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Terna: a ottobre consumi ancora in crescita, +5,6% nei 10 mesi

Nei primi 10 mesi del 2021 la richiesta di energia elettrica è aumentata del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – Cambia il campione di ricerca monitorato nell’indice IMCEI

Terna: a ottobre consumi ancora in crescita, +5,6% nei 10 mesi

Nel mese di ottobre la domanda di energia elettrica in Italia è stata pari a 26,5 miliardi di kWh, in aumento dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2020. Lo certifica Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale.

Il dato, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, risulta in crescita del 2,3%, mentre rispetto a settembre del 2021 il rialzo è dello 0,9%. Allargando l’orizzonte temporale, nei primi 10 mesi dell’anno in corso la domanda di energia elettrica è salita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 (in termini rettificati la variazione è pari a +5,8%).




Tornando a ottobre, anche a livello industriale è continuato il recupero dei consumi, con l’indice IMCEI che ha registrato una performance positiva (+1,3%) rispetto a ottobre di un anno fa, “grazie alla crescita dei principali settori”, sottolinea Terna. Sotto il profilo territoriale, la domanda è salita soprattutto al Sud (+1,8%) e al Centro (+1,5), mentre al Nord l’aumento è stato più contenuto (+0,7%). 

Il mese scorso la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per circa l’85% con produzione nazionale e per il restante 15% dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 32% della domanda mensile, con un netto aumento  delle fonti di produzione termoelettrica (+10,7%) ed eolica (+5,4%). In flessione tutte le altre (idroelettrica -31,4%; fotovoltaica -1,7%; geotermica -1%). 

Da questo mese, inoltre, Terna ha fatto sapere di aver ampliato il campione di ricerca monitorato nell’indice IMCEI, che esamina i consumi dei grandi clienti energivori nei settori del cemento, calce e gesso, della chimica, della meccanica, dei metalli non ferrosi, della siderurgia, dell’alimentare, dei mezzi di trasporto, della ceramica e vetraia e della cartaria. Nella sua nuova configurazione, l’IMCEI analizza anche i dati di 435 clienti industriali connessi in media tensione, che si vanno dunque ad aggiungere ai 530 connessi all’alta tensione. L’indice, con i nuovi parametri di calcolo, ha fatto registrare un incremento dei consumi industriali dell’1,3% rispetto ai valori di ottobre 2020 e dell’1,4% rispetto a settembre 2021.

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