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La febbre cinese spaventa. Germania fiduciosa. Lusso giù

Dall’Asia all’Europa, i listini temono l’espandersi dell’epidemia e il conseguente calo del business – Cadono Lvmh, Ferragamo , Moncler – Migliora però, a sorpresa, l’indice Zew tedesco.

La febbre cinese spaventa. Germania fiduciosa. Lusso giù

L’ombra dell’epidemia che ha colpito la Cina frena i mercati in attesa dell’intervento di Donald Trump a Davos. Intanto il segretario al Tesoro Usa Stephen Mnuchin ha lanciato un avvertimento a Gran Bretagna e Italia sulla digital tax: i due paesi dovranno fare i conti con dazi da parte degli Stati Uniti se andranno avanti con la digital tax su società come Alphabet e Facebook. “Stiamo vincendo su tutta la linea – ha esordito Trump –. Stiamo assistendo ad un nuovo rinascimento americano” e, per testimoniare inatteso spirito verde, ha promesso che gli Usa pianteranno un miliardo di alberi, ma se l’è presa con i “profeti di sventura”, cioè gli ambientalisti alla Greta Thurnberg.  

L’entusiasmo del presidente non si riflette, per ora sui listini. Piazza Affari a metà giornata lascia sul terreno l’1% circa, attorno a 23.700 punti. Sotto di un punto percentuale Parigi. Il lusso continua a pagare un alto prezzo all’epidemia cinese. Lvmh perde il 3,5% che va ad aggiungersi al -2,2% di ieri. Moncler -2,3%. Ferragamo -3%. Brunello Cucinelli -3,7%. Su Safilo -3,4% pesa anche il giudizio di Mediobanca Securities che ha abbassato il rating da neutral a underperform tagliando il prezzo obiettivo da 0,95 a 0,85 euro per azione. 

In forte ribasso anche le compagnie aeree: Air France, Lufthansa e IAG, proprietaria di British Airways, scambiano in ribasso di circa il 2%. Limita i danni Francoforte -0,4% dopo la pubblicazione dell’indice tedesco Zew relativo alle aspettative sull’andamento dell’economia tedesca. Il dato calcolato per il mese di gennaio ha ampiamente superato le stime del consenso collocandosi a quota 26,7 punti, sui massimi dal 2015. Gli economisti si aspettavano 15 punti, in crescita dai 10,7 di dicembre.  

I prezzi del petrolio sono in calo dell’1%. Scende Eni -1,5%, un po’ meglio Saipem -0,1%, Goldman Sachs ha promosso il giudizio da Neutral a Buy.   Modesti acquisti sulle obbligazioni. Bund decennale tedesco -0,23% di rendimento, BTP 1,35% con spread invariato a 156 punti base. Il dollaro è poco mosso: il cross con l’euro è a 1,1085. Continua la stagione d’oro degli hellenic bond. I titoli di stato greci a cinque anni rendono lo 0,50% meno dei corrispondenti titoli di debito italiani (0,58%).  

L’oro azzera il guadagno iniziale, adesso scambia a 1.555 dollari. Quasi tutte in rosso le blue chips di Piazza Affari, con l’eccezione di alcune banche e di Amplifon. A Piazza Affari è in pesante calo Autogrill -2,7%. Correggono Banca Mediolanum e Banca Generali. In calo Nexi -1,6%%: Moody’s cambia outlook a ’stabile’ da ‘positivo’. Tra gli industriali Cnh Industrial perde il 2,5%, seguita da Prysmian -2%, Ferrari lascia sul terreno l’1,1%. 

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