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Apple, l’iPhone non incanta più: nuovi tagli alla produzione

Per la seconda volta in pochi mesi, Apple è costretta a tagliare i piani di produzione di iPhone XS e XS Max, e XR – Nel frattempo lievita lo stipendio di Tim Cook

Apple, l’iPhone non incanta più: nuovi tagli alla produzione

I nuovi iPhone non riescono proprio a colpire il cuore dei consumatori. E così Apple, per la seconda volta in pochi mesi, è costretta a correre ai ripari. Cupertino ha deciso di tagliare i piani di produzione di iPhone XS e XS Max precedentemente previsti per il primo trimestre del 2019. Lo rivela il quotidiano giapponese Nikkei Asian Review, citando le indicazioni che sarebbero state fornite dal colosso di Cupertino ai suoi fornitori.

La notizia, almeno per il momento, non sembra aver avuto ripercussioni sul titolo, che sul Nasdaq guadagna l’1,21 per cento a 152,64 dollari.



Nel dettaglio, Apple ha stabilito un taglio sulla produzione del 10% che interesserà tutti i nuovi modelli: non solo XS e XS Max, ma anche iPhone XR, che già lo scorso novembre era stato oggetto di una prima sforbiciata.

Secondo i dati forniti dal quotidiano nipponico, nel primo trimestre del 2019 la produzione dei nuovi melafonini scenderà da 47-49 milioni a 40-43 milioni di unità. Rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, il confronto è abissale: a gennaio, febbraio e marzo del 2018 aveva venduto 52,21 milioni di esemplari, oltre il 20% in più di quanto previsto per l’anno in corso.

Ricordiamo che, lo scorso 2 gennaio, Apple ha deciso di abbassare le stime sul fatturato a causa del rallentamento delle vendite in Cina, portando il target di ricavi relativo all’ultimo trimestre del 2018 a 84 miliardi di dollari a fronte degli 89-93 miliardi previsti in precedenza. La stessa decisione, con la stessa motivazione, è stata annunciata da Samsung il 7 gennaio.

Da sottolineare infine che la società di Cupertino ha annunciato che non rivelerà più informazioni sul numero di unità vendute. Una strategia volta a nascondere il calo delle vendite degli iPhone sotto alla crescita del fatturato che, dato l’aumento del prezzo dei dispositivi negli ultimi due anni, continua, comunque, a lievitare. “Abbiamo raggiunto vendite nette per 265,6 miliardi di dollari e un utile operativo di 70,9 miliardi di dollari, dati che rappresentano ciascuno un incremento annuo del 16%” hanno annunciato da Cupertino.

Ultima novità odierna: in base ai documenti presentati alla Sec, nonostante le attuali difficoltà, lo stipendio annuale del ceo di Apple, Tim Cook, è salito del 22% raggiungendo i 15,7 milioni di dollari.

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