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Banche venete, rimborsi all’ultima corsa

Prolungato a martedì 28 marzo il termine per la richiesta di rimborso dei risparmiatori e azionisti alla Banca Popolare di Vicenza e a Veneto Banca chescadeva oggi: così si spera di alzare il quorum che faciliterebbe la ricapitalizzazione

Banche venete, rimborsi all’ultima corsa

Manca poco alla fine delle offerte di transazione (Opt) proposte da Banca Popolare di Vicenza e da Veneto Banca ai propri azionisti in cambio della rinuncia alle richieste di risarcimento. Il termine doveva scadere oggi, con le filiali dei due istituti aperte fino alle 18.45, ma la scadenza è stata prorogata a martedì 28 marzo, per tentare di raccogliere l’adesione di altri soci.

Le fila saranno perciò tirate martedì 28 marzo, quando, secondo quanto si apprende, si riuniranno i Cda di entrambi gli istituti, che dovranno valutare l’esito delle Opt e, di conseguenza, stimare gli accantonamenti necessari per coprire il rischio rappresentato dalle richieste di risarcimento non ritirate. Anche in vista dell’approvazione dei bilanci 2016 e alla luce della richiesta, già presentata, di ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato.



Sia a Vicenza che a Montebelluna l’auspicio è che le Opt si possano chiudere almeno con il 70% di adesioni, soglia inferiore all’80% indicato inizialmente come obiettivo ma sufficiente, secondo gli osservatori, per disinnescare almeno in parte il rischio legato ai risarcimenti e quindi per consentire allo Stato di entrare nel capitale. A oggi, secondo quanto riferiscono fonti finanziarie, per entrambi gli istituti le adesioni si collocherebbero “tra il 60% e il 70%”.

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