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Unicredit, sprint sull’aumento: mercoledì il prezzo

Riunione straordinaria del cda di Unicredit oggi per un esame preliminare dei conti in vista della ricapitalizzazione da 13 miliardi – Mercoledì sarà fissato il prezzo dell’aumento e gli analisti prevedono uno sconto del 30-40% sul Terp – La Bce chiede una strategia in materia di crediti deteriorati – Il titolo cade in Borsa

Unicredit, sprint sull’aumento: mercoledì il prezzo

Jean Pierre Mustier, il dinamico amministratore delegato di Unicredit, vuol bruciare le tappe dell’aumento di capitale. Per oggi ha convocato una riunione straordinaria del Cda per gli ultimi adempimenti chiesti dalla Consob e per un esame preliminare dei conti che saranno approvati in via definitiva il 9 febbraio.

Ma le attese sono tutte per mercoledì quando Unicredit alzerà il sipario sul prezzo dell’aumento da 13 miliardi di euro che Mustier punta a chiudere velocemente entro febbraio. Gli analisti prevedono che le azioni verranno offerte al mercato con uno sconto tra il 30 e il 40% sul Terp, cioè sul prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione, per una somma vicina a 15 euro per azione.



L’ammontare della ricapitalizzazione è imponente ma tutte le previsioni della vigilia sono favorevoli e puntano sul successo dell’operazione di Unicredit, il cui aumento è già garantito da un solido consorzio bancario che si farà carico dell’eventuale inoptato.

L’aumento modificherà gli equilibri azionari che diventeranno più internazionali. Capital Research, che è già diventato il primo azionista, dovrebbe sottoscrivere pro quota e così gli arabi di Aabar e probabilmente le fondazioni di Torino e Verona, mentre dovrebbero uscire ridimensionate le fondazioni di Modena e del Monte di Bologna.

Intanto, dal Documento di presentazione relativo all’aumento emerge che la Bce ha richiesto a Unicredit “di presentare, entro il 28 febbraio 2017 una strategia in materia di crediti deteriorati, supportata da un piano operativo per affrontare la tematica dell’elevato livello di crediti deteriorati. Sebbene le azioni poste alla base del Piano Strategico siano finalizzate, tra l’altro, a mitigare i profili di debolezza del gruppo Unicredit evidenziati anche dalla Bce all’esito dello Srep 2016, alla data del Documento di Registrazione sussiste il rischio che le azioni del Piano Strategico non siano in grado di fronteggiare adeguatamente i profili di debolezza riscontrati dalla Bce”.

Quanto alla Consob, lunedì mattina è arrivato dalla Commissione il via libera al documento di registrazione predisposto da Unicredit in vista dell’aumento di capitale. Tale documento, 1.049 pagine in tutto, insieme alla nota informativa e di sintesi che resta ancora da pubblicare, costituisce il materiale messo a disposizione di azionisti e investitori per valutare l’opportunità di sottoscrivere l’aumento di capitale.

AGGIORNAMENTO DI BORSA

A metà mattina il titolo Unicredit cede il 3,6%, segnalandosi come il peggior titolo sul Ftse Mib.

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