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Bologna si rifà il look: in arrivo un nuovo logo

La “dotta”, la “grassa” e la “turrita” sono gli appellativi che da sempre caratterizzano Bologna, ma nel nuovo millennio non bastano più – Ne è convinto il Comune emiliano che, per affermare l’immagine della città nel mondo, bandisce un concorso internazionale per “city branding” e “payoff”.

Bologna si rifà il look: in arrivo un nuovo logo

La “dotta”, la “grassa” e la “turrita” sono gli appellativi che da sempre caratterizzano Bologna, ma nel nuovo millennio non bastano più. Ne è convinto il Comune emiliano che, per affermare l’immagine della città nel mondo, bandisce un concorso internazionale per “city branding” e “payoff”. Un logo e uno slogan che condensino le qualità del capoluogo e colpiscano al cuore investitori e turisti. Un nuovo look che rappresenti la città petroniana ovunque e non si tratta solo di tradurre in inglese le note tre “T”, ma di rendere Bologna nuovamente appetibile. In palio ci sono 24 mila euro, grazie alla partnership con Unicredit, banca fortemente internazionalizzata e disposta a promuovere il capoluogo nei territori dove è presente. Il premio verrà suddiviso in tre: 14 mila euro per il primo classificato, 6mila euro per il secondo, 4mila per il terzo. La partecipazione è aperta a professionisti della grafica, del design e della comunicazione, a singoli e a gruppi. La proposta va presentata  entro il 16 ottobre. La giuria sarà formata da esperti internazionali di chiara fama e i criteri cui i concorrenti dovranno ispirarsi sono il frutto di un’accurata ricerca, coordinata da Roberto Grandi, docente e presidente del bando, condotta intervistando visitatori italiani e stranieri e attingendo ai commenti web.

Un tempo Bologna era considerata città accogliente, godereccia, alla mano, oggi non è più così o non è solo così. Dalle risposte risulta ora che la turrita viene percepita anche esosa come prezzi, inquinata e trafficata. Il dubbio è: vale la pena di pagare il biglietto per vederla o per investire? Molte persone non sanno che c’è un comodo aeroporto a due passi dal centro storico o che, all’ombra di San Petronio, rombano fin dalla nascita aziende come Ducati o Lamborghini. Gli spaghetti alla bolognese, nota bufala internazionale, sono conosciuti e apprezzati ovunque, mentre ben pochi sanno che Bologna è città della musica. Per fortuna l’Università gode di buona stampa e il gelato è di tale qualità da essere considerato da degustazione.

Per i turisti ci vuole qualche giorno prima di capire la città e apprezzarla per quello che è, ma più si fermano più sono soddisfatti. Gli internauti parlano di un “gioiello nascosto”, che custodisce un segreto come i magnifici portici e un clima familiare. Tutte buone basi da cui partire o meglio ripartire.

La ricerca è stata il primo passo di questo progetto, denominato Bologna City Branding, coordinato da Urban center e giunto ora al secondo passo con il concorso internazionale, indetto in collaborazione con AIAP (associazione italiana design della comunicazione visiva). Brand e slogan saranno prima testati in città e poi debutteranno ufficialmente all’Expo 2015.

“Il brand sarà la nostra firma – dice il sindaco Virginio Merola – e dovrà trasmettere un messaggio: scegliete Bologna perché questa è una città aperta, creativa, accogliente”. Chiaro il concetto?  Tutti i creativi possono provarci, il bando si trova agli indirizzi: www.urbancenter.it;www.comune.bologna.it; la segreteria organizzativa del concorso risponde a questa mail:citybrand@urbancenterbologna.it

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