I mercati stamane cercano una certa stabilizzazione dopo lo scossone di ieri, ma gli analisti restano cauti e non sono sicuri che si tratti di una vera ripartenza verso il rally di Natale. Brucia ancora il crollo di ieri del bitcoin anche se oggi si è ripreso leggermente, mentre il buon esito di un’asta di titoli di stato in Giappone ha attenuato i timori per il budget del paese e l’affezione degli investitori. L’oro ha mantenuto i recenti guadagni, attestandosi appena sopra i 4.200 dollari l’oncia. Nei prossimi giorni, l’attenzione rimarrà concentrata sulle azioni delle banche centrali, con la riunione dei responsabili della Federal Reserve il 9 e 10 dicembre e la decisione sui tassi della Banca del Giappone il 19 dicembre.
Bitcoin si stabilizza dopo il crollo di ieri. Strategy lancia una scialuppa
Il Bitcoin stamattina sembra voler fermare la discesa volticosa che ha caratterizato le sue quotazioni fino a ieri e resta intorno agli 87.000 dollari. E’ comunque in calo del 7% in un anno in cui molti si aspettavano invece un’impennata grazie all’insediamento di Trump che si era detto favorevole alle criptovalute negli Stati Uniti. Il valore di mercato delle criptovalute monitorato dalla società di analisi CoinGecko è sceso di quasi 1,4 trilioni di dollari da un picco di 4,4 trilioni di dollari registrato in ottobre. Ieri sono state liquidate posizioni in criptovalute con leva finanziaria per quasi 1 miliardo di dollari, dicono i trader.
Il Bitcoin ieri è sceso fino all’8% a 83.824 dollari a New York, portando il suo calo da inizio ottobre a quasi il 30%. Il suo massimo storico era a 126.251 dollari. Ether è sceso fino al 10%, toccando i 2.719 dollari, e ha perso il 36% nelle ultime sette settimane. La flessione del mercato è stata ancora più dura per i token più piccoli e meno liquidi, spesso preferiti dai trader per via della loro maggiore volatilità e della tipica sovraperformance durante i rally.
Strategy il maggiore detentore mondiale di criptovaluta, ha chiuso ieri a Wall Street in ribasso del 3,3% dopo essere crollato fino al 12%. Ha tagliato le sue previsioni di utili per il 2025, citando una debole corsa di Bitcoin. Nel corso della seduta, nel tentativo di attenuare le preoccupazioni, il gruppo con sede nella Virginia ha anche dichiarato di aver creato una riserva di 1,4 miliardi di dollari per finanziare futuri pagamenti di dividendi e interessi,
Wall Street ieri ha chiuso in lieve calo. Pesano i titoli di Stato
Gli indici di Wall Street ieri hanno chiuso in leggero calo, appesantiti da un balzo dei rendimenti dei titoli di stato e dai dati economici che hanno mostrato che i dazi continuano a rappresentare un freno per il settore manifatturiero. Il Dow ha chiuso in calo dello 0,90%, lo S&P 500 a -0,53%, il Nasdaq a -0,38%.
L’indagine dell’Institute for Supply Management ha mostrato che il settore manifatturiero ha subito una contrazione per il nono mese consecutivo a novembre, poiché le fabbriche hanno dovuto far fronte al calo degli ordini e all’aumento dei prezzi, mentre persistono gli effetti dei dazi. Gli investitori attendono l’annuncio della politica monetaria della Federal Reserve il prossimo 10 dicembre con la quasi certezza di un taglio dei tassi da 25 punti base.
Nonostante le aspettative di un taglio, i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono aumentati ieri a seguito della debolezza dei titoli di Stato giapponesi ed europei, dopo le dichiarazioni del governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda che sono andate nella direzione di un aumento dei tassi. I rendimenti obbligazionari si muovono in modo inverso rispetto ai prezzi. L’aumento dei rendimenti ha pesato sui settori dell’S&P 500 come quello immobiliare e delle utility che sono visti da molti investitori come sostituti delle obbligazioni.
Sono scese le azioni legate alle criptovalute. Coinbase ha chiuso in calo del 4,8%, e le azioni di Bitfarms quotate negli Stati Uniti, in calo del 5,7%, oltre a Strategy di cui si è detto.
I grandi magazzini sono stati al centro dell’attenzione durante il Cyber Monday, con una spesa prevista di 14,2 miliardi di dollari online, secondo Adobe Analytics. Le azioni di Walmart e Target sono salite rispettivamente dello 0,9% e dello 0,8%. L’indice S&P 500 al dettaglio è aumentato dello 0,2%.
Sinossi ha chiuso in rialzo del 4,9% dopo che Nvidia ha dichiarato di aver investito 2 miliardi di dollari nel fornitore
Asia: l’asta di titoli in Giappone tranquillizza i mercati
Le borse dell’Asia Pacifico si muovono in modo contrastato, mentre si mette in luce l’azionario della Corea del Sud grazie alla spinta dei tech.
Nelle ultime ore, si erano diffuse anche su altri mercati che le preoccupazioni per le prospettive del budget del Giappone allontanassero gli investitori dai titoli di stato. Invece il buon esito dell’asta di titoli a 10 anni ha portato a una stabilizzazione. I rendimenti dei JGB decennali hanno toccato il picco degli ultimi 17 anni all’1,88%, mentre i rendimenti a 30 anni hanno raggiunto il massimo storico. Il rendimento a 10 anni è sceso leggermente di 1 punto base, attestandosi all’1,865%, dopo la pubblicazione dei risultati dell’asta. L‘indice Nikkei è a +0,2%. Salgono le banche, sulle aspettative di un rialzo dei tassi, scendono i titoli dell’automobile e del tech: Softbank -3%. Il produttore di robot Fanuc guadagna il 9% dopo aver annunciato una collaborazione con Nvidia. Si muove in scia la concorrente Yaskawa Electric +5%.
Alla Borsa di Seul l’indice Kospi è a +1,5%. Samsung guadagna il 2,5% nel giorno della presentazione a Seul del suo primo smartphone pieghevole. Il telefono, chiamato Galaxy Z TriFold, fa parte di una piccola sottocategoria di telefoni pieghevoli che hanno due cerniere e possono così trasformarsi in dispositivi più grandi, delle dimensioni di un tablet. Samsung lo lancerà inizialmente in Corea del Sud il 12 dicembre al prezzo di 3,59 milioni di won (circa 2.450 dollari), in seguito arriverà anche in Cina, Taiwan, Singapore e Emirati Arabi Uniti. L’evento anticipa di qualche mese il lancio del primo iPhone pieghevole da parte di Apple. In Cina lo Shangahi Composite è a -0,6%. Hang Seng di Hong Kong -0,1%. Taiwan Weighted +0,2%. La borsa dell’India è in calo dello 0,3%, la rupia tocca un nuovo minimo storico su dollaro.
L’oro ha mantenuto i recenti guadagni, attestandosi appena sopra i 4.200 dollari l’oncia. Anche i prezzi del petrolio sono saliti dopo gli attacchi dei droni alle forniture russe e i future sul greggio Brent sono rimasti stabili a 63,17 dollari al barile martedì. Le major petrolifere di tutto il mondo sono da qualche tempo corteggiate dai fondi che investono in opere infrastrutturali, ha scritto il Financial Times. Società come BlackRock, Apollo e Brookfield, si starebbero facendo avanti con BP, ExxonMobil, Eni e TotalEnergies in quanto la borsa valuta i loro gasdotti, oleodotti o altre strutture distributive del greggio e del gas, a multipli molto compressi: questi asset trattano intorno a sette volte gli utili, mentre i compratori privati potrebbero essere disposti a valutarli 12 volte, dice FT.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi ad Avio, Campari e Tim
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire poco sopra la parità, future indice Euro Stoxx 50 +0,13%
Ucraina. Il Financial Times riporta che la BCE non intende fornire il suo supporto al prestito di 140 miliardi di euro all’Ucraina basato sui beni russi congelati. Le indiscrezioni arrivano il giorno dopo la dura presa posizione sul tema del Belgio. L’uso degli asset russi è una confisca. Se la Russia deciderà di portare in tribunale il Belgio, il Paese che ospita le istituzioni Ue andrà in bancarotta. Dopo l’allarme messo per iscritto da Euroclear, la società belga che detiene gran parte degli asset russi, è toccato al ministro degli Esteri Maxime Prévot alzare la paletta “Alt” alla Commissione europea.
Campari. Barclays alza il giudizio a Overweight, target price da 6,1 a 7,9 euro.
Generali. Bank of America alza il Buy.
Iveco. Il marchio Idv del gruppo fornirà ulteriori 658 autocarri tattico-logistici all’Esercito italiano, ampliando il contratto originario firmato nel 2024 per 1.453 veicoli.
Pirelli. Equita taglia a Hold da Buy. Target price a 6,5 euro.
Stellantis. A novembre le immatricolazioni di auto del gruppo in Italia sono scese del 4,39% su base annua con una quota di mercato in calo al 23,77% dal 26,57% di ottobre, sulla base di calcoli Reuters elaborati su dati diffusi dal ministero dei Trasporti. Il dato non include le immatricolazioni delle joint venture Leapmotor. Per l’intero mercato italiano a novembre sono state immatricolate 124.222 autovetture con un andamento sostanzialmente stabile (-0,04%) rispetto stesso mese del 2024.
Tim. Poste italiane potrebbe incrementare la sua quota, rilevando quel che è rimasto a Vivendi, circa il 2,5% del capitale. Lo scrive Il Fatto. Poste salirebbe al 27,3%.
Avio. Vega C ha completato la missione VV28, portando in orbita con successo il satellite KOMPSAT-7 (KOrea Multi-Purpose SATellite-7) per il Korea Aerospace Research Institute (KARI). Il lancio è avvenuto alle 14:21 ora di Kourou (18:21 ora di Roma) dal Centro Spaziale della Guyana, nella Guyana Francese. Il lanciatore ha funzionato in modo impeccabile. Giulio Ranzo, Ceo di Avio, ha commentato: ”Il vettore ha dimostrato ancora una volta la sua versatilità, essendo in grado di immettere in orbita diverse tipologie di carichi utili, singoli o multipli. Siamo pronti ad assumerci la piena responsabilità come Launch Service Operator per i lanciatori della famiglia Vega, a partire dal prossimo volo, VV29
Enav ha firmato un contratto da circa 102 milioni di euro con Teledife, la direzione tecnologica del Ministero della Difesa, per ammodernare entro il 2032 i sistemi di sorveglianza radar in sei basi dell’Aeronautica Militare. La quota, per il gruppo Enav è pari a 43,2 milioni di euro.
NewPrinces ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Carrefour Italia, stimando, grazie all’operazione, un utile netto consolidato superiore a 700 milioni di euro a fine 2025.