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Axa Investment disinveste da società più legate al carbone

La società disinvestirà dalle società che traggono oltre il 50% dei ricavi da attività collegate al settore del carbone – La decisione integra le politiche sui derivati dell’olio di palma e delle soft commodity adottata nel 2014 e quella sulle armi controverse del 2008

Axa Investment disinveste da società più legate al carbone

Dal prossimo 30 giugno, Axa Investment Managers intende disinvestire dalle società che traggono oltre il 50% dei ricavi da attività collegate al settore del carbone. Lo comunica la società, precisando che questa decisione integra le politiche esistenti di AXA IM sui derivati dell’olio di palma e delle soft commodity adottata nel 2014 e quella sulle armi controverse del 2008. Rappresenta inoltre la continuazione del lavoro svolto per integrare i criteri ESG in tutte le strategie di investimento.

“Come investitori responsabili e gestori attivi del patrimonio dei nostri clienti, siamo fermamente convinti che disinvestire dal carbone possa contribuire a ridurre i rischi in portafoglio nel lungo periodo, diminuendo l’esposizione agli strumenti che in futuro potrebbero rientrare tra gli stranded asset – ha commentato Andrea Rossi, Ceo di Axa Im – ovvero gli attivi non recuperabili, mentre si cercherà di contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2° C.La decisione riflette la nostra ambizione di continuare a integrare i criteri ESG in tutte le attività di AXA IM. Riflette altresì la convinzione che gli asset manager hanno un ruolo importante nella transizione globale verso un’economia a basse emissioni di carbonio”.



“Desideriamo impegnarci con i nostri clienti – ha aggiunto – diffondere una maggiore consapevolezza dei potenziali rischi a lungo termine correlati alla produzione e al consumo di carbone sui livelli attuali, oltre che incoraggiare gli investitori a considerare i vantaggi derivanti dal detenere, nel lungo termine, portafogli a bassa emissione di carbonio. AXA IM ha collaborato attivamente su questo tema col Gruppo AXA che è un leader di mercato riconosciuto nelle tematiche del cambiamento climatico e ha annunciato disinvestimenti dal carbone per 0,5 miliardi di euro nel maggio 2015”.

Secondo l’IPCC, Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici, il massimo incremento della temperatura prima che il riscaldamento globale generi rischi significativi per la società è di 2°C. Per restare al di sotto di tale soglia occorre limitare in modo significativo le emissioni di carbonio su scala globale. Il carbone è la fonte di energia a più alto contenuto di carbonio. Come investitori responsabili e attivi, impegnati costantemente con molte società su diverse tematiche per conto dei nostri clienti, crediamo che disinvestire dal carbone possa contribuire alla transizione globale verso un’economia con meno emissioni di carbonio, in linea con lo scenario auspicato dall’IPCC di mantenere l’aumento della temperatura globale entro i 2°C.

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