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Bancomat: dal 2019 pagamenti gratis fino a 15 euro

La carta di debito potrà essere usata anche dallo smartphone per acquistare prodotti e servizi online e pagare le tasse – Ecco le novità in arrivo con Bancomat Pay, il servizio per pagare tramite cellulare presentato da Bancomat Spa alla terza edizione del Salone dei pagamenti

Bancomat: dal 2019 pagamenti gratis fino a 15 euro

Dal primo gennaio 2019 il bancomat diventerà più utile. Non servirà più a effettuare prelievi e pagamenti via Pos, ma anche ad acquistare prodotti e servizi online sui siti di e-commerce e a pagare i tributi. Il tutto dal proprio smartphone, senza la necessità di ricordare a memoria il numero della carta o il pin: basterà indicare il numero di telefono. Non solo: saranno anche azzerati i costi interbancari per i pagamenti via bancomat fino a 15 euro.

Queste le principali novità in arrivo con il servizio Bancomat Pay, presentato da Bancomat Spa mercoledì mattina alla terza edizione del Salone dei pagamenti. Con queste nuove funzionalità, le carte di debito italiane – che sono più di 37 milioni – si affiancano agli altri strumenti oggi utilizzati per i pagamenti elettronici, cioè le prepagate e le carte di credito.



La differenza rispetto alle carte “sorelle” è nella maggiore semplicità di utilizzo. Come spiega Alessandro Zollo, amministratore delegato di Bancomat, “diversamente degli altri strumenti non si dovranno digitare password o altri codici ma solo il proprio numero telefonico. Il nostro obiettivo, attraverso l’acquisizione della tecnologia jiffi, già utilizzata oggi in Italia da 5 milioni di clienti, è di portare il bancomat nei telefonini per permettere di effettuare pagamenti elettronici. Inoltre, per favorire questo meccanismo di modernizzazione del Paese e rendere i pagamenti più sicuri e veloci abbiamo deciso di azzerare i costi interbancari per tutti i pagamenti inferiori a 15 euro”.

Anche grazie a questa innovazione, la società spera di incentivare il ricorso alla moneta elettronica da parte degli italiani, che ancora oggi utilizzano il contante per oltre l’80% dei pagamenti, contro una media europea inferiore al 60%.

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