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Alitalia: ad sì, ma non subito

Montezemolo e Hogan non hanno fretta di nominare il successore di Cassano, ma confermano il piano per il ritorno all’utile nel 2017, anche se oggi la compagnia italiana “perde 700mila euro al giorno” – In arrivo due nuove rotte per il Sud America.

Alitalia: ad sì, ma non subito

Alitalia è in linea con gli obiettivi per il 2015 e intende accelerare sul piano di rilancio, ma “la ricerca del nuovo amministratore delegato potrà richiedere ancora due, quattro, sei mesi. Non abbiamo la pistola puntata: continueremo a cercare fin quando non avremo individuato il candidato giusto in base a molti parametri”. Questo il messaggio lanciato oggi dal presidente della compagnia aerea, Luca Cordero di Montezemolo, nel corso di un incontro con la stampa a Fiumicino. 

L’ex ad, Silvano Cassano, si è dimesso il mese scorso “per una scelta del tutto personale”, ha continuato Montezemolo, sottolineando che, in ogni caso, “il piano triennale che prevede il ritorno all’utile nel 2017 è confermato: non si modifica di un millimetro. Nel terzo trimestre abbiamo raggiunto un tasso di riempimento degli aerei dell’80,3%, il livello più alto da prima del 2007. Ora vogliamo accelerare”.

In questa prospettiva, Alitalia ha annunciato l’apertura di nuove rotte verso l’America Latina (Roma-Santiago del Cile e Roma-Città del Messico), oltre a nuovi servizi per i clienti (fra cui connessione wi-fi su tutta la flotta entro aprile 2016, nuove vip lounge e chauffeur gratuito per i clienti business), nuovi interni per gli aerei di medio raggio e investimenti in personale e servizi di terra per Fiumicino. Novità che arriveranno non a fine piano, ma entro pochi mesi. Complessivamente, nei prossimi 18 mesi saranno investiti 190 milioni di euro nella flotta. A novembre, infine, arriverà il nuovo sito internet.

“Abbiamo pagato e continuiamo a pagare un prezzo molto alto per quel che è accaduto a Fiumicino e per la perdita della rotta verso Caracas”, ha continuato il Presidente della compagnia, affermando però di essere certo che “entro la fine del 2016 Alitalia avrà un terminale dedicato” nello scalo romano, “che diventerà anche una vetrina per il Made in Italy”. Parlando con alcuni lavoratori di Ams a margine della conferenza stampa, Montezemolo ha ricordato che “l’anno scorso Alitalia era un’azienda fallita: quest’anno perde 700mila euro al giorno, ma punta a perdere sempre meno e a raggiungere il pareggio nel 2017”.

Sul fonte dei collegamenti, il Presidente ha sottolineato che “in questi pochi mesi di collaborazione con Etihad Alitalia ha aperto più rotte che negli ultimi 5 anni. Uno dei temi forti è il collegamento del nord Italia con la Germania, perché Etihad vuol dire anche Air Berlin. Puntiamo poi a intensificare i collegamenti con le isole e stiamo parlando con Delta per aumentare il numero di destinazioni e il numero di frequenze negli Stati Uniti. Stiamo anche lavorando per aprire la rotta Roma-Pechino”.

Quanto ai rapporti con il Governo, il Presidente di Alitalia ha lamentato la mancanza un piano per il turismo: “Abbiamo bisogno di essere supportati – ha aggiunto –. Quando apriamo delle rotte nuove sosteniamo certamente il nostro business, ma anche il turismo italiano. Se Alitalia apre una rotta verso Seul, serve una promozione dell’Italia in Corea. Turismo vuol dire denaro e abbiamo bisogno anche di un grande tour operator per l’incoming. L’Italia ha bisogno di un piano turistico e Alitalia può dare un grande contributo in questo senso”.

James Hogan, vicepresidente di Alitalia e numero uno di Etihad (il colosso di Abu Dhabi che controlla il 49% del vettore italiano), ha detto che “il piano triennale avrà un impatto importante per l’Italia come meta turistica e come produzione di posti di lavoro. Alitalia diventerà parte dell’organizzazione globale di Etihad e dei suoi partner: il nostro obiettivo è integrare i network, per creare nuovi collegamenti per il mercato italiano. In questo modo Alitalia raggiungerà gli obiettivi di redditività e consoliderà la propria posizione sul mercato”.

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