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Alta velocità: la Milano-Bologna riapre il 2 marzo, salvo Coronavirus

Le Ferrovie dello Stato annunciano la riapertura della linea AV Milano-Bologna dopo la tragedia del deragliamento del Frecciarossa in provincia di Lodi – Stop e ritardi dei treni a causa del Coronavirus rendono però il trasporto ferroviario ancora incerto

Alta velocità: la Milano-Bologna riapre il 2 marzo, salvo Coronavirus

Si avvicina la riapertura della linea ad alta velocità Milano-Bologna dopo il blocco dovuto al deragliamento di un treno quasi un mese fa. Secondo i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, la riapertura è prevista per lunedì 2 marzo, dopo il dissequestro delle componenti dell’infrastruttura da parte delle Autorità.

Facciamo un passo indietro. Alle ore 5.40 del 6 febbraio un Frecciarossa è deragliato in provincia di Lodi, dove la motrice si sarebbe staccata dal resto del convoglio, viaggiando per altri 400 metri e andandosi a scontrare prima con un carrello merci e poi con un casotto delle Ferrovie. Essendo il primo convoglio del mattino, il treno non era molto affollato: una trentina di persone sono rimaste ferite, mentre due macchinisti hanno perso la vita.



Nei giorni scorsi sono stati svolti alcuni interventi su circa 3 km di linea e verifiche su un totale di 40 km di infrastruttura ferroviaria, in particolare su binari, scambi, traversine, massicciata, pali per la tensione elettrica e apparati di sicurezza. Una volta finito il sequestro, le squadre tecniche hanno potuto controllare lo stato dell’infrastruttura. Dopodiché i lavori sono entrati nel vivo, impegnando oltre 100 persone tra ingegneri, tecnici e operai di RFI e delle aziende appaltatrici, operativi 24 ore su 24.

“La scelta di riattivare la circolazione su entrambi i binari alla fine dei lavori – sottolinea RFI – permette un notevole risparmio in termini di giornate complessive di intervento”.

Se da un lato la situazione sembra tornare alla normalità, dall’altro i focolai di Coronavirus che si sono sviluppati nel settentrione stanno provocando grossi disagi alle tratte ferroviarie di tutto il Paese. I problemi sono iniziati con la sospensione del traffico ferroviario tra Lodi e Piacenza, sulla linea Milano-Bologna, su cui erano stati deviati i treni a seguito dell’incidente. Forti ritardi anche per le tratte Torino-Milano-Roma-Salerno, superiori ai 90 minuti. Molte le cancellazioni di treni.

Per il momento, fatta eccezione per coloro che vivono o che hanno avuto contatti con gli 11 Comuni in quarantena, gli italiani possono ancora spostarsi per il Paese normalmente, anche se negli ultimi giorni i treni hanno subito ritardi, modifiche e cancellazioni improvvise, a causa degli interventi di sanificazione e all’adozione delle misure di precauzione, come l’installazione di dispenser con gel disinfettante lungo tutte le carrozze.

Una situazione che ha portato molti italiani a cancellare i propri viaggi. Per questo motivo, Trenitalia e Italo hanno disposto il rimborso integrale per tutti coloro che hanno acquistato un biglietto entro il 23 febbraio (compreso) per le zone considerate a rischio. Nel caso di Italo, però, il rimborso è previsto solo per coloro che viaggiano dal 24 febbraio al primo marzo.

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