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Acri, ultimo Congresso per Guzzetti: i 3 tavoli aperti

Oggi a Parma va in scena il XXIV Congresso Nazionale delle Fondazioni di Origine Bancaria e delle Casse di Risparmio Spa, l’ultimo con Guzzetti alla guida dell’Acri – Prima dell’addio, il padre delle Fondazioni deve indicare il nuovo numero uno della Cdp, risolvere la questione del protocollo d’intesa con il Mef e spingere per le aggregazioni delle fondazioni più piccole – Francesco Profumo e Quaglia in pole per la successione

Acri, ultimo Congresso per Guzzetti: i 3 tavoli aperti

Si apre oggi a Parma il XXIV Congresso Nazionale delle Fondazioni di Origine Bancaria e delle Casse di Risparmio Spa, organizzato dall’Acri. Si tratta dell’ultimo congresso per il padre delle fondazioni, Giuseppe Guzzetti, che per ragioni di età e di statuto non potrà essere rieletto alla presidenza della Fondazione Cariplo e di conseguenza nel 2019 dovrà abbandonare anche la carica di numero uno dell’Acri.

Questo però non significa che Guzzetti non possa sfruttare i prossimi mesi per giocare le sue ultime carte su diversi fronti. Le partite aperte più importanti sono tre.

In primo luogo, la nomina del nuovo presidente della Cassa Depositi e Prestiti in sostituzione di Claudio Costamagna, che ha già fatto sapere di non essere disponibile a candidarsi per un secondo mandato. Al momento, per paradosso, il favorito sembra essere Massimo Tononi, ex presidente di Borsa Italiana e Mps nonché prodiano proprio come Costamagna.

La seconda questione aperta è la revisione del protocollo d’intesa tra il Mef e l’Acri, relativamente ai punti che penalizzano gli investimenti delle Fondazioni. Il testo in vigore impedisce di concentrare più del 33% dell’attivo patrimoniale in un singolo soggetto ed esclude la possibilità di ricorrere a forme di indebitamento, salvo in caso di temporanee e limitate esigenze di liquidità.

Infine, Guzzetti spingerà anche perché si realizzi finalmente una serie di aggregazioni tra le Fondazioni più piccole, che altrimenti rischierebbero di soccombere a causa delle difficoltà sui conti.

Intanto, in attesa che il Re delle fondazioni scenda dal trono, è già aperta la corsa alla successione. Su questo versante sembra che la partita sia un derby piemontese: da un lato Francesco Profumo, ex ministro e oggi presidente della Compagnia di San Paolo, dall’altro il professor Giovanni Quaglia, attuale numero uno della Fondazione CRT-Cassa di Risparmio di Torino.

“Profumo è stato mio collega per moltissimo tempo, siamo sempre stati in ottimi rapporti di stima reciproca – ha commentato Alessandro Mazzucco, presidente della Fondazione Cariverona – È una persona di qualità e la sua è sicuramente una candidatura ineccepibile. L’altro nome che si fa è di un altro torinese, stimabilissima persona anche lui. In questo momento non sono chiamato a esprimere una preferenza, però una qualche affinità l’avrete intuita”.

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