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Anticipo crediti Iva, accordo Banca Ifis-De Wave

La cifra a favore del gruppo navale genovese è di oltre 6 milioni di euro.

Anticipo crediti Iva, accordo Banca Ifis-De Wave

Un anticipo di oltre 6 milioni di euro di crediti Iva: è questo l’oggetto dell’accordo siglato da Banca Ifis in favore del gruppo navale genovese De Wave, specializzato in progettazione, realizzazione, allestimento e refitting di cabine, servizi igienici, aree pubbliche e aree catering di navi da crociera, traghetti, navi a supporto del settore oil&gas, navi militari e navi di grandi dimensioni. De Wave ha sede a Genova ma anche stabilimenti, unità operative e uffici commerciali in Italia, Polonia, Stati Uniti e Sud Est Asiatico.

“De Wave – ha commentato Raffaele Zingone, responsabile della Direzione Centrale Affari di Banca Ifis – è un cliente storico che Banca Ifis ha sempre seguito, nel corso degli anni, supportandone la crescita con varie operazioni di finanza strutturata e reverse factoring. La cessione dei crediti Iva è un’esigenza particolarmente sentita dalle nostre aziende, in quanto i crediti fiscali hanno rimborsi piuttosto lunghi e l’anticipazione di liquidità diventa, in questo contesto, uno strumento finanziario importante, tanto più in un momento difficile come quello che sta vivendo oggi la nostra economia”.



Banca Ifis, ricorda una nota dell’istituto creditizio veneto, accompagna le imprese in tutte le necessità finanziarie con un’offerta completa di prodotti e servizi: factoring, advisory ed equity investment, finanza strutturata, leasing e finanziamenti a medio e lungo termine per investimenti industriali. La cessione dei crediti IVA e dei crediti fiscali si effettua sia in modalità pro solvendo o pro soluto, con possibilità di procedere alla vendita dei crediti a titolo definitivo. L’operazione si prefigura come una linea di credito aggiuntiva (e non sostitutiva) rispetto a quelle che l’azienda ha già in essere.

“Ci auguriamo – aveva commentato qualche mese fa Ilaria Fadda, responsabile risorse umane De Wave Group – che il mercato riparta tra fine anno e l’inizio del 2021. In questo momento quindi abbiamo una flessione nel settore refitting e una continuità nel settore new building italiano, che di fatto non si è fermato: stiamo lavorando a pieno ritmo, non abbiamo notizia di cancellazioni di ordini ed abbiamo un’effettiva continuità sia su Genova che sugli altri cantieri italiani”.

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