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ACCADDE OGGI – Soros, finanziere geniale ma controverso, compie 90 anni

Finanziere tra i più importanti al mondo, geniale e spregiudicato – Oggi si riscopre mecenate ed è nel mirino dei sovranisti

ACCADDE OGGI – Soros, finanziere geniale ma controverso, compie 90 anni

Compie 90 anni George Soros, uno dei personaggi più centrali della scena finanziaria (ma non solo) internazionale negli ultimi decenni. Nato il 12 agosto del 1930 a Budapest, in Ungheria, Soros è da tempo cittadino statunitense. Laureato a Londra alla London School of Economics si avvia ben presto alla carriera da banchiere, accumulando nel tempo una fortuna che nel 2017 ha superato i 25 miliardi di dollari, facendone una delle 30 persone più ricche del pianeta. Negli ultimi anni Soros si è sempre di più dedicato alla filantropia e ha donato buona parte del proprio patrimonio, che oggi è stimato da Bloomberg in poco meno di 7 miliardi di dollari (291 esimo al mondo).

Gran parte del suo successo iniziale è stato dovuto al lancio, nel 1969, del suo primo hedge fund, Double Eagle, ribattezzato successivamente Quantum Fund. E’ stata questa la principale azienda di cui Soros è stato consulente, passando da 12 milioni di dollari di attività in gestione alla sua fondazione fino a 25 miliardi di dollari nel 2011. Un exploit che gli ha permesso nel tempo di diventare un vero e proprio deus ex machina della finanza internazionale. Ha anche condotto alcune operazioni spregiudicate, come quelle nei confronti della Banca d’Inghilterra e della Banca d’Italia, le sue speculazioni di maggior successo.

Durante il famoso “mercoledì nero” del 16 settembre del 1992, Soros infatti vendette sterline a pronti contro termine per un valore complessivo di 10 miliardi di dollari, costringendo la Banca d’Inghilterra a svalutare la sterlina e guadagnando così in un giorno solo una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Operazione analoga fu da lui effettuata contro la lira italiana col risultato che questa fu svalutata del 30%. La sua immagine da falco della finanza si è un po’ ridimensionata negli ultimi anni, quando anzi ha iniziato a sostenere attivamente le cause politiche progressiste e liberali statunitensi.

Ha sostenuto in particolare la campagna elettorale di Barack Obama, ma è intervenuto anche contro l’apartheid in Sudafrica e nelle questioni europee. Sostenne, già negli anni ’80, la disgregazione del blocco sovietico finanziando i movimenti di rivolta in Polonia (Solidarnosc) e Cecoslovacchia. Recentemente, nel giugno 2009, Soros ha donato 100 milioni di dollari all’Europa Centrale e all’Europa Orientale per contrastare l’impatto della crisi economica sui poveri, sui gruppi volontari e sulle organizzazioni non governative. Proprio per questo negli ultimi anni è diventato bersaglio di partiti e governi sovranisti, che lo accusano di essere coinvolto nel fenomeno dell’immigrazione clandestina.

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