Inizia tendenzialmente bene la prima settimana di agosto sui mercati finanziari occidentali, confortati dal miglioramento della situazione geopolitica e dal calo del prezzo del petrolio. Restano molte incognite tuttavia sul mercato dell’Intelligenza artificiale e dei semiconduttori, sulla scia del tonfo dell’indice Kospi di Seul -5%, contraddistinto appunto da pesanti vendite sui grandi titoli tecnologici, in particolare Sk Hynix e Samsung entrambe sul -9%. Male anche Tokyo, che perde quasi l’1% dopo la manovra Usa per fermare un deprezzamento considerato eccessivo dello yen. Il Tesoro Usa, per la prima volta da 30 anni, ha condotto una operazione coordinata con il Giappone per acquisire yen vendendo euro.
Il titolo migliore del Ftse Mib è Brunello Cucinelli
In questo scenario, Piazza Affari si distingue tra i listini migliori della giornata chiudendo vicino ai 53.000 punti col +1,3%. Tanto per cominciare, il sentiment positivo ha spinto oggi gli investitori verso i titoli ciclici e del lusso: ecco perché sul Ftse Mib brilla Brunello Cucinelli +5%, dopo che il titolo era stato penalizzato nelle sedute precedenti in seguito al downgrade di Bank of America, e a Parigi spiccano tra i migliori Lvmh +2,5%, EssilorLuxottica +3,4%, Hermes +1,9%. A Milano molto bene anche Avio +4,3% e Diasorin +4,6% ed è una giornata con le banche in grande spolvero: Bper +3,2%, Unicredit +2,7%, Intesa Sanpaolo +2,4%. In rosso invece Eni -1,2% sul calo del petrolio e, in linea con il comparto a livello internazionale, Stm -0,85%.
I negoziati Usa-Iran portano il petrolio Wti sotto gli 80 dollari
Oggi il greggio perde circa il 5% dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annullato l’attacco militare previsto contro l’Iran e ha annunciato l’avvio di nuovi negoziati con Teheran. Trump ha dichiarato che gli alleati regionali, tra cui l’Arabia Saudita, hanno esortato Washington a perseguire la via diplomatica. I mercati ringraziano: il Wti Crude Oil finisce sotto gli 80 dollari al barile, il Brent intorno agli 83 dollari, anche il gas naturale europeo fa un bel balzo all’indietro scendendo sui 57 euro per megawattora. Sostanzialmente poco mossi oro e argento: il primo difende agevolmente i 4.000 dollari l’oncia, il secondo non va oltre i 57 dollari.
Sul Nasdaq in rosso Micron e Apple ma vola Meta
Seduta interlocutoria per Wall Street. Il Nasdaq Composite Index guadagna quasi il 2%, ma alcune azioni strategiche registrano perdite significative: Micron -1%, Apple -1,3%, Nxp Semiconductors -3%. In compenso viaggiano alla grande Amazon +4,6% e Microsoft +4%, sempre sulla scia delle eccellenti trimestrali della settimana passata, ma anche Nvidia -3%, Google +4,6% e Meta che incassa quasi il 7%: dopo gli ultimi risultati e le indicazioni sul business, diverse banche d’investimento hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo del gruppo di Zuckerberg. Attenzione a Nebius, che è ancora una volta tra i titoli migliori con quasi il 12%. Netflix +2%.
Le altre Borse europee, il cambio euro-dollaro e lo spread
Oggi sorride persino il Bitcoin, che riavvicina i 64.000 dollari. Il cambio euro-dollaro rimane sopra all’1,15. In Europa chiude in rosso solo Londra -0,2%, poi Parigi +1,2%, Francoforte +1,6%, Euro Stoxx 50 +1,15%. Lo spread Btp Bund termina la seduta in calo a 79 punti base, dagli 81 punti del closing di venerdì scorso. Diminuzione più netta per il rendimento del Btp decennale benchmark, che ha chiuso la sessione al 3,94% dal 4,01% del riferimento precedente.
I dati sono aggiornati intorno alle ore 18 italiane
