione delle criticità

L’analisi dei disservizi nel primo trimestre 2025 rivela un sistema sotto pressione. Secondo i dati Eurocontrol, il 25% dei ritardi è attribuibile alle condizioni meteorologiche avverse, particolarmente critiche durante i mesi invernali con frequenti episodi di nebbia negli aeroporti del Nord Italia. I problemi infrastrutturali rappresentano un’altra causa significativa di disservizi, mentre la carenza di personale specializzato nel controllo del traffico aereo aggrava la situazione.

La Commissione Europea ha riconosciuto che alcuni fornitori di servizi di navigazione aerea sono “in forte ritardo nel reclutamento di controllori del traffico aereo”, una carenza che colpisce particolarmente i centri di controllo delle aree più trafficate dello spazio aereo europeo.

Sostenibilità e innovazione: la transizione verde

Il boom del traffico aereo pone inevitabilmente questioni di sostenibilità ambientale. Gli aeroporti italiani stanno rispondendo con progetti innovativi: Venezia Marco Polo è stato il primo scalo nazionale a siglare accordi per l’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico sostenibile, mentre molti aeroporti stanno investendo in pannelli fotovoltaici e sistemi di ricarica per veicoli elettrici.

La digitalizzazione rappresenta un altro fronte di sviluppo strategico. L’implementazione di sistemi contactless, l’utilizzo di intelligenza artificiale per l’ottimizzazione dei flussi passeggeri e lo sviluppo di app dedicate stanno trasformando l’esperienza aeroportuale, rendendola più efficiente e personalizzata.

Le prospettive future: verso i 250 milioni di passeggeri

Le previsioni per il 2025 indicano un potenziale raggiungimento di 230-240 milioni di passeggeri, consolidando l’Italia tra i primi paesi europei per traffico aereo. Roma Fiumicino punta a superare i 53 milioni di passeggeri grazie alle nuove rotte internazionali, mentre Milano Malpensa ambisce a raggiungere i 32 milioni di viaggiatori.

Questo scenario di crescita richiede investimenti infrastrutturali massicci e una pianificazione strategica coordinata. Il piano da 9 miliardi di euro per lo sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino rappresenta solo una parte degli investimenti necessari per adeguare il sistema aeroportuale nazionale alle nuove dimensioni del traffico.

Il boom del traffico aereo italiano rappresenta indubbiamente un successo economico e strategico per il Paese. La capacità di superare rapidamente la crisi pandemica e stabilire nuovi record storici testimonia la resilienza e l’attrattività del sistema aeroportuale nazionale. Tuttavia, questo successo porta con sé la responsabilità di gestire una crescita sostenibile.

L’equilibrio tra sviluppo del traffico, adeguamento infrastrutturale e sostenibilità ambientale rappresenta la sfida principale per i prossimi anni.

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