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Stellantis, debutto boom in Borsa a Milano e Parigi e domani a Wall Street

Rialzo stellare e record di scambi per il titolo del colosso dell’auto nato dalla fusione tra Fca e Psa – Stellantis, che domani debutterà anche a Wall Street, trascina il Ftse Mib che è la miglior Borsa d’Europa – Le cedole pesano invece sui titoli delle utilities

Stellantis, debutto boom in Borsa a Milano e Parigi e domani a Wall Street

Più attenta al debutto di Stellantis (+7,57%) che alla crisi politica italiana in atto, Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,53% a 22.498 punti, mentre sul secondario lo spread con il decennale tedesco rimane stabile a 116 punti base (+0,15%) e il tasso del Btp si ferma a 0,60%. 

Milano è la piazza migliore, in un contesto europeo cauto, privo delle indicazioni di Wall Street, che oggi festeggia il Martin Luther King day. Francoforte sale dello 0,42%; Madrid +0,26%. Parigi +0,1% è zavorrata dal tonfo di Carrefour (-6,9%), dopo che il gruppo canadese Couche-Tard ha ritirato l’offerta per acquistare i supermercati a causa dell’esplicita opposizione del governo francese. I canadesi sarebbero anche pronti a rilanciare, scrive Reuters citando l’amministratore delegato, Brian Hannasch, ma “se ricevessimo segnali che l’ambiente possa cambiare o se cambiasse l’approccio del governo francese o di altri stakeholder chiave”.

In leggero calo  Londra -0,2%. 

Sul mercato valutario l’euro-dollaro è stabile a 1,2. Il biglietto verde si conferma in recupero contro le principali monete nell’attesa del giuramento del presidente eletto Joe Biden. Secondo il ‘Wall Street Journal’, Janet Yellen, ex numero uno della Fed e nuovo responsabile al Tesoro, dovrebbe chiarire che gli Stati Uniti non puntano a un deprezzamento della divisa statunitense, dopo anni in cui Donald Trump ha pubblicamente criticato la forza della valuta statunitense.

Sono poco mosse le materie prime. Il future Brent marzo 2021 scambia a 54,92 dollari al barile (-0,3%); il contratto dell’oro, febbraio 2021 è invece in rialzo (+0,4%)  a 1837,25 dollari l’oncia.

In ambito macroeconomico la Cina si distingue per un incremento del pil del 6,5% nel quarto trimestre 2020, contro +6,1% atteso dagli analisti e +4,9% registrato dei tre mesi precedenti. Una buona notizia che solleva il morale europeo fino a un certo punto, alla luce dei problemi indotti dalla pandemia, dai contagi ancora assillanti sul continente e dalla misure di contenimento conseguenti che impattano sull’economia. Pesa inoltre il ritardo nelle consegne dei vaccini di Pfizer, benché  la dilazione verrà recuperata “alla fine del primo trimestre”, sostiene  la ministra dell’Industria francese Agnes Pannier-Runacher, che però resta “vigile”. 

Intanto, mentre il presidente Giuseppe Conte cerca “costruttori” oggi alla Camera e domani al Senato per non far cadere il governo, nonostante lo strappo di Italia Viva, in Piazza Affari è il giorno di Stellantis, la società nata dalla fusione di Fca e Psa, che è partita subito in quarta a Milano, portando il valore per azione a 13,522 euro. Al traino si è mossa l’azionista Exor, che chiude con un salto del 2,64%, grazie anche alla promozione di Kepler Cheuvreux, che ha alzato il target price a 76 da 70 euro.

Nel lusso bene Moncler, +2,28%, che guarda con ottimismo alla stella polare cinese, ma si avvale anche del fatto che Deutsche Bank ha alzato il target price sulla regina dei piumini a 50 euro. La moda è inoltre in fermento per le voci di una combinazione tra i big del settore Kering  e Richemont.

Nel farmaceutico, si distingue Diasorin +2,21%.

Le banche sono positive e capeggiate da Bper, +2,21%. Monte Paschi si apprezza dello 0,65%, dopo aver risposto alle richieste della Consob, mettendole a disposizione il documento di Piano strategico 2021-2025. In particolare, la dinamica patrimoniale ipotizza un rafforzamento del capitale necessario a sostenere gli oneri di ristrutturazione e a ripristinare la solidità della banca attraverso l’immissione di nuovi fondi per un importo compreso tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro che saranno definiti all’interno del Capital Plan che verrà predisposto a gennaio 2021.

In fondo al listino si ferma Enel, -3,09% che, come Snam (-2,54%), soffre per l’acconto sul dividendo 2021. Enel ha staccato infatti una cedola di 0,175 euro (1,97% il rendimento calcolato sul prezzo di chiusura di venerdì 15 gennaio), mentre Snam registra uno stacco da 0,0998 euro (1,9% yield su chiusura precedente).

Ancora ribassi per Telecom -1,85%.

Nel settore calcio, perdono anche in Borsa Roma  (-2,35%) e Juventus  (-1,32%) dopo le sconfitte nell’ultima giornata di campionato rispettivamente con la Lazio (+2,74%) e con l’Inter.

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