Condividi

Agici: le utilities continuano a crescere

Si è svolto oggi a Milano il 18°Osservatorio Utilities Agici – Accenture da cui è emerso che, nel 2017, il settore delle Utilities continua a crescere e a migliorare le performance economiche.

Agici: le utilities continuano a crescere

Si è svolto oggi a Milano il 18°Osservatorio Utilities Agici – Accenture da cui è emerso che, nel 2017, il settore delle Utilities continua a crescere e a migliorare le performance economiche. I principali gruppi italiani hanno registrato più di 1 miliardo di euro di utili aggregati, con un aumento del 15% rispetto allo scorso anno. Entro il 2020, inoltre, i principali gruppi energetici e utilities hanno pianificato un volume di investimenti di circa 74 miliardi: di questi, oltre 11 miliardi sono attribuibili al comparto delle multiutilities e saranno destinati principalmente ad attività regolate.

Sono questi alcuni dei principali dati emersi durante l’evento di oggi, che ha visto la presenza di alcuni dei più importanti attori del sistema: Pierfederico Pelotti, Responsabile Utilities di Accenture in Italia, Europa Centrale, Grecia;  Andrea Gilardoni, Presidente AGICI Finanza d’Impresa; Francesco Venturini, CEO Enel X; Antonio De Bellis Country Business Development Manager Italia di ABB; Giovanni Brianza. Senior Vice President di Edison; Lorenzo Giussani, Head of Strategy and Innovation di A2A; Stefano Donnarumma, Ad di Acea; Massimiliano Bianco, Ceo di Iren.



Contribuire al raggiungimento degli obiettivi della SEN supportando un nuovo modello di Smart City, è questa la proposta lanciata da Accenture alle utilities italiane. Le città del Bel Paese oggi ospitano il 70% degli Italiani, consumano il 60% dell’energia elettrica, il 70% del gas naturale e ben il 77% del carburante per autotrazione. È evidente come esse rappresentino un luogo chiave per innescare la trasformazione del territorio urbano.

“Le utilities possono giocare un ruolo di rilievo per il raggiungimento degli obiettivi della SEN, aiutando i territori e in particolare le aree urbane a diventare Smart City, generando crescita, innovazione e valore. Per farlo devono puntare su tre abilitatori: la digitalizzazione, spinta da una sempre più rapida evoluzione e accessibilità delle tecnologie; l’introduzione delle logiche dell’economia circolare con un migliore utilizzo delle risorse e l’attivazione di sistemi aperti e di Open Innovation” osserva Pierfederico Pelotti, Responsabile Utilities di Accenture in Italia, Europa Centrale, Grecia. “In particolare con riferimento a quest’ultimo punto, la collaborazione alla base di questo nuovo modello di Smart City consentirà alle utilities di migliorare la regia complessiva delle attività necessarie, condividendo investimenti, coinvolgendo i diversi stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione, nonché i cittadini”.

Commenta