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CR7 fa volare la Juve, Immobile lancia la Lazio

Sfida a suon di gol tra i bomber: con una doppietta Cristiano Ronaldo manda in orbita la Juve che batte per 2 a 0 il Cagliari, mentre Immobile apre la strada alla vittoria della Lazio a Crotone – Delude l’Atalanta, fermata sul pari dallo Spezio

CR7 fa volare la Juve, Immobile lancia la Lazio

Il ritorno dei bomber. In attesa di eventuali risposte di Ibrahimovic e Lukaku, gli anticipi del sabato riportano in copertina Ronaldo e Immobile, capaci di trascinare Juventus e Lazio con gol, giocate e la solita inconfondibile leadership. L’en-plein sarebbe stato completo se Zapata non si fosse limitato a colpire il palo, ma già così il dio del calcio può essere soddisfatto: il menu, infatti, rasenta la perfezione. Sugli scudi, ancora una volta, il portoghese, a cui l’astinenza forzata figlia del Covid sembra aver fatto addirittura bene. Da quando è tornato, infatti, ha già segnato 5 gol e la Juve, guarda caso, ha vinto due partite e sfiorato la terza, sfuggita solo in pieno recupero contro la Lazio. Ieri CR7 ha firmato il 2-0 sul Cagliari con un micidiale uno-due nel primo tempo (38’ e 42’), regalando finalmente a Pirlo una vittoria serena e a prova di critiche.

Doveroso dunque celebrarlo in tutta la sua grandezza, senza però ridurre il successo solo ed esclusivamente a lui. La Juventus infatti ha convinto e questa, probabilmente, è la notizia più bella per il suo allenatore: le scelte cominciano a pagare, così come il ritorno di alcuni pezzi da 90 troppo spesso sottovalutati. Va detto che il Cagliari di ieri è stato evanescente, come dimostra l’imbarazzante zero alla voce “tiri in porta”, ma il merito è soprattutto dei bianconeri, perfetti sia in fase offensiva che difensiva. Il rientro di De Ligt ha ridato solidità al reparto arretrato, Rabiot e Danilo hanno confermato i progressi degli ultimi tempi, Arthur, finché ha avuto benzina nel serbatoio, ha finalmente ricordato a tutti il perché del suo acquisto. Il resto lo hanno fatto Cuadrado, Kulusevski, perfino Bernardeschi, per una notte sui livelli di qualche anno fa, tutti scudieri perfetti, insomma, per sua maestà Cristiano. 

“Ce lo godiamo, ma tutti hanno fatto molto bene, sia i nazionali che i ragazzi che tornavano dopo l’infortunio – l’analisi di Pirlo -. Siamo scesi bene in campo fin dal primo minuto, dominando il gioco: avevamo bisogno di una prestazione così per la nostra crescita”. Sorrisi anche in casa Lazio, dove si festeggia una vittoria in quel di Crotone molto più complicata del previsto. Il nubifragio che si è abbattuto sulla città calabrese, infatti, aveva prima messo a rischio lo svolgimento del match e poi, una volta che le autorità hanno deciso di farlo giocare, lo ha condizionato pesantemente. La squadra di Inzaghi però ha avuto il merito di adattarsi a pioggia, vento e a un campo ai limiti della praticabilità sfruttando anzitutto la sua arma migliore, vale a dire Immobile.

Il capocannoniere dello scorso campionato, fermo da oltre 20 giorni per il Covid, ha prima sbloccato l’empasse con uno splendido colpo di testa in tuffo (21’), poi ha mandato in porta Correa per il 2-0 finale (58’). Un bel messaggio a tutto il campionato (ora la Lazio ha 14 punti, come Roma, Napoli e Atalanta), ma anche all’Europa, visto che martedì riceverà all’Olimpico lo Zenit San Pietroburgo. “Abbiamo vinto una partita difficilissima, contro una squadra che ultimamente sta giocando delle ottime gare – il commento soddisfatto di Inzaghi -. Immobile? È stato bravissimo, è un leader, ha fatto un gol importantissimo e molto bello”. Deludente invece il sabato dell’Atalanta, fermata sul pareggio dallo Spezia di Italiano. 

Uno 0-0, quello del Manuzzi di Cesena (dalla prossima i liguri potranno finalmente giocare al Picco), che ha certificato il calo dei bergamaschi, lontani parenti degli “schiacciasassi” della scorsa stagione. Certo, a guardare le occasioni da gol la squadra di Gasperini avrebbe tranquillamente potuto vincere (ne è stato annullato uno a Gosens per un fuorigioco di centimetri di Zapata), ma l’intensità del passato, al momento, è solo un ricordo. Così capita che il piccolo Spezia, sin qui una delle rivelazioni del campionato, riesca a reggere l’urto, portandosi a casa un punto d’oro e togliendone due ai più quotati nerazzurri, ora costretti a cambiare passo o a rivedere le proprie ambizioni. “Sono partite non facili, specialmente dopo le soste per le Nazionali – ha spiegato Gasperini -. Non era mai successo che i giocatori tornassero venerdì per giocare sabato, questa è una grande difficoltà ma purtroppo non possiamo farci niente”.  

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