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Turbolenze in Asia (ma il Nikkei chiude in rialzo) e prove di rimbalzo in Europa

Week end pieno di turbolenze in Asia con il lancio del razzo nucleare della Corea del Nord e le riserve valutarie cinesi ai minimi da tre anni, ma oggi il Nikkei chiude in rialzo – Le Borse europee tentano il rimbalzo dopo le batoste della scorsa settimana – Gli occhi di Piazza Affari sui conti di Bpm e Fineco in una settimana caldissima per le banche

Turbolenze in Asia (ma il Nikkei chiude in rialzo) e prove di rimbalzo in Europa

Week end di turbolenze da Oriente. Ieri la Nord Corea ha lanciato un razzo a lungo raggio e l’Onu ha convocato una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza. Aumenta la pressione americana sulla Cina affinché imponga nuove penalità al Paese alleato. Il che per Pechino, che fino a oggi ha fatto resistenza, potrebbe avere ripercussioni sulle banche cinesi e le società che fanno affari con Pyongyang. Intanto, sempre sul fronte cinese, continua un’altra battaglia: quella valutaria.

CINA, RISERVE VALUTARIE AI MINIMI DA TRE ANNI

BORSA CHIUSE PER IL CAPODANNO

Il dato sulle riserve valutaria è risultato a gennaio ai minimi dal 2012, segnando un nuovo calo di 99,5 miliardi a quota 3.230. La Cina continua a vendere dollari per sostenere la sua valuta e frenare i deflussi di capitale innescati dalle paure sul rallentamento dell’economia e dalla caduta dei corsi azionari. Si tratta comunque di un calo meno forte delle attese. Ma oggi comincia il Capodanno cinese (anno della scimmia) con anche i mercati finanziari chiusi per le festività. Da oggi al 12 febbraio saranno chiuse sia Shanghai sia Hong Kong e non sono previste pubblicazioni di market mover o ultime notizie sull’andamento dell’economia in Cina e Hong Kong.

Il capodanno cinese è festeggiato anche in Corea, Mongolia, Nepal, Bhutan, Vietnam e Giappone. Qui però la Borsa rimarrà chiusa solo giovedì 11 febbraio, festa della Fondazione Nazionale.

EUROPA, OCCHIO A PRODUZIONE INDUSTRIALE E BANCHE

Questa mattina l’indice Nikkei chiude in rialzo dell’1,1% in scia al surplus delle partite correnti. Il petrolio Wti è in rialzo dello 0,97%, a 31,19 dollari al barile, mentre il cambio euro dollaro cede lo 0,19%, a 1,1137, dopo che la moneta unica si è riportata sui massimi da un anno. Ora si guarda all’apertura delle Piazze europee e di Piazza Affari dopo una settimana in cui ha perso il 7,5% portando la performance da inizio anno a -19%, peggior Borsa d’Europa. 

In calendario la pubblicazione del dato sulla produzione industriale a dicembre in Spagna e in Germania. Sul fronte societario occhi sui dati delle banche: Bpm, Credem, Creval, FinecoBank ma anche di Enel Green Power e Yoox Net-à-Porter. 

Intanto, venerdì il Tesoro ha annunciato che a metà febbraio, in assenza di esigenze specifiche di cassa non si terrà l’asta dei bond trimestrali, ci saranno solo i Bot a 12 mesi. In particolare, in offerta ci sarà il nuovo BoT scadenza 14/2/2017 per un ammontare di 6,5 miliardi. Alla data di regolamento del 12 febbraio prossimo sono in scadenza BoT a dodici mesi per 7,7 miliardi.

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