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Apollo, dura replica all’offensiva giudiziaria di Carige

Amissima, controllata dal fondo Apollo, replica alle accuse di banca Carige sul prelevamento di liquidità e reclama risarcimeneti e indennizzi se dovesse cadere il contratto di compravendita delle attività assicurative

Apollo, dura replica all’offensiva giudiziaria di Carige

Amissima Holdings, cui sono confluite le compagnie assicurative di Carige vendute ad Apollo, passa al contrattacco dopo le accuse mosse dalla banca di aver drenato liquidità dall’istituto. In una nota la società “ribadisce la temerarietà delle iniziative giudiziali avviate da Banca Carige” e accusa la banca di non aver correttamente informato il mercato su quanto successo.

La società del gruppo Apollo ricorda che dal verbale del Cda della stessa Banca Carige del 25 febbraio 2016 si evince che “alcuni deflussi di clienti corporate, come Amissima, erano stati compresi nelle previsioni di inizio anno”.



Per Amissima già dalla metà del 2014 era chiaro che la compagnia avrebbe dovuto spostare la liquidità a causa dell’entrata in vigore, a partire dal primo gennaio 2016, della direttiva Solvency II, “che – prosegue la nota – avrebbe richiesto dei requisiti patrimoniali che rendevano inconciliabile il mantenimento di liquidità presso una banca (Banca Carige) il cui basso rating avrebbe comportato un assorbimento di capitale pari al 100%”.

I fondi Apollo – in contenzioso con Carige per gli accordi commerciali sulle compagnie assicurative e al centro della relazione con cui il cda della banca ha promosso l’azione di responsabilità contro gli ex vertici Castelbarco e Montani – risultano titolari di un pacchetto di azioni Carige pari allo 0,1%.

La quota è detenuta indirettamente attraverso Amissima Assicurazioni ed è stata la stessa Amissima a promuovere l’azione di urgenza presso il Tribunale di Genova per chiedere di inibire il diritto di voto di Malalcalza Investimenti sul 17% del capitale di Carige nella prossima assemblea degli azionisti del 28 marzo.

Amissima ha già chiesto un indennizzo di 200 milioni di euro a Carige per la mancata esecuzione degli accordi di banca assurance siglati tre anni fa e ha annunciato qualche settimana fa l’intenzione di promuovere una causa civile di risarcimento danni per “centinaia di milioni” legata alle affermazioni contenute nella relazione del Cda sull’azione di responsabilità contro Montani e Castelbarco.

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