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Amazon chiede l’autorizzazione alle autorità Usa per far volare i suoi droni

Amazon continua nel suo progetto di consegnare i pacchi direttamente dal magazzino all’acquirente tramite i droni – Paul Misener, vice presidente del global public policy a Amazon, afferma che è arrivato il momento di provare i robot all’aria aperta, per questo ha chiesto l’autorizzazione al Dipartimento federale di aviazione di mettere “su strada” i droni.

Amazon chiede l’autorizzazione alle autorità Usa per far volare i suoi droni

Il vice presidente del global public policy in Amazon, Paul Misener, sta trattando con le autorità statunitensi del Dipartimento federale di aviazione (Fda) per cominciare a provare i droni di Amazon all’aria aperta. Finora le prove nel laboratorio a Seattle hanno dato ottimi risultati, ma è arrivato il momento di fare il passo successivo e metterli tra i cieli di Seattle e dintorni, ha affermato Misener.  

Le consegne via drone dei pacchi saranno possibili per i soli prodotti con un peso di massimo 2,3 kg. Questo limite è fissato affinché il robot volante possa muoversi a una velocità di 80 km/h per una distanza massima di 16 km. Amazon ricorda però che l’86% dei prodotti venduti online sul suo sito rientra in questa categoria. Si tratterebbe quindi di un risparmio non da poco sulle spese di consegna del colosso dell’e-commerce e su quelle di spedizione per gli acquirenti. 

Per ora la Fda approva i soli voli di aeromodelli in luoghi appartati e sempre sotto il controllo a vista del pilota. Niente a che fare quindi, con i droni volanti di Amazon pilotati a distanza da un ufficio. Finché non sarà disponibile una legislazione che regoli il volo di questi robot, Amazon dovrà perciò accontentarsi di voli di addestramento entro le mura dei suoi magazzini. 


Allegati: Amazon amenaza con llevarse el proyecto de los drones de reparto de EE UU

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