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Amazon, Bezos-MacKenzie: un divorzio da 35 miliardi

Il futuro di Amazon è assicurato e anche il primo posto di Bezos nella classifica degli uomini più ricchi del mondo – Il divorzio più costoso della storia si è concluso tra i (giustificati) sorrisi di tutti – Ecco cosa “rimarrà” a MacKenzie Tuttle, per 26 anni moglie del magnate dell’e-commerce

Amazon, Bezos-MacKenzie: un divorzio da 35 miliardi

Jeff Bezos e la moglie MacKenzie si dicono addio con un gran sorriso. Un “lieto fine” piuttosto atipico, soprattutto se di mezzo c’è un tradimento, che ha fatto felici i diretti interessati, ma soprattutto i soci di Amazon, preoccupati per le ripercussioni che il divorzio più costoso della storia poteva avere sul colosso dell’e-commerce.

Ma tutto è bene ciò che finisce bene. Nonostante il divorzio multimiliardario, Jeff Bezos rimane l’uomo più ricco del mondo, mentre MacKenzie entra di diritto nella classifica di Forbes al femminile e diventa la terza donna più ricca del pianeta, dopo l’erede di L’Oreal, Francoise Bettencourt Meyers, e la figlia del fondatore di Walmart, Alice Walton.

Jeff Bezos e MacKenzie Tuttle hanno firmato i documenti del divorzio, dopo 26 anni di matrimonio e quattro figli. Sposati nel ’93, i due hanno deciso di separarsi a causa del tradimento di lui. Una relazione extraconiugale finita sui tabloid internazionali con tanto di presunti ricatti con pubblicazione di foto intime e denunce del complotto da parte di lui.

Tralasciando il “gossip”, a far scalpore è soprattutto il “valore” di questo divorzio. I due hanno deciso di riporre l’ascia di guerra, trovando un accordo che non scontenta nessuno. Bezos manterrà il 75% del pacchetto di azioni di controllo della società familiare (pari a una quota del 12% di Amazon) e con esso anche la maggioranza dei diritti di voto. MacKenzie gli ha lasciato anche tutte le partecipazioni nel Washington Post e nella società di esplorazione Spaziale, Blue Origin. A lei rimarrà il 25% delle azioni di famiglia, equivalenti al 4 per cento di Amazon. In cifre? 35 miliardi di dollari, circa 31 miliardi di euro.

Contenti, come detto, anche gli azionisti del colosso dell’e-commerce, che dopo le turbolenze vissute dal titolo nel periodo di maggior clamore della vicenda (quello in cui Bezos denunciò le presunte minacce subite dal National Enquirer e il tradimento finì su tutti i giornali), mettono da parte le preoccupazioni sul futuro borsistico della società. Nel pre-market di Wall Street le azioni Amazon viaggiano infatti in positivo, festeggiando l’accordo tra gli ormai ex coniugi.

I buoni rapporti tra MacKenzie e Jeff arrivano anche su Twitter. Dopo la firma lei lo definisce un “amico”.

Lui invece la ringrazia per il supporto.

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