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Sinner batte Auger-Aliassime 6-4 7-6, vince per la prima volta il Masters 1000 di Parigi e torna numero uno al mondo

Primo italiano a trionfare nel torneo di Parigi, doppietta Vienna-Parigi, quinto titolo stagionale, quinto masters 1000, e 23° torneo vinto

Sinner batte Auger-Aliassime 6-4 7-6, vince per la prima volta il Masters 1000 di Parigi e torna numero uno al mondo

In un match quasi perfetto e combattutissimo, Sinner ha battuto Auger-Aliassime 6-4 7-6, vince per la prima volta il Masters 1000 di Parigi e torna numero uno al mondo. 55 giorni dopo ecco il controsorpasso su Alcaraz. Resterà in testa almeno per una settimana, arrivando a quota 66, poi sarà difficile restare in testa dopo le Finals visto che lui difende 1500 punti e Carlos solo 200, ma per ora è giusto godersi la festa. I due si erano incontrati 4 volte e il bilancio era pari, con le ultime partite vinte da Sinner in questo 2025: ai quarti di Cincinnati e in semifinale agli Us Open

Con questa vittoria fa un grandissimo favore anche a Musetti, che adesso ha ancora qualche speranza di riprendersi l’ottavo posto occupato da Auger-Aliassime e andare a Torino. Lorenzo dovrà vincere l’Atp 250 ad Atene e sperare che Auger-Aliassime non vinca a Metz. Di certo però, se Jannik non avesse vinto, non c’erano possibilità se non con un forfait di Djokovic.

Per Sinner è il secondo trofeo consecutivo dopo Vienna: a Parigi Alcaraz è uscito al primo turno, lui invece ha vinto senza perdere un set, chiudendo in meno di un’ora con Altmaier e in poco più di un’ora in semifinale con Zverev, che però non stava bene.

“E’ stata una finale intensa” ha dertto Jannik. “Sapevamo entrambi cosa c’era in palio. Sono estramemente contento. Gli ultimi mesi sono stati stupendi. Ho cercato di cambiare e migliorare e ce l’ho fatta. Ringrazio il mio team”. E aggiunge: “Sono contentissimo di come sono andati questo torneo e questa settimana: adesso appuntamento alle Finals di Torino”.

Ieri Sinner aveva battuto Alexander Zverev che ha liquidato in un’ora e due minuti, con un 6-0 6-1 impietoso per il n.3 al mondo. Il tedesco arrivato esausto, visibilmente affaticato alla sfida con l’altoatesino (il bis ravvicinato dopo la finale di Vienna vinta dall’azzurro) e non ha opposto la minima resistenza.

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