Gli analisti delle grandi banche di Wall Street prevedono che le azioni statunitensi registreranno un altro anno di guadagni a due cifre nel 2026, sfidando i recenti timori degli investitori riguardo gli enormi piani di spesa delle grandi aziende tecnologiche e una potenziale bolla nel settore dell’intelligenza artificiale.
Secondo le previsioni medie di nove importanti banche d’investimento intervistate dal Financial Times, l’indice blue-chip S&P 500 salirà a oltre 7.500 punti entro la fine del 2026, con un incremento di circa il 10% rispetto al livello attuale. L’indice nei giorni scorsi ha toccato il massimo storico di 6.920 punti a ottobre.
Anche le azioni al di fuori degli Stati Uniti dovrebbero crescere nel 2026, sebbene in misura inferiore rispetto ai mercati di Wall Street. L’indice Stoxx Europe 600 salirà del 6,4% rispetto ai livelli attuali, raggiungendo circa 615 punti entro la fine dell’anno, mentre il Topix giapponese salirà del 5,6%, raggiungendo circa 3.590 punti, secondo una media delle previsioni di alcune banche intervistate.
Messi da parte i timori di valutazioni eccessive sui tech, si guarda a ripetuti tagli dei tassi
Il rialzo atteso dagli analisti di Wall Street nel 2026 segnerebbe il settimo anno di incrementi a due cifre negli ultimi otto anni, che comunque rappresenterebbe un rallentamento rispetto all’aumento del 16,6% registrato finora nel 2025 e alla media dell’ultimo decennio. Di positivo c’è comunque che le previsioni sembrano indicare la convinzione a Wall Street che i mercati si siano lasciati alle spalle il crollo del mese scorso, innescato dalle preoccupazioni per le valutazioni considerate troppo elevate dell’intelligenza artificiale. Invece saranno di aiuto le politiche applicate da Trump sul budget Usa e le prospettive di tagli ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve. La prossima settimana i mercati danno quasi per scontato il terzo taglio dei tassi di quest’anno da 25 punti base. Ma secondo i livelli impliciti nei mercati dei futures, gli investitori prevedono tre o quattro tagli dei tassi di interesse di un quarto di punto entro la fine del prossimo anno.
Le azioni si sono riprese da una forte svendita in occasione del cosiddetto blitz tariffario del Giorno della Liberazione di Trump di aprile (quando l’indice è crollato fino al 15% in pochi giorni), trainate dai titoli delle Big Tech, le protagoniste della crescita del mercato negli ultimi anni. Nvidia, la più grande azienda al mondo, ha più che raddoppiato il suo valore rispetto al minimo di aprile e a ottobre è diventata la prima azienda al mondo a raggiungere i 5.000 miliardi di dollari.
I pareri degli analisti: lo S&P salirà tra i 7.100 e gli 8.000 punti. Venerdì ha chiuso a 6.857 punti
I pareri degli analisti raccolti dal FT mostrano uno spettro di livelli per l’indice S&P, da un minimo di 7.100 punti a un massimo di 8.000, in ogni caso in rialzo dai circa 6.800 punti degli ultimi giorni.
“Ci saranno degli ostacoli lungo il percorso, ma crediamo che il mercato rialzista sia intatto”, hanno affermato gli analisti di Morgan Stanley, che prevedono che l’S&P raggiungerà quota 7.800 entro la fine del prossimo anno. Le prestazioni saranno potenziate dal “triumvirato di politiche fiscali, monetarie e normative accomodanti, insieme al vento favorevole dell’intelligenza artificiale”, hanno aggiunto, indicando i 129 miliardi di dollari stimati di tagli alle imposte sulle società contenuti nel “grande e splendido disegno di legge” di Trump.
Deutsche Bank prevede che l’indice S&P 500 raggiungerà gli 8.000 punti entro la fine del 2026, il che implica all’incirca lo stesso tasso di crescita registrato nel 2025: si tratta della previsione più ottimistica tra le principali banche. Binky Chadha, responsabile della strategia azionaria statunitense presso la banca tedesca, si aspetta solidi utili societari all’inizio del prossimo anno, che stimoleranno i rendimenti, e ha previsto che la performance si estenderà oltre il settore tecnologico “in tutti i settori e in tutte le regioni”, ha detto. affermato. “Tutti definiscono la mia previsione rialzista, ma temo che non sia abbastanza rialzista”, ha aggiunto Chadha.
Gli analisti di Bank of America prevedono che l’S&P salirà a soli 7.100 punti entro la fine del prossimo anno, rendendo la loro previsione la più cauta, in quanto prevedono turbolenze di mercato future. BofA ha avvertito che gli effetti della spesa in intelligenza artificiale e della costruzione di data center devono ancora tradursi in utili migliori. “Per ora gli investitori stanno comprando il sogno”, ha affermato Savita Subramanian, responsabile della strategia azionaria.