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“Biciclope”: nasce il social contro i furti di biciclette

Alt ai ladri di biciclette – L’idea di Francesco Girelli e Stefano Rosanelli: “Confidiamo nella creazione di una rete di persone che si aiutano sfruttando la tecnologia”

“Biciclope”: nasce il social contro i furti di biciclette

Dimenticate le catene e i lucchetti vecchia maniera, ora anche il contrasto ai furti di biciclette è 2.0 e si combatte a colpi di tecnologia e social. Ladri di biciclette, siete avvisati.

Il nome è efficace e rimanda alla mitologia: BiCiclope. Lo hanno battezzato così i due ideatori, Francesco Girelli e Stefano Rosanelli, che, con la loro startup Telamone S.r.l., si sono aggiudicati nel 2017 il bando a sostegno delle Start up innovative della Regione Emilia-Romagna che ha dato “gambe” all’antifurto social. Da Bologna è partito il progetto pilota dopo due anni di lavoro intenso e una raccolta crowdfunding andata bene.



La bontà dell’intuizione sta tutta nei numeri in aumento, sia per quanto riguarda le persone che ricorrono quotidianamente agli spostamenti sulle due ruote, sia, purtroppo, per quanto riguarda i furti. Secondo le ultime stime di Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), si calcola che siano tra le 300 e le 600mila le bici rubate ogni anno, per un danno economico di 1,5 milioni di euro. Oltretutto, quello degli antifurti tecnologici, è un mercato ancora tutto da fare, visto che i dispositivi al momento in circolazione sono tutti molto costosi. Per BiCiclope, invece, grazie ai bassi costi di produzione e a una autonomia di 3 anni con apposite batterie, si spendono 30 euro. Vi è, inoltre, il vantaggio che l’antifurto è del tutto occultabile nella bicicletta. Vediamo come.

BiCiclope va inserito nella manopola di qualsiasi bicicletta: è composto da un sensore che sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy. Dopo l’acquisto e installazione del sensore, l’utente può registrarlo e attivarlo tramite l’applicazione, scaricabile gratuitamente dagli store iOS e Android, associandolo al proprio mezzo, del quale potrà caricare anche l’immagine-profilo come in un qualsiasi social network. Sta qui, infatti, il vero salto in avanti, che coinvolge una comunità intera di persone. In caso di smarrimento o furto l’utente farà una segnalazione tramite l’app attivando in questo modo un sistema di tracciabilità della bici rubata, mentre i dispositivi di altri utenti dell’app rileveranno e comunicheranno automaticamente alla persona derubata la presenza della bicicletta.

“BiCiclope – spiegano i due progettisti – ha come obiettivo anzitutto la creazione di una rete di persone che si aiutano sfruttando la tecnologia: un principio riconducibile alle dinamiche innescate dalla sharing economy, o economia della condivisione, che chiama in causa la possibilità del singolo di partecipare come soggetto attivo all’interno di una comunità”. Chiaro che, per funzionare, il progetto è efficace solo se il numero degli utenti è importante: il che non significa che tutti devono possedere BiCiclope, ma almeno scaricare l’app per entrare a far parte del social network antifurto.

L’applicazione è scaricabile da Google Play e da App Store, mentre il dispositivo è in vendita per il momento solo online sul sito www.biciclope.com.

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