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Biennale di San Paolo: il curatore sarà l’italiano Crivelli Visconti

Il critico d’arte di origine napoletana è stato scelto per guidare l’edizione 2020 della rassegna nella città brasiliana – Da sempre legato al Brasile, ha curato la partecipazione del Paese verdeoro alla 52a Biennale di Venezia nel 2007.

Biennale di San Paolo: il curatore sarà l’italiano Crivelli Visconti

Il critico d’arte italiano Jacopo Crivelli Visconti è stato scelto come curatore della 34esima Biennale di San Paolo, uno degli eventi culturali più importanti del Sudamerica, in programma per il 2020. Crivelli Visconti succede allo spagnolo Gabriel Pérez-Barreiro, responsabile per la mostra dell’anno scorso, dal titolo “Affinità affettive”. L’esperto italiano è stato scelto direttamente dal presidente della Fondazione Biennale della più grande città del Sudamerica, José Olympio da Veiga Pereira, attraverso una selezione di cinque curatori interni ed internazionali. Tutti i progetti presentati si basavano sul presupposto che “l’arte è, per eccellenza, una piattaforma per la diversità di pensiero e un mezzo ideale per l’assemblaggio di diversi segmenti attorno a un progetto comune”.

Jacopo Crivelli Visconti ha già costituito la sua squadra per iniziare a lavorare sullo sviluppo della 34a Biennale. Il team è composto dal curatore Paulo Miyada (Tomie Ohtake Institute, São Paulo) e dai curatori invitati Carla Zaccagnini (artista, São Paulo-Malmo); Francesco Stocchi (curatore di arte moderna e contemporanea, Museo Boijmans Van Beuningen, Rotterdam); Ruth Estévez (curatore generale, Rose Art Museum, Boston, regista, LIGA DF, Città del Messico).

Crivelli Visconti, di origine napoletana, risiede da tanti anni a San Paolo, in Brasile, e ha rapporti di lungo corso con la Bienal de Artes. Membro della Fondazione Biennale dal 2001 al 2009, è stato anche curatore della delegazione brasiliana alla 52a Biennale di Venezia nel 2007 nonchè della mostra del luglio 2018 PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, che offriva uno spaccato dell’arte brasiliana dagli anni Sessanta ad oggi.

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