Sei, come i sei Re (Six Kings) che danno il nome al poco prestigioso ma ricchissimo torneo di Riad. La finalissima di sabato in Arabia Saudita vedrà dunque Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sfidarsi per la sesta volta in quest’anno: il bilancio per ora è impietosamente a favore dello spagnolo, che ha vinto 4 incontri su 5 ed è in vantaggio anche nel conteggio complessivo, per 10 vittorie contro le 5 dell’altoatesino. Finora tutte le sfide tra i due sono state delle finali e così sarà anche questa volta: dopo il Master 1000 di Roma, il Roland Garros, Wimbledon (unica vittoria di Sinner), il Master 1000 di Cincinnati e l’Us Open, stavolta tocca al Six Kings Slam, che non mette in palio nessun punto per la classifica Atp ma ben 6 milioni di euro per il vincitore. Un milione e mezzo Sinner e Alcaraz già se lo sono garantiti per la sola partecipazione, ma chi di loro vincerà la finale (in programma alle 20,20 italiane) ne porterà a casa altri 4,5.
Per quanto riguarda la semifinale vinta da Sinner contro Novak Djokovic, c’è da dire che l’anno scorso quella contro il serbo fu una battaglia lunga tre set e due ore e mezza, mentre stavolta è stata tutt’altra un’altra storia nel match di Six Kings Slam. E’ bastata un’ora e tre minuti al numero due al mondo per battere e dominare il ventiquattro volte campione Slam in semifinale: 6-4 6-2 è stato il risultato finale. Jannik, impeccabile al servizio come forse non lo è stato mai in stagione, si regala così la seconda finale consecutiva nel ricco torneo di esibizione. Carlos Alcaraz invece ha superato nella propria semifinale con un comodo 6-4 6-2 lo statunitense Taylor Fritz. Sarà ancora numero uno contro numero due per aggiudicarsi il ricco montepremi, l’ennesimo capitolo della nuova rivalità del tennis.
“Nole è davvero un grande modello per le nuove generazioni – ha commentato Sinner -. Vederlo competere, allenarsi e lottare per momenti come questi è incredibile. Ciò che ha ottenuto nella sua carriera è straordinario. Lo considero un vero idolo. Giocare contro di lui è un enorme onore e privilegio. Sono felice per oggi, ma anche felice di vederlo nei tornei e di averlo intorno”. E sulla finale con Alcaraz ha detto: “Non vedo l’ora ogni volta che ci affrontiamo. È fantastico per noi, sarà una grande battaglia e cercherò di essere il più pronto possibile. È ovviamente un enorme onore giocare ancora contro di lui. Tutti speriamo in un grande sabato sera”.