Bruno Tabacci, combattivo parlamentare e leader del Centro democratico, non è uno che le manda a dire e le manovre del Governo sulle banche lo mandano su tutte le furie. “La scalata del Monte dei Paschi a Mediobanca è un caso addirittura peggiore dei furbetti del quartierino (dei primi anni Duemila) e danneggia l’Italia: mai un governo si era permesso di entrare in termini così plateali in una vicenda bancaria”. E’ proprio il ruolo del Governo, che ha rinunciato a fare l’arbitro per indossare i panni del giocatore e alterare le regole del mercato, ad indignare Tabacci. L’Italia rischia di fare la figura della “Repubblica delle banane” e quello che sta emergendo dalle indagini giudiziarie era già chiaro fin dall’inizio, fin dall’anomala privatizzazione del Monte dei Paschi per non dire della scalata a Mediobanca da parte di una banca molto più piccola e risanata con i soldi dei contribuenti. “Abbiamo colto il Governo in castagna ma quello che ha fatto è inaccettabile”. Bravo, Bruno
La scalata Mps a Mediobanca è “un caso peggiore di quello dei furbetti del quartierino”: Tabacci non perdona le manovre del Governo
Come già ai tempi dei furbetti del quartierino, Tabacci non usa mezzi termini nel denunciare le manovre del Governo che hanno alterato le regole del mercato e hanno spianato la strada alla conquista di Mediobanca da parte del Monte dei Paschi con il sostegno di Caltagirone e Delfin e l’endorsement del Governo
