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Trump, il re delle bugie: una ogni tre minuti

Il celebre sito americano Politico.com ha calcolato quante bugie ha detto e quante errori ha commesso il candidato repubblicano negli ultimi cinque giorni di campagna presidenziale – Nemmeno la Clinton è esente dall’aver pronunciato falsità, ma non c’è partita – Stasera il primo duello televisivo

Trump, il re delle bugie: una ogni tre minuti

E’ arrivato il giorno della grande sfida. Stasera, nella cornice della Hofstra University, alle 21 orario americano (le 3 di notte in Italia) Hillary Clinton e Donald Trump si incontreranno in un dibattito faccia a faccia in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 8 novembre. Un appuntamento molto atteso in Usa anche in virtù dei recenti sondaggi, i cui risultati consegnano una situazione di totale incertezza.

Le ultime rilevazioni danno l’ex first lady in leggero vantaggio sul tycon, 46,2% contro 43,2%. Ma il magnate negli ultimi mesi ha guadagnato molto terreno, soprattutto in Stati chiave come Iowa, Ohio, North Carolina e Nevada Florida, (quest’ultimo considerato decisivo perché determina ben 29 grandi elettori. .Secondo una stima rilasciata della società Consult, i dati di ascolto potrebbero superare il dibattito presidenziale più visto di tutti i tempi, quello tra Jimmy Carter e Ronald Reagan nel 1980, che raggiunse oltre 81 milioni di telespettatori.

Negli Usa la tensione è altissima. A pagarne le conseguenze è anche Wall Street, preda di una fortissima volatilità. Nel frattempo la stampa americana non ha dubbi: la vittoria di Donald Trump sarebbe una catastrofe.

L’ultimo affondo in ordine di tempo è arrivato dal New York Times che, in un Editoriale pubblicato oggi non usa mezzi termini, definendo il tycon “uno spaccone che dice falsità”. “I nostri presidenti sono dei modelli per le generazioni dei nostri figli – continua il quotidiano – “Trump è il modello che vogliamo per loro?”   

Il Nyt prosegue elencando la sua storia, fatta di “bancarotta” e di “imprese” del calibro della Trump University che dopo parecchie denunce di frode è ora oggetto di indagine da parte degli inquirenti.

Per non parlare delle assurde promesse fatte in campagna elettorale “Non ha esperienza nella sicurezza nazionale, eppure dice di avere un piano per Infliggere una sonora sconfitta ai militanti dell’Isis in Siria, senza però renderlo noto.”

I media americani si chiedono anche quante bugie pronuncerà stasera il candidato repubblicano per cercare di attrarre consensi. In base al recente passato, il numero potrebbe essere molto, molto alto.

Le falsità di Trump sono diventate anche oggetto di studio. Politico ha effettuato un’analisi delle dichiarazioni rilasciate da entrambi i pretendenti alla presidenza (nell’ambito di discorsi pubblici, tramite interviste e su Twitter) dal 19 al 24 settembre per cercare di capire quante menzogne hanno detto e soprattutto chi ne ha dette di più. Ebbene, in base ai risultati, non sembra esserci partita. Donald Trump pronuncia (o scrive) in media una bugia ogni 3 minuti e 15 secondi. A queste si aggiungono le 87 dichiarazioni errate rilasciate in soli 5 giorni: si varie interpretazioni fuorvianti ad affermazioni totalmente false. Qualche esempio? Il Tycon continua ad affermare di essersi opposto alla guerra in Iraq già prima che iniziasse, peccato che non sia vero.

Nemmeno Hillary Clinton è però esente dall’aver detto qualche bugia. Secondo l’analisi effettuata da Politico, la candidata repubblicana avrebbe pronunciato in media, una bugia ogni 12 minuti e 8 dichiarazioni errate in cinque giorni. La differenza tra i due non è però solo numerica. Mentre Trump tende infatti a mentire sulla sua politica e sul suo passato, le discrepanze dell’ex first lady riguardano più che altro il caso “mail” risalente a quando era Segretario di Stato e il suo stato di salute.

Se nella corsa alla Presidenza i due candidati sembrano viaggiare alla pari, sul fronte bugie, guardando i dati, c’è un vincitore assoluto: Donald Trump.

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